frase da Il paziente inglese

Buongiorno con uno dei film più belli della storia del cinema per me …

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“Amore mio ti sto aspettando.
Quanto è lungo un giorno al buio o una settimana.
Il fuoco è spento ormai e io sento un freddo orribile. Forse dovrei trascinarmi fuori ma poi ci sarebbe il sole.
Ho paura di sprecare la luce per l’inno colorato per scrivere queste parole.
Moriamo.
Moriamo ricchi di amanti e di tribù di gusti che abbiamo inghiottito di corpi che abbiamo penetrato risalendoli come fiumi di paure in cui ci siamo nascosti come in questa caverna stregata senza memoria qualunquismo indifferenza mediazioni e ripensamenti.
Voglio che tutto ciò resti inciso sul mio corpo siamo noi i veri paesi non le frontiere tracciate sulle mappe con i nomi di uomini potenti.
Lo so che tornerai e mi porterai fuori di qui nel palazzo dei venti.
Non ho mai voluto altro che camminare in un luogo simile con te, con gli amici.
Una terra senza mappe.
La lampada si è spenta e sto scrivendo nell’oscurità.”

Napoli

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Tutto è azzurro a Napoli. Anche la malinconia è azzurra.
(Libero Bovio)

 

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La bellezza di Napoli cresce di giorno in giorno, di settimana in settimana, via via che scopre i suoi segreti. Finchè si giunge a intendere che veramente è questo il più bel golfo della terra. Ed è una bellezza tonica. Cresce la felicità di vivere, diminuiscono i bisogni; si entra in uno stato di naturale sobrietà, e si esce dalla schiavitù degli orari. L’orario a Napoli può essere una necessità pratica, mai una necessità intima.
(Guido Piovene)

Amorino dormiente- Caravaggio

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L’Amorino dormiente è un dipinto di Michelangelo Merisi da Caravaggio,  conservato nella Galleria Palatina di Firenze. L’opera fu iniziata e completata a Malta, come vediamo dall’iscrizione, su commissione di Francesco dell’Antella,  Gran Cavaliere dell’Ordine di San Giovanni. In seguito  fu portato a Firenze da suo fratello il senatore Niccolò dell’Antella. In questa opera l’unico protagonista nella tela è cupido, che è sdraiato a terra circondato da vari oggetti. lo sfondo  scuro tipico dell’artista, un fascio di luce caldo, intenso e incidente rivela l’amorino disteso e dormiente per stare comodo, utilizza una delle sue ali come se fosse un piccolo materasso, mentre l’altra è tesa verso l’alto.  La faretra con dentro le frecce non è sulla schiena come al solito, ma ce l’ha sotto la testa, sfruttandola a modi cuscino. Poi ha una mano appoggiata sul torace, mentre l’altra è distesa a terra che stringe il suo arco dove è ancora appoggiata una delle sue frecce che pare non sia stata scoccata. Il volto un po’ più acceso rispetto al resto del corpo, qui dipinto con dei toni un po’ più pallidi e con alcune macchie qua e là. Forse il piccolo amorino sta morendo? ci sono varie teorie, c’è chi vede nel piccolo Cupido, l’immagine dell’Amore cieco e che si abbandona ai sensi; altri invece pensano che il giovane protagonista sia una rappresentazione dello stato d’animo che l’uomo può raggiungere controllando e superando le passioni.

 

Napoli

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La bellezza di Napoli cresce di giorno in giorno, di settimana in settimana, via via che scopre i suoi segreti. Finchè si giunge a intendere che veramente è questo il più bel golfo della terra. Ed è una bellezza tonica. Cresce la felicità di vivere, diminuiscono i bisogni; si entra in uno stato di naturale sobrietà, e si esce dalla schiavitù degli orari. L’orario a Napoli può essere una necessità pratica, mai una necessità intima.
(Guido Piovene)

It…..

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Ieri è uscito anche qui in Italia l’atteso film di IT… Io amo i film horror e da bambina ho letto il libro e visto la mini serie che non mi era piaciuta molto, anche se Tim Curry mi aveva spaventata molto con il suo It. Che dire di questa nuova versione, all’inizio ero un pò spaventata, odio quando rifanno cose già fatte e viste. Ma il film è bellissimo più fedele al libro è Bill Skarsgård ha fatto suo IT, è grandioso e inquietante.

Il bacio (Klimt)

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Il bacio  è un dipinto  di Gustav Klimt,  è conservato nell’Österreichische Galerie Belvedere di Vienna. Al centro di un luogo limpidissimo ed astratto vediamo i due amanti che si stringono e si abbandonano ad un bacio intenso; la fanciulla è pienamente abbandonata nell’amplesso, ha gli occhi chiusi ed è in una posizione di estasi, mentre l’uomo – del quale si intravede solo il profilo – la stringe la  con delicatezza,  in segno protettivo e di affetto. Il tema dell’amore e delle umane passioni era già stato trattato numerose volte dall’artista ,  (specialmente in Amore, nel Fregio di Beethoven, e nell’Abbraccio del Fregio Stoclet); però solo in quest’opera  Klimt riesce a trasportare in pittura quel momento fugace d’amore tra  uomo e donna.

 

Certosa di Pavia

Certosa di Pavia

La Certosa di Pavia  (Gratiarum Carthusia – Monastero di Santa Maria delle Grazie) è un complesso monumentale storico che comprende un monastero e un santuario. Da ammirare sono in particolare la splendida decorazione scultorea della facciata, in marmi bianchi e policromi, il trittico in dente di ippopotamo nella sacrestia vecchia, il superbo ciclo pittorico affrescato dal Bergognone nel transetto della chiesa, l’incredibile lavoro di intaglio ligneo del coro, e le ricche ornamentazioni in cotto dei due chiostri.

Angelo di Monteverde – o Angelo della Resurrezione

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Angelo di Monteverde – o Angelo della Resurrezione – è il nome con cui viene indicata la statua di angelo che decora una delle monumentali tombe più conosciute (quella della famiglia Oneto) al Nicchione XIII del Porticato superiore a ponente, all’interno del cimitero di Staglieno di Genova. La principale replica venne realizzata dall’autore nel 1891 per la propria cappella funeraria al Cimitero del Verano.

Firenze

Ogni volta che vado a Firenze ci lascio il mio cuore, una città che amo troppo

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Il duomo, il battistero, il campanile di Giotto e la meravigliosa cupola del Brunelleschi ..

Quando sento che mi prende la depressione, torno a Firenze a guardare la cupola del Brunelleschi: se il genio dell’uomo è arrivato a tanto, allora anche io posso e devo provare a creare, agire, vivere.
(Franco Zeffirelli)”