Un post imprevisto! C'è un'ironia sottile, quasi matematica, in quello che è appena accaduto. Come autore di uno spazio firmato "0 elevato a 0", ho sempre abitato il regno dell'indeterminato, di quel paradosso in cui il nulla si scontra con se stesso generando un risultato indefinito. Non mi sarei mai aspettato, però, che questa metafora prendesse forma in modo così letterale e brutale, per mano di un algoritmo distratto. Stavo semplicemente trasferendo le mie pagine, i miei pensieri, la polvere accumulata in anni di parole su questo blog, verso Tumblr. Un trasloco digitale, la ricerca di un nuovo appartamento, magari più moderno, per i miei mobili di sempre. E poi, il nulla.
Improvvisamente, senza un solo avviso preventivo, senza una riga di spiegazione o un messaggio di allerta, la mia identità su quella piattaforma è stata cancellata. Un colpo di spugna silenzioso su un server californiano e il profilo è sparito. 0elevato0, appunto: un'operazione priva di significato logico. Forse al mio posto, qualcuno si aspetterebbe un'esplosione di indignazione. Viviamo nell'epoca del rancore perenne, della recriminazione urlata, delle battaglie a colpi di PEC all'assistenza clienti per riavere il "diritto" di esistere in uno spazio privato, mascherato da piazza pubblica. Eppure, ascoltandomi a fondo, mi rendo conto che non provo la minima rabbia. Nessun bruciore allo stomaco, nessuna voglia di scrivere lettere di fuoco o lanciare appelli per far valere le mie sacrosante ragioni. Queste righe allora? Solo per informare gli amici che passassero di qui del fatto che non ho abbandonato Tumblr, hanno cambiato le chiavi della serratura e non posso più entrare. La verità è che la rete ci ha illusi di essere proprietari di case in cui siamo, in realtà, soltanto ospiti precari, sempre a rischio di sfratto esecutivo per aver violato chissà quale astrusa clausola scritta in minuscolo, onestamente non so proprio quale. Tumblr ha deciso, nel suo imperscrutabile giudizio binario, che io non dovessi esserci. Ne prendo atto con serena tranquillità, ci sono altre piattaforme. Tumblr non era per me, ci sono amici che spero vogliano ancora vedere cosa scrivo e chiacchierarne con me; cancellate Tumblr dalle mie referenze. C'è una regola di vita semplice, non scritta, ma profondamente radicata nel rispetto di se stessi: dove non sono gradito, io non vado. Non ho alcuna intenzione di elemosinare uno spazio. Non insisterò, non compilerò infiniti moduli di reclamo cercando di dimostrare a una macchina di essere "degno" di occupare qualche megabyte nei loro database. L'ospitalità è una cosa seria, richiede garbo ed educazione; se viene ritirata senza nemmeno il rispetto di un commiato, significa semplicemente che ho sbagliato indirizzo e che quel luogo non fa per me. Le mie parole e le mie riflessioni non appartengono a un logo o a una dashboard. Se un luogo non è disposto ad accoglierle liberamente, troveranno altre strade, che in effetti hanno già trovato. Aloha! :)
Inviato da: LadyNeve
il 09/05/2026 alle 22:09
Inviato da: Zero.elevato.a.Zero
il 09/05/2026 alle 21:10
Inviato da: Zero.elevato.a.Zero
il 09/05/2026 alle 21:08
Inviato da: LadyNeve
il 09/05/2026 alle 20:05
Inviato da: Desert.69
il 09/05/2026 alle 18:54