Creato da ilpav il 24/10/2006
tutto sul 46 e non solo...

OFFICIAL WEB SITE... by me!

 
 
Statistiche
 

Online

 
web tracker
 

SUZUKI GSX-R 750 (2015)

 

immagine

 

Suzuki GSX-R 750 (2008/11)

 

 

Yamaha FZ6-N 600 (2006/07)

 
immagine
 

Suzuki GSX-R 600 (1997/98)

 
immagine
 

Area personale

 
 

Tag

 
 

Archivio messaggi

 
 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 
 

Ultime visite al Blog

 
hellboy95ilpavIrrequietaDstreet.hasslelamiarosaprofumatapiccola_principessa5falco1941mgf70il_pabloElemento.Scostantesols.kjaercile54lubopoCipster_V
 

Ultimi commenti

 
 

FACEBOOK

 
 
 

Chi può scrivere sul blog

 
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
Citazioni nei Blog Amici: 6
 
 

 

 
« Vittorie per Lanzi e Hag...Prima vittoria di Lorenz... »

I rischi di Stoner, gli stessi di Rossi

Post n°134 pubblicato il 09 Aprile 2008 da ilpav
 
Tag: MotoGP
Foto di ilpav

Casey resta il riferimento, ma la Bridgestone si deve adeguare.

Stoner è quello che ha vinto un mondiale e come l'ha vinto. Che ha vinto in Qatar nella maniera che sappiamo. Che è inciampato sì in un brutto weekend, ma sulla pista di Jerez che di sconti, storicamente, non gliene ha mai fatti.

Non è in difficoltà Casey, non è in difficoltà la Ducati finchè lui sta lì a tirare il carretto. Ecco, che la Ducati non sia la quintessenza della moto intuitiva ci pare scontato dirlo; non appena Stoner è stato per una volta un pilota umano, ecco che la D16 è diventata una moto normale sì, ma pure peggio. Non è questo il punto. La moto è la stessa dello scorso anno, migliorata nel motore e nell'elettronica, ma sostanzialmente il medesimo oggetto che l'australiano ha sgarbatamente fatto volare in faccia a chiunque. Perchè è capace di farlo.

Il problema semmai, che va a fare il paio con gli avversari forti arrivati o ritrovati, potrebbe essere un altro: le gomme. Sì, sempre la solita menata delle gomme.

Il piloti Bridgestone preferiscono in linea di masima ancora le gomme dello scorso anno, mentre la Michelin che ha aumentato il suo budget del 40% (dopo che del 40% nel 2007 lo aveva tagliato) ha ritrovato ricerca, sviluppo e prestazione esaltanti. Rossi a Jerez è storicamente un mostro. In Qatar lo è storicamente Stoner. Ma gli altri Bridgestone li avete visti dove sono? Capirossi sarà anche contento di aver finito quinto ad jerez, ma si è beccato 27 secondi. E il De Angelis che in 250 lottava con Dovi e Lorenzo per il podio? Scomparso al momento. La faccenda è strana e le domande non sono finite.

Adesso che le due gare d.o.c. di Stoner e Rossi son passate? Adesso che Pedrosa è in testa? Che Lorenzo è mostruoso?

E' un'ottica nuova, ce ne rendiamo conto, pronti ad essere sconfessati dai fatti, ma il rischio che per Stoner (e per Rossi) possa inziare un periodo difficile senza che dipenda da loro va valutato. Sarebbe una novità per Stoner, una tortura che continua per Rossi. Insomma c'è di buono per la Bridgestone che i due restano i migliori piloti del mondo.

Non esiste un problema Stoner, non scricchiola, non alla sua età, non per la classe e la testa che ha. Anzi, c'è caso che una lezione così alla sua età sia più fortificante che altro. Sarebbe un peccato vero rischiare di rovinarlo (Valentino ci è già passato) solo per aver sottovalutato la reazione violenta e piccata della Michelin. Stoner fa più del possibile. Che lo facciano tutti per lui, perchè rischia, per come lo fa.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963