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Donington aspetta un quartetto scatenato

Post n°286 pubblicato il 25 Giugno 2009 da ilpav
 
Tag: SBK
Foto di ilpav

Non si è ancora spenta l'eco dello splendido weekend di Misano che l'Hannspree FIM Superbike World Championship riparte con il nono round, che si disputa sulla pista britannica di Donington Park. Lungo 4.023 metri, vicino all'aeroporto di East Midlands, è un tracciato tecnico ed impegnativo, con ben 15 curve, che mettono a dura prova la resistenza e la concentrazione dei piloti, ancora più insidioso se dovesse piovere. Il Mondiale SBK vi arriva con Noriyuki Haga, Ben Spies e Michel Fabrizio grandi favoriti ma anche con il prepotente inserimento tra di loro di Jonathan Rea, superbo vincitore di gara 2 a Misano. Haga è il pilota in attività con più vittorie a Donington, 3, quindi Troy Corser (2) e Kiyonari 1. Il plurivincitore è Carl Fogarty con 6 centri, al secondo posto Scott Russell con 5. Per quel che riguarda le Case, la parte del leone la fa la Ducati con 16 vittorie in 34 gare, quindi Yamaha e Honda a pari merito a quota 6, Kawasaki a 5 e infine Suzuki a 1.

UNA POLTRONA PER TRE - La lotta per il titolo, anche se mancano ancora 6 round (300 punti a disposizione) sembra ormai un affare a tre tra il duo Ducati Xerox Noriyuki Haga e Michel Fabrizio e il pilota del team Yamaha World Superbike Ben Spies. Il giapponese guida la classifica sin dall'inizio della stagione ma nelle ultime gare non è apparso brillantissimo, dando la sensazione di correre soprattutto in difesa. Haga vanta ancora 48 punti di vantaggio su Spies, arrivato a Misano a quota 8 vittorie, ma senza i diversi problemi tecnici che lo hanno colpito, il texano sarebbe a ridosso del rivale. Oltretutto Spies non si troverà di fronte l'ennesima pista che non conosce, in quanto vi ha corso lo scorso anno con la Moto GP, in sostituzione di Loris Capirossi con la Suzuki ufficiale, piazzandosi 14esimo. Quanto a Fabrizio, sbloccatosi con la vittoria in gara 2 a Monza, non si è più fermato ed ha collezionato tutti podi senza però riuscire più a salire su quello più alto. E' comunque in forma smagliante, non ha nulla da perdere e andrà sicuramente all'attacco.

PILOTI DI CASA - Difficilmente riuscirà ad inserirsi nella lotta per il titolo (125 i punti di ritardo da Haga) ma Jonathan Rea (Honda) potrebbe diventare l'arbitro della sfida. Gara 2 di Misano ha esaltato il suo talento che, unito con la crescita di competitività della Honda grazie anche al passaggio alle sospensioni Ohlins, lo porterà probabilmente a giocarsi le vittorie con i primi tre di classifica. Tanto più che si corre a Donington, la pista di casa, l'unica tappa britannica di quest'anno, e il giovane nordirlandese vorrà sicuramente fare bella figura. Attenzione anche a Tom Sykes (Yamaha), che lo scorso anno si piazzò alle spalle di Bayliss in gara 1, Leon Haslam (Honda), Shane Byrne (Ducati), rinfrancato dal podio di Misano, e anche Ryuichi Kiyonari (Honda) che, britannico non è ma ha corso diversi campionati nel Regno Unito e nel 2008 fu vincitore della seconda gara. Occhi puntati anche sulla giovane wild card Leon Camier (Yamaha), che guida il campionato BSB e che cercherà di sfruttare questa occasione per mettersi in mostra.

IN DIFFICOLTA' - Dopo un buon (Aprilia) e discreto (BMW) inizio, le due Case esordienti quest'anno nel mondiale SBK stanno facendo fatica nei confronti delle "storiche" Ducati, Yamaha, Honda e Suzuki. A Misano i due piloti di Noale, Max Biaggi e Shinya Nakano, si sono dovuti accontentare di portare a casa una manciata di punti, senza essere mai protagonisti. Peggio è andata alla BMW, che tra l'acciaccato Troy Corser e Ruben Xaus, ha portato a casa solo due punti grazie ad un 14esimo posto dello spagnolo, nonostante una buona prova in gara 1. Per entrambe c'è la necessità di provare aggiornamenti ed evoluzioni e dopo la gara di Donington le due squadre scenderanno in pista per dei test. Per la gara del prossimo week end le ambizioni maggiori ce le ha l'Aprilia, anche considerando che Donington è una pista che piace a Biaggi: nelle sue quattro apparizioni in SBK, il pilota romano si è piazzato una volta 2°, due volte 3° e una 6°.

GIOVANE AMERICANO - Per la gara di Donington si infoltisce la schiera dei piloti statunitensi. Al posto di Fonsi Nieto, e in attesa che rientri Max Neukirchner, il team Alstare ha deciso di affidare una delle Suzuki GSX-R 1000 al giovane americano Blake Young, considerato un talento emergente in patria e "sponsorizzato" da un grande ex campione, Kevin Schwantz. Saranno così 4 i piloti USA: Ben Spies, Jamie Hacking, John Hopkins e appunto Blake Young.

SUPERSPORT - Sarà probabilmente una specie di derby quello a cui assisteremo a Donington, con il pilota di casa e leader del campionato, Cal Crutchlow (Yamaha) e il suo acerrimo rivale, l'irlandese (ma di licenza nordirlandese) Eugene Laverty (Honda) impegnati nell'ennesimo duello. In questa stagione i due piloti hanno dimostrato di avere una marcia in più rispetto agli avversari, come dimostrano le tre vittorie a testa conquistate. In teoria ha meno da giocarsi Crutchlow mentre Laverty, che insegue in classifica a 14 punti, non può permettersi di perdere altri punti nei confronti del capoclassifica. Ovviamente gli avversari non mancheranno per il duo testa, soprattutto in cerca di riscatto come Kenan Sofuoglu (Honda), che ha compromesso un po' le sue ambizioni iridate con la caduta di Misano, e il suo compagno di squadra e campione del mondo in carica Andrew Pitt, autore di una fin qui negativa stagione. Come sempre sarà della partita Joan Lascorz (Kawasaki) e dopo il podio di Misano punta ad una riconferma al vertice Massimo Roccoli (Honda); tra gli altri italiani hanno buone possibilità di ben figurare Michele Pirro (Yamaha) e Gianluca Nannelli, che corre con la britannica Triumph.

SUPERSTOCK - Lotta a tre nel Mondiale Superbike, lotta a tre nella Coppa FIM Superstock 1000. A Donington si svolgerà l'ennesimo episodio della saga che vede Xavier Simeon (Ducati), Claudio Corti (Suzuki) e Maxime Berger (Honda) a contendersi vittoria e testa del campionato. L'ultimo round è andato al francese della Honda, con il belga della Ducati che ha rilevato Corti al comando della classifica generale. Lo scorso anno vinse Simeon, Berger fu sesto mentre Corti cadde alla prima curva. Nell'Europeo Superstock 600 il pilota da battere sarà ovviamente il leader di campionato Danilo Petrucci (Yamaha), che dovrà guardarsi soprattutto dal compagno di squadra Marco Bussolotti, in ripresa dopo un inizio di campionato difficile. La gara di Donington sarà però la grande occasione per Gino Rea (Honda) di riguadagnare un po' del terreno perso nelle ultime gare, in modo da riaprire per lui i discorsi per il titolo.

 
 
 
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