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Il destino è reversibile?
Post n°12 pubblicato il 07 Ottobre 2012 da desap.lib
Mitaka, periferia di Tokio. Un palazzo di nove appartamenti. Tutto normale direte voi. Invece no, niente di più eccentrico. Sono state progettate da Shusaku Arakawa e Madeline Gins. Architetto lui, poetessa lei. Sono "case ad ostacoli", ogni elemento è sistemato e progettato per essere anticonfortevole. Arakawa e Gins si ispirano alla teoria sviluppata già a partire dagli anni ’60, secondo cui l’ambiente in cui si vive influenza decisamente i nostri stili di vita, ma sovvertendo il modo comune di intenderla. È stato dimostrato che tenere attiva la mente. Arakawa e Gins vanno oltre. Nei Reversible Destiny Lofts (2005) realizzano un ambiente molto scomodo. Ci sono pavimenti inclinati con avvallamenti improvvisi, finestre sghimbesce, corridoi angusti e stanze asimmetriche, porte troppo piccole e sale alle quali si accede dopo aver salito e disceso un numero ineguale di scalini. Tutti questi elementi sono presenti nelle opere realizzate dai creatori dell’architettura del destino reversibile.
Viste dal di fuori le loro costruzioni possono apparire alternativamente, o come dimore dotate di troppe entrate o come case sprovviste di finestre. I colori, polimericamente innaturali, sono stati concepiti per scioccare l'osservatore.
La cosa stupefacente è che questi percorsi per atleti, sono destinati alle persone anziane. "Le persone, particolarmente gli anziani, non dovrebbero prendersela comoda adagiandosi in situazioni confortevoli, così finiscono solo con l'accelerare il loro declino" dichiara Arakawa in un intervista. Per vivere in questa casa, inoltre, bisogna avere un'ottima memoria. Gli interruttori della luce, ad esempio, sono collocati in maniera illogica, senza alcuna corrispondenza tra l'ambiente da illuminare e la loro collocazione. Anche per l'arredamento non c'è molto spazio, in modo da essere stimolati a ricercare soluzioni alternative. link: * Questo post, come la canzone, è dedicato a Odile_Genet che crede nel destino in modo incondizionato.
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