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Impressioni di ottobre.
Post n°13 pubblicato il 11 Ottobre 2012 da desap.lib
Sono tornato dall'ospedale da un paio d'ore, per una decina di giorni non posso parlare, quindi se non si capisce quello che dico non è colpa mia. Questo post è un po' diverso dagli altri. Parla comunque di un luogo, ma a modo mio. Forse non necessita di commenti. 9 ottobre 2012 Ore 20:40 Vado a sedermi con il mio libro e le mie cuffiette nella saletta davanti agli acensori. Tre file vuote di sedie disposte a C. Alla mia sinistra un estintore, alla mia destra un telefono pubblico, di quelli con le schede magnetiche e con le monete. Chissà da quanti anni é a digiuno, sembra un oggetto d'arredo. Tutto il giorno in mezzo ad una sinfonia stonata e maleducata di suonerie del cellulare. Una zanzara mi appare da sotto il libro, volando come fanno gli elicotteri "apache" nei film. Con calma sposto il libro, attendo ed al momento giusto sferro il colpo. La zanzara é abbattuta. Ho sempre considerato Dostoevskij un grandissimo scrittore, se non il più grande. Mai, però, avrei pensato a lui come un'ottimo zanzaricida. Ore 21:00 Chiamo mia moglie. Da quando siamo sposati è a casa da sola per la prima volta. Lei è l'unica che non è tranquilla.
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