Quell'anno, mio cugino venne in vacanza in compagnia di un suo amico. Via con le presentazioni di rito ed un attimo dopo, preso in disparte mio cugino gli dissi: "ma dove l'hai ripescato quest'impiastro che ti porti dietro?". Due mesi dopo partimmo tutti e tre insieme allegramente per un week end, destinazione Oktober Fest.
Dopo altri 3 mesi l'impiastro è venuto a passare il Natale a casa dei miei genitori e dopo altri 20 giorni (complice una mia caduta con gli sci con rottura del bacino) abbiamo iniziato a vivere insieme. Dopo 5 anni, dal momento che la preparazione della mia tesi stava prolungandosi troppo per i miei gusti, decidemmo che, per ammazzare il tempo, in attesa che il mio prof sbloccasse la situazione, la cosa più divertente da fare era di chiamare a raccolta parenti ed amici, offrire loro una bella cena, incassare i loro doni e partire per la Giamaica. Dopo un mese i soldi erano finiti e dopo 6 mesi era finita anche la mia tesi e ci toccò mettere la testa a posto.
Tutto quello che è venuto dopo è niente di più e niente di meno di quanto succede nella vita di tutti gli uomini: alti e bassi, il bello e il brutto, le crisi e le soddisfazioni, le ansie e le "pazziate", i viaggi e la noia, l'ordine e il caos, il dolore e la serenità, le lacrime e le risate, i natali e le pasque, gli amici, le malattie, i lutti, il lavoro, la casa, i desideri, i sogni, le cose possibili e quelle impossibili, le cose che non vorresti e quelle che non potrai mai avere, l'io, il tu, la coppia, l'equilibrio, i dubbi, le certezze, le difficoltà, l'amore. E oggi che è il nostro ennesimo anniversario, non posso non dedicare questo a mio marito.
Inviato da: Alice
il 23/01/2014 alle 11:58
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