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Curiosità, novità, tendenze, irriverenze....del mondo internet!

Creato da papife il 18/11/2008

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Salviamo le tette! Save the boobs!

Post n°72 pubblicato il 28 Settembre 2009 da papife
 

Quanti modi esistono per comunicare un messaggio?

Tutto dipende dal mezzo sul quale si vuole trasmettere l’informazione: Marshall McLuhan affermava infatti che “il mezzo tecnologico produce effetti pervasivi sull'immaginario collettivo, indipendentemente dai contenuti dell'informazione di volta in volta veicolata”. Di qui, la sua celebre tesi secondo la quale "il mezzo è il messaggio".

Il processo di comunicazione, pur essendo formalmente cosa separata dal mezzo attraverso il quale avviene, ne è altamente influenzato: ogni mezzo influenza la comunicazione in modo diverso e, quindi, si possono individuare dei mezzi di comunicazione particolarmente adatti a trattare un certo argomento, ma inadatti ad un altro. Oppure mettiamola così, ciascun mezzo (tv, stampa, radio, Internet) dovrebbe essere utilizzato per comunicare un messaggio nel modo migliore al proprio target di riferimento.
Sappiamo per esempio che:
la tv ha un target principale dai 35-80 anni --> messaggio: serio, istituzionale, educativo;

la stampa ha un target principale dai 35-70 anni --> messaggio: serio, con immagini d’impatto, tradizionale;

Internet
ha un target principale dai 14-45 anni --> messaggio: non convenzionale, divertente, anche irriverente a volte, empatico.

Partendo da queste riflessioni,  sembrerebbe logico comunicare un messaggio serio come quello della “Prevenzione del tumore al seno”, con un tono serio ed autorevole ma, a seconda del medium, si può pensare a messaggi diversi che riescano a convincere il numero maggiore di donne a fare un esame preventivo di controllo, perché questo resta l’obiettivo da raggiungere.

Il nostro articolo vuole semplicemente comparare 2 diverse campagne pubblicitarie per vedere quale stile di comunicazione hanno adottato e lasciare decidere a voi se entrambe oppure una più dell’altra sia riuscita a “colpire nel segno”.

In Italia le campagne televisive di prevenzione sono fortemente condizionate dall’impostazione legislativa ed assumono toni eloquenti, seri, tradizionali per indurre le persone a prendere le giuste precauzioni. Guardate questo spot italiano promosso dal movimento per la "Lotta al tumore al seno" che vede Elena Sofia Ricci come testimonial

La campagna ha l’obiettivo di invitare tutte le donne ad effettuare regolari controlli, attraverso il claim “Europa Donna vi invita a scoprire il seno” che mira ad unire tutte le donne in un rapporto complice e solidale a difesa della loro vita e di quella delle generazioni future. Questa campagna, seppur con un velo di sensualità, è stata realizzata per essere trasmessa su un mezzo tradizionale come la televisione generalista italiana. Il tono è autorevole, seppur con un velo di sensualità, con immagini che non sconvolgono il pubblico questa resta una campagna, realizzata per essere trasmessa su un mezzo tradizionale come la televisione generalista italiana che si rivolge a un target formato soprattutto da donne over 50.

Cambiando il medium e il target, pensiamo ad Internet, secondo voi un messaggio di questo tipo sarebbe stato ancora efficace? Probabilmente no.

Su Internet ormai siamo abituati davvero a tutto e sentiamo il bisogno impellente di ricercare novità e un qualche cosa di diverso in grado di stupirci ogni volta. A questo proposito, una recente campagna statunitense ha stravolto letteralmente la credenza secondo la quale ad messaggio serio deve corrispondere un tono autorevole e ha realizzato questo video guardare per credere...

La campagna lanciata da Boobyball, un’organizzazione americana impegnata  nella "Lotta contro il tumore al seno", ha come slogan l’espressione Save the Boobs” che tradotto in italiano significa letteralmente “Salviamo le tette”. Il video è stato ideato per far sorridere; diverte, provoca, è ammiccante ma  nello stesso tempo  accresce la consapevolezza di un problema che riguarda milioni di donne in tutto il mondo ed indirettamente quindi, milioni di uomini…mariti, compagni, figli.

Cosa ne pensate? Credete che mettere in mostra un bel seno in movimento possa essere un modo per  sensibilizzare un pubblico internauta a porsi in modo corretto rispetto a un problema serio? Oppure pensate che era forse meglio dire che il tumore al seno colpisce 1 donna su 10 e che rappresenta il 25% di tutti i tumori che colpiscono le donne”?

Per concludere ricordiamoci che questa  malattia è più diffusa di quanto si pensi e troppo spesso moltissime donne tendono a trascurare le corrette regole di prevenzione. Molte donne intorno a noi ne sono affette ma non lo sappiamo o non ce ne accorgiamo…come ci vuole dire in modo davvero fantastico questo toccante video tratto da un serilal tv americano molto popolare e che si rivolge ad un target in linea con quello di internet. 

In questo spezzone di  Sex and the City  Samantha dichiara apertamente di avere il cancro e con stupore si accorge che tante altre donne intorno a lei decidono di svelare la loro sofferenza senza avere paura di mostrare gli effetti della chemioterapia che però non hanno scalfito la voglia di lottare e di vivere per sé e per i propri cari.

 
 
 
Rispondi al commento:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Ivan il 29/09/09 alle 12:15 via WEB
ciao pensavo che fosse il solito articolo sulle tette-veline, invece devo dire che partendo da un titolo leggero avete affrontato in maniera seria e professionale un argomento delicato per le donne.Direi un modo di comunicare diverso dal solito.Brave
 
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