Creato da CarrodiTespi il 11/05/2006

Agone

La strenua lotta tra cuore e mente

 

 

Lentamente muore

Post n°55 pubblicato il 23 Luglio 2008 da CarrodiTespi

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

Dedicata a te

 
 
 

Fortuna che

Post n°54 pubblicato il 08 Ottobre 2007 da CarrodiTespi

Fortuna che... non dovevo piu' scrivere ma alle volte lo sfogo si rende necessario.

Un inizio settimana qualunque, la classica nottata tra la domenica e il lunedi passata a vagare per casa (non so perche' mi sia sempre difficile dormire), la pesantezza mattutina.

Penso agli impegni odierni, le pratiche in sospeso, l'enogruppo e vado. Entro, un luogo che non mi e' mai piaciuto ma di cui necessito. Tolgo felpa e cappotto (rigorosamente rosa), cambio le scarpine (rosa anch'esse) e mi dirigo. Un pannello che inizialmente non avevo visto riportava tra un origami di fiori "Oggi c'è un angelo in piu' nel cielo".

Bianco, equivoco, improbabile.

E le gote solcate di lacrime, copiose sgorgavano ovunque.

Cristo, aveva solo 4 anni. Bambina. "Non si sa.. predisporranno l'autopsia.. hanno capito che era grave, ma non c'e' stato nulla da fare".

L'avevo vista? Avevano mai giocato assieme? Avrebbe potuto essere Lei. Sollievo, tremendo. Mi vergogno. E piango. Piango. Cammino e piango, accendo una sigaretta e tremo. Il trucco completamente colato.

Perche'? Credo? Non credo? Cosa sara' per Lei e per chi restera'?

Piccola mia...

 
 
 

Chiuso.

Post n°53 pubblicato il 28 Settembre 2007 da CarrodiTespi
Foto di CarrodiTespi

Si, alle volte accade. Era da un po' che pensavo di concludere l'esperienza virtuale ma il tempo mi ha sempre impedito di scrivere le canoniche righe di congedo.

Me ne e' stata concessa l'occasione, sarei stupida a non approfittarne. Cosi ho riletto cio' che scrivevo e... Dio come sono cambiata.

Non credo abbia piu' senso stare qui, arriva il momento in cui, sebbene non si desideri, si diventa piu' cinici, egoisti e cattivi. E a me e' accaduto.

Piu' materialista, pragmatica, strettamente connessa alla sfera del reale con degli inevitabili slanci precari.

Slanci che considero un'ancora di salvezza ma che si diradano sempre piu'.

Solo questo.

Un saluto a tutte le persone che ho conosciuto, estremamente valide (tanto lo sai a chi mi riferisco no?!)

G. 

 
 
 

E' tempo

Post n°52 pubblicato il 08 Marzo 2007 da CarrodiTespi
Foto di CarrodiTespi

E' tempo di tornare a scrivere,nulla di ricercato,premeditato.Senza particolari fronzoli.

Scrivere per il piacere di farlo,utilizzare il tutto come valvola di sfogo.

Vengo da un mese terribile,bellissimo da un lato e orribile dall'altro. Periodo di tempo in cui sono riuscita a rapportarmi con me stessa,capire cio' che desidero,come sono, con i pregi e i (tanti) difetti.

E' finita una storia a cui avevo dato molta importanza e, cio' che piu' mi consola, e' che per una volta (una tra le poche onestamente) non mi rammarico di quello che e' accaduto, non mi sento in colpa, ritengo di non avere i torti maggiori.

Strano, solitamente accadeva sempre l'esatto opposto, l'arrabbiarmi con me stessa e piangere con/contro di me in quanto causa del mio male. Questa volta non e' stato cosi. Un po' di "tristezza" e' presente, sarei ipocrita ad affermare il contrario, ma credo sia avvenuta la cosa migliore.

Ho capito cosa voglio, cosa cerco, chi devo avvicinare e da chi devo stare alla larga. Amici presenti anche dopo un periodo di allontanamento da loro, una frase di conforto, un sorriso quando ne avevo veramente bisogno.
Mi sono scoperta la stessa di sempre, incapace di cambiare, statica (stabile) sui propri progetti, i propri sogni, le proprie speranze. Debole e forte allo stesso tempo. Infante e vittima,adulta e usurpatrice.
Non portata al sacrificio, ambiziosa, tremendamente irrazionale, entusiasta di natura. Idealista.

E mi amo, mi amo per cio' che sono, per cio' che posso dare.

Se qualcuno non lo apprezza, non posso farci nulla.

E ringrazio questa persona. Perche' la perfezione non e' cio' che sembra, ma cio' che veramente si e', cio' che si ha da offrire. Della razionalita me ne faccio poco (e di questo ringrazio la persona razionale che me l'ha fatto capire), vivo giorno per giorno, di emozioni, di viaggi mentali e non.

Grazie

 
 
 

VORREI

Post n°51 pubblicato il 12 Gennaio 2007 da CarrodiTespi
Foto di CarrodiTespi

Vorrei essere meno STUPIDA

Ovvero piu' INTELLIGENTE

 
 
 

EPITAFFIO

Post n°50 pubblicato il 09 Gennaio 2007 da CarrodiTespi
Foto di CarrodiTespi

O quasi...

Non credevo avrei mai scritto nulla del genere su questo blog, ma una notizia di questa mattina mi ha profondamente toccato.

Non e' venuto a mancare nessuno della mia cerchia (fortunatamente) ma una persona che, con le sue opere, ha contribuito non poco alla mia seppur modesta formazione.

Gianni Toti

Non lo si conosceva in molti ma questo Co..S..munista di grande voracita' intellettiva ha per me significato molto.
Avanguardista, profondo conoscitore del futurismo da me tanto amato (in particolare quello russo) fu parte predominante negli studi, tanto da parlare di lui all'esame di maturita' e portare al cospetto della commisione un video da lui girato.

 
Regista sperimentale conservo i fotogrammi di Lilja Brik, amata e ripresa dal "mio" Majakovskij, inseriti all'interno di un lungometraggio dalla tipica connotazione futurista, pietra miliare per chi ha amato il movimento.

Toti per me fu una "rivoluzione", personaggio di grande cultura, combattente della Resistenza, giornalista dell'Unita', amico di personalita' di spicco. Da Lilja Brik a Che Guevara, Neruda, Pasolini. Critico e autore cinematografico e teatrale. Artista completo.

Genio.

Un pensiero a chi, tramite le sue opere, mi ha arricchito.

G.

 
 
 

2007

Post n°49 pubblicato il 04 Gennaio 2007 da CarrodiTespi

Ora... qualcuno mi dovrebbe spiegare che differenza sussista tra il 31 dicembre 2006 e il primo gennaio 2007.
Tralasciando un brandello di fegato lasciato a Londra (che mi sa non rivedro' piu') a me pare che tutto sia uguale. Stessa gente, stesso lavoro, stessa routine.

Stessi propositi e progetti.

Continuero' ad essere la stessa persona. Terribilmente incostante.

Continuero' a progettare cio' che avverra' tra un po' di tempo. Prendere tutto ed andarmene dove si vive (e sorride) con meno.

Continuero' ad arrabbiarmi per stronzate. E a chiedere scusa dopo due minuti.

Ascoltero' lo stesso genere musicale. leggero' nuovi libri, scrivero' qualcosa.. cosa non si sa.

Sono e rimango la stessa. Non auguro Buon Anno... nella sua unicita' lo sara' sicuramente.

 
 
 

Viaggio

Post n°48 pubblicato il 02 Gennaio 2007 da CarrodiTespi
Foto di CarrodiTespi

Amo viaggiare.

Non riesco a consolarmi nella staticita'. Dei luoghi, delle cose, degli eventi.

Sono appena rientrata e vorrei ripartire. Il vuoto, l'estraneita' al mio luogo natio mi attanagliano. Forse non dovrei piu' partire, per non essere preda, al rientro, di questa sensazione di soffocamento che mi toglie ogni energia.

Non riuscirei.

Adoro l'aeroporto, l'aria che vi si respira. Il mio trolley che pesa sempre piu' del necessario.  La gente, tutto cio' che mi criconda una volta giunta.
Lonely alla mano muovermi in spazi che non conosco, seguire metro a me sconosciute, perdermi nelle vie e imbattermi nella quotidianita' del luogo di cui sono presenza effimera.

Mangiare cio' che si trova, cercare la bettola locale. Il tipico ma anche "l'importato". Cucina etnica, meglio se con pochi posti a sedere. Gli ohashi personali non mancano nello zaino.

E la sera muovermi in centri semideserti osservando ogni minimo particolare. Soffermarmi su particolari che di giorno sono invisibili all'occhio.
Entrare in qualche locale (... se possibile minimal...), non cercare il rumore. Chill out prevalentemente. vino o birra, dipende.

E in conclusione di serata leggere due righe della guida. Per poi richiuderla sapendo che il giorno successivo i programmi varieranno inevitabilmente.

 
 
 

A RUOTA LIBERA

Post n°47 pubblicato il 28 Novembre 2006 da CarrodiTespi
Foto di CarrodiTespi

A ruota libera in un pomeriggio plumbeo.

Riflettendo su cio' che veramente voglio, su cio' che mi sta accadendo, dentro e fuori.

Sto perdendo una persona a me carissina, non ne ho mai fatto mistero. La sto perdendo e lui non lo sa. Paradossale. La sua immagine rieccheggia nella mente, cio' che finora e' stato di noi sta perdendo il contorno. Sempre meno nitido, vivido.. sempre piu' sbiadito, pastellato.
Ho scelto, ho deciso di abbandonare. Mi accompagnava l'entusiasmo, mi sosteneva la speranza. Non c'e' piu' entusiasmo e la speranza va scemando.

Perche' continuare cosi?

Perche' dovrei cercarti? Perche' mi cerchi?

Non ti rendi conto che nulla ha senso? Sei l'unico uomo di cui non riesca a sostenere lo sguardo, l'unico che mi faccia sgorgare copiose lacrime.

No. Basta giocare.

 
 
 

NOVITA'

Post n°46 pubblicato il 10 Novembre 2006 da CarrodiTespi

STO SMETTENDO DI FUMARE.

4 GIORNI SENZA SIGARETTA.

 
 
 

...

Post n°45 pubblicato il 10 Ottobre 2006 da CarrodiTespi

Nuovo lavoro e pochissimo tempo.

Niente di nuovo sul fronte orientale.

Dovrei concludere la "saga" di Isadora, nello zaino infatti ci sono 2 fogli A4 bianchi invasi su entrambe le facciate che corrisponderebbero alla fine del racconto. Non riesco a copiarli.

G.

 
 
 

Personale

Post n°44 pubblicato il 26 Settembre 2006 da CarrodiTespi
Foto di CarrodiTespi

Non ho mai sentito la necessita' di TE in questo luogo. Appartieni cosi prepotentemente alla sfera del "reale" che narrare la nostra amicizia mi parrebbe quasi violarla. E pensare che se ho iniziato ad editare un blog e' stato sostanzialmente "per te", ricordo di cio' che accadde esattamente un anno fa.

Ieri ti ho inviato gli auguri per il nostro primo "anniversario"
"Sei fuori come una grondaia?!"
Risposta scontata, previdibile. Oserei dire che con "ricorda che tu non sei mia madre" sia una delle espressioni da te piu' usata nei miei confronti.

Sono qui a "parlare" di te. Non leggerai mai queste righe.

Non avrei mai detto che cio' che nacque un anno fa come una semplice conoscenza lavorativa si sarebbe trasformata in un "qualcosa" di duraturo. Cosa? Non chiedermelo.. non lo so. E nemmeno tu, ne sono certa.
Un anno di risate e di litigi. Di rimbrotti reciproci per le nostre peculiarita' caratteriali.
Ma ci siamo ancora, siamo presenti ogni giorno, raccontandoci gli avvenimenti quotidiani, progettando, confermando, insultandoci.

Vi sono moltissimi ricordi legati a te. Dal "tamarro" quando ti vidi la prima volta alla tavola imbandita con minimo trenta bicchierini contententi alcolici differenti ma accomunati dall'imbevibilita' (RUM!). La prima chiaccherata di lavoro e gli unici due pirla che, con passo incerto, alle due di notte muovevano i loro passi nei meandri di un luogo sconosciuto completamente inebriati dall'oscurita' (e dalle prove all inclusive). Impiegammo un'ora a trovare la camera per poi scoprire il giorno successivo che esse erano a 5 metri di distanza.
Per 7 mattine fummo i primi a svegliarci, la "palma" spetta a me che alle 5.30 doccia, costume e macchina scendevo in spiaggia a immortalare l'alba. Mi addormentavo nel silenzio del primo sole sapendo che quando mi sarei svegliata tu saresti stato vicino a me, ad uno sdraio di distanza.
7 sere. Due a litigare.
E la partenza verso i rispettivi borghi consci che non ci si sarebbe piu' ne sentiti ne visti. Durante il volo di ritorno ti osservavo, per impressionare la tua figura nella mia mente. Non avrei mai immaginato che dopo qualche tempo su un altro volo di ritorno avrei versato qualche lacrima adagiata sulla tua spalla fingendo di dormire.

Io piango poco.

Un anno. Di risate, di scene di Marrakech Express recitate magistralmente, di una tazza bordeaux con fiocco argento (non te l'ho mai detto... si e' giusto un attimo rovinata), di corse in una citta' semideserta "per non essere gli ultimi". Un letto del '700 nella camera degli ospiti, un caffe' preparato con ricatto "pero' te lo bevi tutto nè!", una cena fantastica e una tisana prima di dormire. Un accendino trash.

"Fai la brava!". "Sempre!". Discussioni in latino.

Insulti. "Non te ne andare".  "Pucci pucci". "At'tze simpatica ac'me urtighi in si maròn".

Cosa sara'? Non so. Non mi e' dato e non voglio saperlo.
Bene cosi.
Tu per me ci sarai, io per te.. sempre presente.
Sara'. Ed e' cio' che conta davvero amico mio.

A Marco.

"E cammino dentro tutti i giorni
che ho vissuto su di te..
e mi scaldo nel tramonto adesso
mi ricorda,
lui mi porta..
Resto qui senza il mare
che mi bagna un po'
ed io vorrei dire solo
ma perche'
ma perche'
niente mi riscalda...
Senza te".

 
 
 

Intermezzo (non ho tempo per scrivere come vorrei)

Post n°43 pubblicato il 21 Settembre 2006 da CarrodiTespi
Foto di CarrodiTespi

Ieri mi e' stato donato un libro

Autore: Giacobbe

Titolo: Come diventare bella, ricca e stronza

Commento allegato: La terza lo sei gia' per le prime due... studia!

Commento da allegare: ringrazio infinitamente. Saltero' l'ultima parte del libro di un autore di cui, tra l'altro, ho gia' letto tutto.. e dal quale risulto essere una "perfetta NEVROTICA" (ma chi non lo e'? Sfido a non riconoscere nei sintomi di nevrosi almeno un comportamento che nella vita abbiamo assunto. Debolezze umane).
Per le prime due invece prometto che m'impegnero'. Ma la strada da percorrere e' lunga... l'essere stronza mi riesce di gran lunga piu' semplice.

 
 
 

Post N° 42

Post n°42 pubblicato il 02 Settembre 2006 da CarrodiTespi
Foto di CarrodiTespi

Clara res. Fulcro dei suoi pensieri, acme della gionata.

Aveva sempre amato il sesso, tanto desiderato e tanto ottenuto, ma quelle lenzuola che avevano accolto i loro corpi nella notte precedente avevano percepito sensazioni nuove.

Libertina di natura, non si era mai particolarmente negata. Unica certezza e' che tutte le persone a cui si era concessa fossero uomini da cui si sentiva attratta. Non si era mai offerta per il successo, la fama. Quella se l'era guadagnata da sola.
Non si era mai rammaricata per una notte trascorsa, anzi; tutte le avevano lasciato un ricordo. Piacere fisico e mentale.
Amava spogliarsi, farsi ammirare, sebbene non si sentisse "bella", amava danzare sull'uomo inerte come nuova Salome', lasciare cadere i veli per il piacere suo e del corpo che le stava accanto. Adorava muoversi, infrangere i tabu' nel letto come sul palcoscenico. Era adepta delle emozioni profonde, esplosive, violente che venivano suscitate in lei e che lei stessa suscitava.

Con Sergej non fu cosi. Ne sesso ne amore. Conosceva il sesso, comprendeva l'amore. Ne l'uno ne l'altro.

Isadora non riesce ad abbandonarsi tra le braccia di Morfeo. Deve. L'indomani ci sarebbe stata la prima.

 
 
 

Post N° 41

Post n°41 pubblicato il 01 Settembre 2006 da CarrodiTespi
Foto di CarrodiTespi

Adagiata tra le soffici coperte, il chiarore della pelle di quel giovane la sfiora. Immagina le sue mani su di lei.
I ricordi emersi precedentemente in carrozza, la vincono, la sfibrano.

Il bacio e oltre.

L'oltre e' l'ingresso nella hall con la mano stretta a quella del suo nuovo amico. E' lo sguardo di quel giovane, a tratti estasiato a tratti atterrito dal lusso presente. Dal cristallo, dalle stoffe preziose, dalla lucentezza del mobilio in legno, dalle divise dei lavoranti cosi' ordinate e pulite. Amava la pulizia, odiava le divise.

Testa alta Sergej si muoveva con leggerezza, intimidito dai molteplici sguardi che lo studiavano, sorretto dalla stretta poderosa di Isadora. In un altro frangente si sarebbe opposto ad essere trascinato, guidato; d'indole ribelle non amava chinare il capo, ma quella volta era diverso. Tutto cosi' tremendamente affascinante.

Ultimo piano.

Lo teneva ancora per mano e le loro dita si divisero solo per quell'attimo che basto' ad Isadora per accogliere nel suo attico il noto sconosciuto.

Prese da un cesto fattole recapitare da un ignoto ammiratore in camerino una bottiglia di rosso francese. Lo apri' e l'etere si ubriaco' del profumo proveniente da quella magica bevanda. Si mischio' amabilmente con l'aria inebriata da gigli, bianchi, i fiori preferiti di Isadora.

Porse il bicchiere, le loro labbra sfiorarono il cristallo e poi amabilmente si cercarono.

E poi... poi e' cosa nota

 
 
 
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