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ANNOZERO...la fiction è ricominciata

Post n°21 pubblicato il 25 Settembre 2009 da liberalmind
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eri sera sono finalmente riprese le infinite puntate della fiction Annozero.
Il Santoro è arrivato a paragonarsi ad un martire cristiano (che faccia tosta da un areo a 360°);
IlTravaglio (sempre più somigliante ad un serpente anche nell´aspetto) hapreso a lanciare qua e la la sua lingua biforcuta con abbondanti sputidi rabbioso veleno;
Il Santoro fa pubblicità (gratuita grazie alla Rai) al giornale dell´amico Travaglio e gli fa ovviamente pubblici auguri;
Ladirettrice dell´Unità che interrompe chiunque non sia del suo colore econ una arroganza molto "democratica" finge di non arrivare a capireche il lodo Alfano non significa impunità per le cariche istituzionalima è solo una sospensione del processo finchè dura la carica, recita ameraviglia le sua parte (secondo il padrone di casa);
Franceschinifinge, grazie all´assist di Santoro, di preoccuparsi per la libertà diinformazione e di stampa e il coro dei "martiri" si accoda;
Santoroche quando Feltri insiste dicendo che ha riportato una sentenza fafinta di non sentire e cambia argomento (in questa tattica è unmaestro);
Tutti a fingere di non essere interessati al gossip ma vain onda una lunga intervista alla D´Addario e il gossip e le presuntegioie del premier sono l´unico bersaglio che colpiscono non avendoconvenienza a parlare di fatti e azioni di governo;
Grazie al suo fido vignettista rosso, Santoro riesce a ironizzare anche sulle bare dei militari avvolte nel tricolore.

Ci possiamo fermare perchè il resto è tutto sul ben noto copione.
Bravi, potete andare alla prossima puntata.

...A proposito di chi si lamenta per la mancanza di democrazia..libertà distampa... ecc. Tutto ciò cosa è? Libertà di infangare e insinuare?

 
 
 

Le risposte di Berlusconi alle prime 10 domande di Repubblica

Post n°20 pubblicato il 24 Settembre 2009 da liberalmind
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Eravamo al bar che parlavamo con Vittorio Feltri, Ezio Mauro e Dino Boffo di questa moda del numero 10 che sembra aver preso piede da quando la Juve ha comprato il fantasista Diego Ribas, quando all'improvviso ci chiama Berlusconi per rilasciarci in esclusiva le risposte alle celebri prime dieci domande di Repubblica sul caso "Noemi Letizia".

1)Signor presidente, come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?
Grazieper la domanda. Mi trovavo in una disco vicino Salerno. Ci stavoprovando in pista con una tipa, avrà avuto 14-15 anni ma ne dimostravaalmeno 17, quando all'improvviso si avvicina quest'uomo, siinginocchia, mi bacia la mano e mi dice: sono il padre di Noemi Letizia.
Lo ricordo come se fosse ieri: erano circa le 2 di notte di un sabato di qualche tempo fa...

2)Nel corso di questa amiciza, quante volte vi siete incontrati e dove?
Mi sono annotato tutti i nostri incontri sulla Smemo. La lego al collare a Emilio Fede, gli insegno la strada e ve lo mando.

3)Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto "Elio" Letizia?
All'iniziopensai che Letizia fosse il nome e feci un po' il provolone... quandopoi mi accorsi del malinteso era troppo tardi, ormai ci eravamo giàaffezionati.
Ci tengo a precisare che non sono un culattone.

4)Perchè ha discusso delle candidature con Letizia che non è neanche iscritto al PDL?
Nonè che ci abbia proprio discusso. Mi stava facendo un massaggio aipiedi, io parlavo e lui ascoltava. Quel giorno mi sentivo solo e avevobisogno di sfogarmi con qualcuno. La sera prima mi era andata male conuna tipa troppo figa.

5)Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?

Stavocagando nel bagno di Emilio Fede quando vidi sulla lavatrice un bookcon delle foto di alcune aspiranti showgirl. Sfogliandolo lessi il nomedi questa Noemi Letizia e chiamai subito Elio per chiedergli se fosse aconoscenza che sua figlia facesse le pose da porca sulla lavatrice delbagno di Emilio Fede.
Lui subito non capì, ci fu un malinteso perchè forse mi ero espresso male.
Ho comunque smentito e, una volta chiariti, mi passò Noemi al telefono e mi complimentai con lei.

6)Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?
Non mi piace tenere il conto. Lo fanno i playboy da strapazzo... comunque 6!
Semprein posti normali, non mi piace strafare. Una volta ci siamo incontratisu un casetta su un albero. Io ho portato i G.I. Joe e lei la Coca.

7)Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?
Qualche gioiello ogni tanto, ma con la crisi che c'è faccio quello che posso...

8)E' vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo o in politica?
Ricordo che una volta eravamo al concerto di Ambra e cantai "t'appartengoed io ci tengo e se prometto poi mantengo, m'appartieni e se ci tienitu prometti e poi mantieni. prometto, prometti".
Ma era un coro, lo stavano cantando tutti a squarciagola. Non vorrei che si sia fatta delle strane idee.

9)Veronica Lario ha detto che lei "frequenta minorenni". Ce ne sono altre che alleva e frequenta?
Capita,ma non saprei dire un numero. Proprio ieri sono stato invitato allafesta di compleanno di una bambina che ha il padre che lavora a Repubblica, ma non so quanti altri bambini ci saranno.

10)Sua moglie dice che "non sta bene" e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di
salute?
Direi bene. Vado a cagare con una certa regolarità.

 
 
 

Abbiamo VINTO!

Post n°19 pubblicato il 08 Giugno 2009 da liberalmind
 
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Ebbene sì, nonostante dai titoli dei giornali (senza contare la solita Repubblica!), lo possiamo dire: ABBIAMO VINTO!

Certo, Berlusconi non ha raggiunto l'obiettivo del 40%, ma il PDL CRESCE rispetto alle europee e tiene rispetto alle politiche. Quante volte è capitato nella storia della Repubblica che un partito al Governo, con tanto di crisi economica, terremoto disastroso ed emergenza rifiuti, avesse un così buon risultato? Aggiungiamo la squallida campagna elettorale portata avanti dalla sinistra e aggiungiamo pure che la Lega è cresciuta, beh, a mio avviso in tutto questo possiamo leggere una sola cosa: per il Governo si tratta di un successo e di un riconoscimento da parte degli italiani sul buon lavoro svolto in un anno !

Il PD non crolla, ma perde punti, Di Pietro cresce perché raccoglie i voti di quelli che odiano Berlusconi, i comunisti stanno ormai per essere proclamata "specie protetta" dal WWF.

Personalmente mi sento di esultare! Forse stavolta Silvio ha puntato troppo in alto. Se il PDL avesse raggiunto il 40% in Italia sarebbe del tutto scomparsa l'opposizione e Silvio avrebbe dovuto presentarsi in Parlamento in tuta blu col mantello rosso (la "S" sul petto c'è già!).

Super Silvio e il Governo hanno fatto uno splendido lavoro, e gli italiani lo hanno riconosciuto.
In Europa, a partire dalla Spagna di Zapatero, le sinistre sono state sconfitte, motivo in più per noi di cantar vittoria.
Ora aspettiamo i risultati di provinciali e comunali e chissà che non ci sia qualche bella sorpresa!

 
 
 

Un anno di legislatura, un anno di fatti.

Post n°18 pubblicato il 12 Maggio 2009 da liberalmind
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Un anno fa Napoli era sommersa dai rifiuti, 8 italiani su dieci pagavano la patrimoniale sulla casa, il precario che perdeva il lavoro finiva in mezzo alla strada. Fatti da relegare nella sfera dei ricordi. Napoli è pulita, l’Ici non c’è più, i precari hanno la cassa integrazione. Ed oggi, dodici mesi dopo, il Senato approva in via definitiva la Riforma dello Stato in senso federale.

E’ passato solo un anno da quella prima seduta della 16° legislatura, ma sembra un secolo. La crisi che ha scassato l’economia mondiale iniziava già a mordere, ma erano in pochi quelli che avevano previsto la sua natura strutturale. La maggior parte pensava che fosse una crisi congiunturale destinata a passare in breve tempo. Oggi, forse ha finito di peggiorare.
Sono state proprio le emergenze (da ultimo il terremoto in Abruzzo) il banco di prova del primo anno del governo Berlusconi. Un governo del fare, come dice il numero dei provvedimenti approvati dal Parlamento: 63 contro i 33 dei primi dodici mesi della legislatura precedente (governo Prodi).

L’emergenza delle emergenze è stata la crisi economica, che il governo ha affrontato in chiave “modulare”, introducendo interventi in modo graduale, a seconda dell’acuirsi degli effetti sui cittadini.

Crisi.

Il governo l’ha affrontata già nel primo Consiglio dei ministri, a Napoli. In quell’occasione, ha varato un decreto legge destinato ad anticipare – nella sostanza – l’impianto della legge finanziaria triennale; e con esso anche il provvedimento che ha cancellato l’Ici per tutti i proprietari di prima casa e concesso la rinegoziazione dei mutui. Con quel decreto, e con gli altri che sono seguiti, il governo “ha messo in sicurezza” i conti pubblici. In altre parole, ha gettato le fondamenta della politica economica con una legge finanziaria triennale.
Grazie a quel provvedimento il governo ha creato le condizioni per gestire meglio di altri Paesi gli effetti di una crisi che, da puramente finanziaria com’era un anno fa, ha trasferito i suoi effetti negativi anche sull’economia reale. “Nessuno verrà lasciato indietro”, è stato l’impegno assunto dal presidente del Consiglio. E così è stato.

Finanziaria.

Senza mettere le mani nelle tasche degli italiani, il governo ha varato la prima manovra di Bilancio triennale senza nuove tasse (anzi, congelando le addizionali locali), nel pieno rispetto degli impegni europei. Con un particolare. Quella finanziaria aveva al proprio interno i paracadute necessari per affrontare un peggioramento della crisi; che sarebbe arrivato più tardi. Quando venne pensata, l’inflazione si avvicinava al 5%, il petrolio era abbondantemente sopra i 100 dollari il barile, i contribuenti avevano visto aumentare di colpo, nel biennio precedente, la pressione fiscale per l’eliminazione della riforma tributaria introdotta nella legislatura 2001-06. Così, il primo compito del governo è stato quello di restituire parte del potere d’acquisto perso in passato. E così sono state varate misure come la rinegoziazione dei mutui e la social card; più tardi seguiti dai bonus per le famiglie e gli aiuti per gli acquisti dei prodotti per l’infanzia. Tutte misure di solidarietà sociale introdotte senza l’aumento di una sola imposta, e che hanno raggiunto una platea di oltre un milione di famiglie. Nuclei con redditi così bassi che finora nessun governo aveva agevolato.

Riforma Bilancio.

Il governo, però, con quella finanziaria ha gettato anche le basi per una profonda riforma del Bilancio, adattabile in funzione di un eventuale peggioramento della crisi (scelta che tornerà particolarmente utile per gestire l’emergenza-terremoto), puntualmente avvenuta. Prendono così forma tre grandi Fondi, nei quali vengono fatti confluire risorse altrimenti utilizzate ad altro fine: il Fondo Infrastrutture, destinato a finanziare le Grandi Opere e dotato di 17,8 miliardi di euro; il Fondo ammortizzatori sociali, destinato ad alleviare le sofferenze di chi perde il posto di lavoro (precari compresi), nel quale confluiscono 20 miliardi di euro; il Fondo strategico presso la Presidenza del Consiglio orientato a sostenere le imprese, con 9 miliardi di euro. In più, il governo approva un decreto anti-crisi ed uno sugli incentivi ai consumi, rispettivamente da 7 e 2 miliardi: naturali appendici alla legge finanziaria e ad essa collegati.

Governo “vicino”.

I tre Fondi e i due decreti servono a tamponare gli effetti della crisi sull’economia reale, sulle famiglie. Con il primo Fondo vengono sbloccare le risorse per far ripartire i cantieri; e stimolare l’occupazione. Con quello sugli ammortizzatori sociali viene garantita sicurezza sociale a chi perde il lavoro. Con quello presso Palazzo Chigi vengono previsti sostegni alle aziende in crisi. Con il decreto da 7 miliardi viene esteso il bonus fiscale alle famiglie meno fortunate. Con l’ultimo, quello sugli incentivi, viene prevista la “rottamazione” di auto ed arredi; ed immediatamente aumentano gli ordinativi di nuovi veicoli e moto.

Banche.

All’inizio della crisi, il 10 ottobre, Berlusconi annuncia: “Nessuna banca fallirà, nessun risparmiatore perderà i propri soldi”. Prima di quel momento, nessun leader mondiale aveva assunto un impegno così esplicito. Tant’è che in tutt’Europa (per non parlare degli Stati Uniti) falliscono alcune banche e i risparmiatori fanno la coda per ritirare i conti correnti. In Italia, invece, viene aumentata la garanzia statale sui depositi, a tutela dei risparmiatori, e per le banche vengono creati i Tremonti-bond. Contemporaneamente, però, il governo mette a punto un meccanismo di controllo per impedire che gli istituti di credito rallentino il flusso di sostegno alle imprese.

Il futuro.

A dimostrazione di come il governo abbia affrontato la crisi venendo incontro alle esigenze delle persone (da qui il forte impegno a favore della solidarietà sociale), ci sono due riforme che rispondono allo slogan della campagna elettorale “rialzati Italia”: scuola e pubblica amministrazione. Due riforme che consentiranno di ridurre gli sprechi e di creare uno Stato più efficiente. Con la riforma della scuola e dell’Università, l’Italia produrrà una futura classe dirigente con un tasso di preparazione analoga alla media europea. Con quella della pubblica amministrazione, lo Stato sarà al servizio dei cittadini, con un rapporto più diretto tra contributi pagati e servizi ricevuti.

Sicurezza nella legalità.

Ripristino della sicurezza nelle città, impiego dei militari al fianco delle Forze dell’Ordine, contrasto all’immigrazione clandestina, legalità: è su queste linee che il governo pone un argine al senso di insicurezza che aveva caratterizzato il periodo del governo Prodi. Viene introdotto il censimento degli ospiti dei campi nomadi (così da aumentare la scolarità dei minori), ma vengono anche modificate le norme e la durata della permanenza degli immigrati illegali nel nostro Paese. Viene introdotto un reato (lo stalking) contro le molestie sessuali contro le donne. Ma è soprattutto sull’accorciamento dei tempi della giustizia che si sviluppa l’azione del governo. Processi più rapidi, con la riforma del processo civile. Ed anche un piano per la realizzazione di nuove carceri per chi va in galera.

Rifiuti e terremoto.

Questo primo anno di legislatura si è aperto con l’emergenza rifiuti a Napoli e si chiude con un’altra emergenza – ancora più grave – il sisma che la notte del 6 aprile ha squassato la provincia dell’Aquila. La spazzatura è ormai scomparsa dalle strade della Campania, e dopo cinque anni, è stato possibile avviare il termovalorizzatore di Acerra. La caserma della Guardia di Finanza di Coppito è diventata (come prima lo è stata la Prefettura partenopea) la seconda residenza del governo. E non solo. I primi giorni di luglio diventerà anche la residenza dei Grandi della Terra. Ospiterà infatti il G-8 (che diventerà poi G-14 e G-21, a seconda del formato). Con l’obbiettivo di fondo di portare l’attenzione internazionale sul terremoto dell’Aquila. Ed agli sfollati che oggi vivono nelle tendopoli, Berlusconi ha promesso: nessuno verrà lasciato solo. Al punto che entro l’inverno avranno un tetto sicuro ed a prova di terremoto.

Il 29 aprile di un anno fa iniziava la 16ma legislatura. Dodici mesi che hanno gettato le basi per un’Italia più moderna e più giusta.

 
 
 

ELEZIONI: IN BOCCA AL LUPO A TUTTI!!

Post n°17 pubblicato il 05 Maggio 2009 da liberalmind
Foto di liberalmind

Tempo di elezioni, ci si prepara, ci si attiva e fioccano nomi e liste..Si voterà per le Europee ma anche per le Province e i Comuni; A Lodi, dove vivo e opero,alla Presidenza della Provincia correrà il candidato Leghista, appoggiato dal PDL Avv.PIETRO FORONI, il quale se la vedrà con l'uscente Presidente di sinistra OSVALDO FELISSARI...Sarà una bella lotta, in quanto la Lega e il PDL sono molto in auge attualmente e sul territorio,mentre la sinistra ha avuto modo di consolidare amicizie e clientele negli anni...La scelta è stata ragionata e sofferta, alla fine la presenza di "un uomo del territorio" potrebbe essere l'elemento di rottura , quel quid in più che la scelta del giovane,ma già da anni impegnato nel lodigiano,avvocato FORONI ha voluto significare...Per una volta niente egoismi e si lotta tutti insieme per la causa comune, che è e resta MANDARE A CASA LA SINISTRA!!

Un pò dovunque, dicevo, ci si organizza...è il caso del Comune di Roncoferraro(Mantova)che mi piace ricordare perchè vede impegnato l'amico Antonio Gabriele Fucilone in prima linea, ma esternamente, senza essere candidato (presumibile che ci saranno incarichi in commissione successivamente...)appoggiando la lista di centrodestra ""Libertà di cambiare, diritto di crescere" che è capeggiata dal ventiseienne Filippo Poltronieri, perito agrario, imprenditore ed avvocato.
Le altre liste in gioco sono quella del sindaco uscente Candido Roveda, che si chiama "Solidarietà e progresso" e questa lista è costituita dal Partito Democratico, anche se ha in sé singoli dell'Italia dei Valori, della sinistra radicale e della cosiddetta "società civile".
Vi è poi una lista civica e trasversale ai partiti.
Si chiama "Futuro Comune, la parola ai cittadini" ed è capeggiata da Davide Balzanelli.

Non dimentico infine ciò che accade alla Provincia di Napoli, ove il centrodestra ha candidato l'amico On.le LUIGI CESARO alla Presidenza, che correrà contro il coordinatore del Partito Democratico On.le NICOLAIS; anche qui, un tempo roccaforte inespugnabile della sinistra, ora si conta sulla possibile vittoria..grazie anche a Bassolino, amici e compagni sia chiaro ma anche a un progetto nuovo per una nuova politica che si basa finalmente sui giovani e sui programmi; Nel collegio Torre Annunziata-S.Maria La Bruna sarà candidata alla Provincia di Napoli, sempre per il PDL l'avvocato VALENTINA MAZZEI, giovane e valente amica di vecchia che darà sicuramente del filo da torcere a tutti e...chissà....

IN BOCCA AL LUPO A TUTTI, NOI CI SAREMO....

 
 
 
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