Io combatto la tua idea, che e' diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perche' tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.
(Voltaire)
Sono tornata ma solo per fintaGet the cyber-pet widget and many other great free widgets at Widgetbox! |
Turismo sessuale per donne in sovrappeso? Sono tornata dalle vacanze già da un po’ ma solo ora mi decido ad esternare le mie riflessioni sugli eventi estivi. Mi sono offerta il lusso di un bel viaggio in Giordania. Ho studiato arabo in primavera, dovevo pur usare le 19 parole che ho imparato, no? Orbene, al di là delle meraviglie archeologiche e delle bellezze naturali, la prima cosa che saltava agli occhi è che questo accogliente paese del medio oriente è un mondo di uomini. Uomini gentili, non aggressivi, disponibili, educati ma pur sempre uomini e uomini arabi e in quanto tali, orgogliosi ed arrapatissimi. Le signore locali sono molto parche nel mostrare le loro grazie, in particolare i loro bei capelli, e se pensate al vento ed alla sabbia di quelle regioni, immediatamente capirete il perché di quella tradizione diventata comando religioso. Lungi da me voler disquisire su cultura e religione. Tutto ciò era solo per dirvi che questi signori, spesso molto aitanti in gioventù, al solo vedere un capello lungo e sciolto già si ingoiano. Si aggiunga a questo che in quell’area, è noto, prevale ancora un gusto antico, classico oserei dire, per le forme generose, in particolare se interrotte da una vita stretta, segno di gioventù probabilmente. Insomma grazie alle caratteristiche suddette di cui la sottoscritta dispone, volente o nolente, nonostante l’età fermava il traffico. Ciò non giustifica l’evento che avrebbe potuto rovinare l’ultima sera del mio soggiorno. Scena: rientro in albergo dopo amena passeggiata in compagnia di un dentista egiziano (!) cortese e rispettoso, felice di aver bevuto un’acqua tonica con questa giunonica signorina straniera. Incontro con guida turistica di un gruppo con cui si erano scambiate 6 parole di numero e saluto con la manina. La sottoscritta si accinge a chiamare l’ascensore. Siccome questo non arriva, si accinge a salire due piani a piedi che di certo non l’ammazzeranno. La guida succitata si è materializzata davanti all’ascensore ed annuncia fragorosamente l’arrivo di esso medesimo. L’ingenua turista entra in ascensore convinta che la guida (che per altro aveva un’aria mooooolto gay) vada semplicemente su per caso. Il marcantonio arabo di un metro e novanta, calvo e robusto, blocca l’ascensore tra due piani esclamando:”Finalmente ti trovo da sola”. La turista pensa: “ Oh, pifferi…no!” L’enorme manzo le fa notare un gonfiore sospetto nei pantaloni sottolineato dall’elegante frase “Guarda che effetto mi fai!” La turista non riesce ad essere impaurita dalla situazione in quanto essa è troppo grottesca. Riesce solo a pensare a Lando Buzzanca e a Nadia Cassini e spera che non arrivi Alvaro Vitali. Allo stesso tempo riesce a borbottare qualcosa che dovrebbe far capire al signor guida che l’articolo non interessa ma egli, più veloce, ha già estratto l’enorme arnese dai jeans e lo agita minaccioso. La turista è sinceramente impressionata dalle dimensioni dell’oggetto ma assolutamente offesa e incazzata come una pantera e con un sonoro “Vaffa” riavvia l’ascensore, lasciando il molestatore col ciondolo esposto all’aria condizionata.
Riflessione: in Giordania c’è la pena di morte per il reato di stupro e fino a 5 anni di galera per molestie generiche ai turisti (così mi è stato detto, non ho verificato). Se questo babbeo si prende queste libertà, è probabile che ciò avvenga perché alcune signore, magari non più giovanissime né in gran forma per i nostri standard, apprezzano questo tipo di approccio? Sono forse malevola a pensare che altre al posto mio si sarebbero inginocchiate ringraziando Allah per questa benedizione (e magari avrebbero persistito in quella posizione per altri scopi)? A voi la risposta miei cari e ben ritrovati tutti |
Post n°86 pubblicato il 10 Luglio 2008 da AliaNemi
In un lunedì di ferie campeggiavo in Croazia. BOOOOM!!!!! Sono stata riportata sulla terra in modo alquanto violento rimbalzando sui miei (meno male) rotondi glutei. |
Quando lavoravo come supplente, d’estate venivo assunta per tre mesi con un “contratto a tempo determinato per esigenze straordinarie del periodo estivo”. Mi pare che questa descrizione si possa applicare al mio amore estivo. Il bell’uomo del nord con la faccia da bambino è venuto a visitarmi per ben tre settimane che sono state bellissime, quasi un sogno. Quasi perfette. Quasi. Temo di aver acquisito con l’età la saggezza necessaria per capire che non è sempre il caso di innamorarsi della persona che non fa per te ed ho viaggiato col freno a mano tirato.
Quando ci presentiamo ad un nuovo partner lo accogliamo nel “salotto buono” della nostra personalità. Mostriamo tutto ciò che di bello e di buono abbiamo da offrire, nascondendo sotto il tappeto i lati scuri o sgradevoli del nostro carattere. Se durante un periodo di tempo discretamente breve si cominciano ad intravedere dietro alla porta in fondo al salottino orrendi scorci di croste e malessere… beh, ritengo che sia molto meglio rinunciare alla visita completa del locale! Mi spiegherò meglio con degli esempi concreti: quando al secondo giorno di frequentazione il vichingo ti sfoggia a letto una braghetta della nanna consunta perché le sue ginocchia hanno bisogno di protezione e preferisce costringerti alla visione del suo corpaccione avvolto in una superpippo bucherellata con la fischiotta e l’elastico logoro piuttosto che rischiare l’infreddatura, mentre tu sei lì in sottoveste di seta nera forse non è vero amore. Quando provi un moto di repulsione incontenibile al vederlo inginocchiarsi imitando un cagnolino sul pavimento della tua cucina implorandoti di lanciargli al volo delle fettine di mozzarella, è probabile che non sia l’uomo per te. Se al sentirlo esclamare frasi tipo “la nostra macchina” o “casa nostra” dopo 15 giorni che state insieme ti vengono delle crisi isterico-convulsive, sarà saggio non cercare ulteriori guai. Nel caso in cui la visione dei suoi, sia pur corti e biondi, peli nel TUO lavandino immacolato ti fa venir voglia di aggredirlo con una mannaia, non ci sarà futuro. Ciò non vuol dire che la persona non fosse meravigliosa, degna di ogni bene e piena di risorse. E’ per questo che la soluzione ideale è stata il contratto a tempo determinato. Non abbiam fatto in tempo a litigare né a stufarci della reciproca compagnia. Abbiamo vissuto solo i giorni di sole delle vacanze senza mai le nuvole della noia quotidiana. Ci siamo amati con tutta l’energia e la leggerezza della consapevolezza di una fine e ci resta il lusso di maledire il destino lasciando il futuro che non ci sarà nel favoloso limbo delle cose che chi sa quanto avrebbero potuto essere meravigliose se solo il fato/la distanza/la sfiga non si fosse frapposto tra di noi. Ci siam detti un arrivederci che forse è un addio ma forse no. Per i primi tre giorni dopo la sua partenza al risveglio sentivo un dolorino al cuore, piccolo e sano, che mi ricordava che sono un essere umano con dei sentimenti, che sono ancora viva e capace di soffrire e quindi anche di gioire. Credo che lo potremmo chiamare una liquidazione. |
Post n°84 pubblicato il 18 Maggio 2008 da AliaNemi
Allora dall'ultimo mio post è successo un po' di tutto, sia di bello che di brutto (saccundì saccundà...-cit.). D. |
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