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Messaggi del 25/03/2023

 

Il traffico internazionale di pedofilia e il commercio di organi in Ucraina dietro al mandato di arresto contro Putin

Post n°126 pubblicato il 25 Marzo 2023 da daniela.g0
 

Neonati surrogati in Ucraina  

 

Come è stato ampiamente già sbandierato su tutti i quotidiani, la Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto per il Presidente russo Vladimir Putin. 

Putin, secondo la Cpi, è accusato del "crimine di guerra di deportazione della popolazione" e di "trasferimento illegale della popolazione", in particolare bambini dalle aree occupate dalle truppe di Mosca in Ucraina dall'inizio della guerra. 

I giudici della Cpi hanno spiccato un mandato di arresto anche per la commissaria russa per i diritti dei bambini, Maria Lvova-Belova, accusata degli stessi crimini. Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina, Kiev stima che siano oltre 16 mila i bambini trasferiti forzatamente in Russia o nelle zone occupate. 

Gli inquirenti delle Nazioni Unite avevano stabilito tempo addietro che la deportazione forzata di bambini ucraini equivale a un crimine di guerra. La Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite sull'Ucraina ha affermato che vi sono prove del trasferimento illegale di centinaia di bambini ucraini in Russia.  

Così ha riportato l'AGI, il 17 marzo scorso, fra le tantissime testate italiane che si sono affrettate a dare la notizia. 

Tuttavia è bene ricordare innanzitutto come nel 2002, dopo la ratifica di 60 Paesi firmatari, sia avvenuto l'inizio delle attività della Corte penale internazionale. 

Ma la Russia, gli Usa e la Cina non hanno approvato lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale, stipulato il 17 luglio 1998. 

In secondo luogo, una domanda che bisognerebbe porsi è: chi sono i maggiori finanziatori della Corte penale internazionale? 

Secondo quanto risulta, al 31 dicembre 2020, i maggiori Paesi finanziatori erano Giappone, Germania, Francia, Regno Unito e Italia, seguiti da Brasile, Canada, Sud Corea e Australia. 

Di fatto, i principali esponenti del mondo occidentale, ad esclusione degli Stati Uniti.  

L'Ambasciata Russa in Italia, sul suo canale Telegram - il 12 settembre 2022 -, ha riportato delle notizie interessanti, utili a fare chiarezza. 

"La Federazione Russa ha accolto sul suo territorio il maggior numero di rifugiati ucraini dall'Ucraina, dal Donetsk, dal Lugansk: in tutto quasi 4 milioni di persone, di cui oltre 625 mila bambini. Tra l'altro 2,4 milioni di profughi, secondo le stime dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, sono cittadini ucraini." 

Nessuno impedisce loro di trasferirsi o lasciare il Paese, come confermato dall'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. 

E' ovvio che così tante persone che sono fuggite in Russia lo hanno fatto in modo del tutto volontario. E le prove di ciò si possono trovare facilmente nelle loro impressioni e valutazioni che essi scrivono sui social network, esprimendo parole di gratitudine per la Russia. Essi temevano per la propria vita in Ucraina. Hanno voluto fuggire da un regime criminale che non permetteva loro di evacuare e li usava invece come "scudi umani", cioè ha agito e continua ad agire con metodi terroristici che non tengono in nessun conto la vita umana. 

"Persino i media occidentali non possono più ignorare il fatto che un numero enorme di cittadini ucraini sta tentando di entrare nei territori liberati dalla Russia". 

"Una lunga coda si è formata al posto di blocco di Zaporizhzhia, attraverso il quale ogni giorno fino a 700 persone tornano a casa dopo aver ricevuto da amici e parenti informazioni oggettive sulla vita tranquilla nelle loro città e villaggi. 

Di questo, in particolare, hanno potuto convincersi gli esperti dell'AIEA che hanno superato questa coda durante il loro viaggio verso la centrale nucleare di Zaporozhye e hanno avuto la possibilità di parlare con la gente comune. 

Questa è una chiara indicazione del fatto che molti ucraini hanno già scelto di vivere con la Russia e non si fidano del regime corrotto e criminale di Kiev". 

Mentre i nazionalisti di Kiev, come spiega ancora l'Ambasciata russa, non esitano a pubblicare sul sito "Mirotvorets" ("Il Pacificatore") i dati personali non solo degli adulti ma anche dei minori, minacciandoli di rappresaglie. Abbiamo informato le Nazioni Unite, in particolare l'UNICEF, che ci sono più di 340 bambini nel database di questa risorsa estremista. Tuttavia, i funzionari delle Nazioni Unite cercano di ignorare queste palesi violazioni.  

Così scriveva nel settembre scorso, sul suo canale, l'Ambasciata Russa. 

Maggiori informazioni sono disponibili nel materiale del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa.  

Andiamo adesso al motivo del mandato di arresto per il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin: il presunto "spostamento forzato e la deportazione di bambini ucraini". 

Quello che non si dice, e che tutti i media mainstream vorrebbero mettere a tacere, è l'esistenza di un enorme traffico internazionale di pedofilia, che ha visto il regime di Zelensky come uno dei suoi più attivi complici. 

I militari russi hanno portato via e messo in salvo migliaia di bambini ucraini che con ogni probabilità sarebbero andati a finire nelle maglie di questa rete internazionale. 

I criminali nazisti ucraini mantenevano e gestivano questo grande traffico in Ucraina: dunque Vladimir Putin ha in realtà sottratto quei minori ad un orribile destino che li attendeva, per dar loro delle vere famiglie in Russia. 

La Cpi dimentica quanto sia attivo il traffico di bambini in Ucraina allo scopo di soddisfare le esigenze dell'enorme giro pedofilo internazionale. 

E non solo. 

Basta effettuare qualche breve ricerca per scoprire come il 10 maggio 2007, l'europarlamentare tedesca Hiltrud Breyer, presentava l'interrogazione E-2644/2007 al Parlamento Europeo

«Secondo quanto riferito dalla BBC, in Ucraina esiste un traffico di cellule staminali e organi che vengono prelevati da neonati uccisi. Alcune madri ucraine hanno raccontato che nel 2002 in una clinica di Kharkiv si sono viste portare via, subito dopo la nascita, i loro bambini, poi dichiarati morti in base a motivazioni non attendibili. Ai genitori non è stato per altro permesso di vedere le salme. Nel 2003, per ordine delle autorità, molti corpi di neonati sepolti nel cimitero di un ospedale sono stati riesumati. È emerso che i neonati avevo subito il prelievo degli organi e presumibilmente anche delle cellule staminali. Secondo quanto afferma un'organizzazione non governativa ucraina, fra il 2001 e il 2003 per gli stessi motivi potrebbero essere stati uccisi più di 300 neonati. Nel frattempo, persino il Consiglio d'Europa sta indagando su tali casi.  

1. È la Commissione a conoscenza di tali casi? Le risulta che le cellule staminali e gli organi provenienti dall'Ucraina siano stati introdotti negli Stati membri? Può la Commissione confermare che esiste un traffico di organi e cellule staminali? 

2. Il Consiglio d'Europa ha assicurato all'Ucraina il proprio sostegno per far luce su quanto accaduto. Intende anche la Commissione offrire il proprio sostegno alle autorità ucraine? 

3. È la Commissione a conoscenza di casi analoghi in altri Stati europei? In caso affermativo, in quali paesi? 

4. È stato anche riferito di un traffico di cellule staminali in Ucraina prelevate da feti abortiti. Può la Commissione darne conferma? 

5. Qualora venisse confermata l'esistenza di un traffico di cellule staminali e organi, intende la Commissione prendere provvedimenti per porre fine a tale commercio?».  

Secondo quanto si evince, quindi, la BBC aveva aperto un'inchiesta giornalistica agli inizi del duemila sui traffici loschi che avvenivano in Ucraina. In particolare, si parlava del traffico di organi prelevati da neonati rapiti subito dopo il parto. 

Come mai la Cpi ignora tali informazioni che sono ormai di dominio pubblico? 

Inoltre varie testate giornalistiche del mainstream si erano già occupate anni fa del traffico di organi in Ucraina e di come il Paese fosse diventato un grande supermercato per la vendita incontrollata di neonati

Circola poi già da parecchi giorni la notizia che il giudice della Cpi, Karim Khan, è fratello di Imran Ahmad Khan, un ex deputato conservatore costretto a dimettersi dopo un grave scandalo che lo investito. Arrestato, è stato rilasciato il 23 febbraio scorso da una prigione inglese, dopo avere scontato appena la metà di una condanna a 18 mesi di reclusione per molestie sessuali ad un minorenne

Appare, alla luce di tutto ciò che è scritto sopra, a dir poco ridicola l'accusa mossa contro il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.

 

Il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin  

 

La verità, sul silenzio di media e politici occidentali dopo l'incredibile mandato di arresto spiccato nei confronti di Putin, sta nel fatto che, non solo si vuol cercare di presentarlo alle masse come il cattivo dittatore colpevole di atroci delitti contro l'umanità e persino contro i più piccoli ed indifesi, ma si vuol anche gettare un velo su un tema scottante oggi più che mai: la pedofilia. 

Intorno a questo enorme traffico ruotano infatti interessi altrettanto enormi: sono in moltissimi che ne risultano coinvolti all'interno delle élite internazionali. 

Dai politici ad alto livello a persone del mondo dello spettacolo, ad esponenti anche all'alto clero. 

Diventa chiaro quindi il complice silenzio della politica e delle istituzioni internazionali sul problema della pedofila, che si vorrebbe sdoganare come lecita, secondo teorie già ventilate in passato da scienziati appartenenti ad una certa area di pensiero di stampo liberal-marxista

Questo pensiero avvelenato, che si è fatto strada a partire dalla fine degli anni Sessanta nella società occidentale, ci ha condotto oggi ad una società profondamente malata, dove i buoni diventano i cattivi, mentre i cattivi agiscono indisturbati con la complicità di tutte le istituzioni, nazionali ed internazionali, ormai profondamente infiltrate da un pensiero distorto. 

Anzi, i cattivi vengono premiati. 

Sono fin troppo evidenti ormai le interminabili lentezze burocratiche cui vanno incontro le coppie desiderose di adottare dei bambini, che si vedono spesso negare l'idoneità all'adozione per motivi più che discutibili. 

Un mio amico che aveva deciso insieme alla moglie di intraprendere il percorso dell'adozione, dopo aver effettuato gli esami di routine per ottenere il certificato di sana e robusta costituzione fisica necessario, si è visto richiedere dal medico dell'ASL competente una visita psichiatrica. 

Inutile dire lo sgomento che assale una persona perfettamente sana di mente che non ha mai manifestato nella propria vita segni di squilibrio. 

La richiesta ha però sortito l'effetto di convincere alla rinuncia la coppia, intuendo il pericolo che avrebbe potuto profilarsi. 

Mentre l'affido a coppie gay è diventato preferenziale rispetto alle famiglie naturali. 

Quello che richiede oggi una società occidentale corrotta e malata ormai terminale, è una famiglia possibilmente senza fede religiosa e senza valori, tanto più se specificatamente cristiani. 

Una "famiglia" che indottrini preferibilmente all'ideologia gender, così come la scuola: negli Stati Uniti sono all'ordine del giorno le Drag Queen che intrattengono i bambini con le favole di propaganda LGBT. 

Mentre si moltiplicano gli abusi sui minori destinati a rimanere impuniti e un numero cospicuo di essi scompare nel nulla senza lasciare traccia. 

Secondo la relazione 2020 dell'ufficio del commissario straordinario del governo per le persone scomparse in Italia si rileva che, solo nell'anno 2020, erano 13.527 le persone scomparse, di queste ben 7.672 riguardano minori e soltanto il 43 per cento di essi sono stati rintracciati. 

Sembra però che la Russia, ancora una volta, stia giocando quel ruolo fondamentale che ha già portato al crollo del Nuovo Ordine Mondiale. 

Il suo ruolo ora si riveste di una moralità autentica in un Occidente che ha perso ormai ogni credibilità ed autorevolezza. 

Il mistero di Fatima torna ad intravvedersi, in filigrana, nell'evolversi degli avvenimenti.

 

 

 
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