« Citazioni (2)Oggi me la prendo con.. (1) »

Chris Benoit..Wrestling..Italia 1..

Post n°68 pubblicato il 02 Luglio 2007 da And_But_Not_The_End

L'avevo scritto, l'avevo detto e ora lo ribadisco.

Quando una persona muore, la prima cosa da fare è dispiacersi della sua dipartita, soprattutto se ha avuto un ruolo nella nostra vita.

Guardandoci tutti in faccia, a nessuno in fondo interessa davvero di quanta gente al giorno d'oggi muore di fame, muore per le strade o per questa o quella malattia incurabile.

Certo sentire al telegiornale che sempre piu persone muoiono in circostanze misteriose o in tragedie familiari o psicologiche spesso ci induce -spero- in riflessioni e ci fa pensare a come la vita sia una gran troia che spesso ti fa pagare il conto più salato che ci sia senza spillarti nemmeno una banconota dal portafogli.

Però quando muore qualcuno vicino a noi, lì c'è sempre una lacrima agli occhi, sempre.

L'avevo detto..

Prima il ricordo, prima lasciamo accertare le cose e poi eventualmente potremo divertirci a sparare a zero su questo o quello e a giudicare, come purtroppo facciamo troppo spesso, da spettatori invece che da uomini.

Chris Benoit è un assassino.

E per di più un brutale e becero assassino.

Stanno venendo fuori particolari sempre più terribili, sempre più cruenti e veramente indecenti per un essere umano.

Il modo in cui ha ucciso il figlio -dicono, con la sua mossa finale, la Crippler Crossface- è chiaramente una firma, in calce, al delitto.

Post scriptum: sono stato io e sono stato una merda.

Non rinnego certo quanto ho scritto nel mio precedente intervento a riguardo: perchè davvero si possa imparare qualcosa, per quanto sia poco felice dirlo in relazione alla morte, perchè si possa davvero capire come evitarle queste tragedie, bisogna in primis cercare di comprendere.

Benoit è e sarà sempre un uomo, vissuto in altalena tra l'adorazione mitica dei fan, che anche dopo la sua morte continuano a definirlo un "Dio" o un "salvatore della patria", "un grande" e via dicendo e gli spietati giudici del suo comportamento che lo definiscono una bestia, un drogato, un pazzo.

Sì, forse hanno ragione questi ultimi, senz'altro non i primi, ma sarebbe davvero auspicabile per una volta fermarsi, riflettere sul perchè va sempre tutto così, sul perchè si passi da Cogne, a Erba, all'omicidio barbaro di Tommaso, ai rapimenti, alle madri che uccidono i figli appena nati, fino a Fayetteville in casa Benoit.

Siamo tutti uomini direbbe Seneca e a quanto pare questa turpe e depravata natura fa parte di noi.

Dentro ciascuno di noi si nasconde un possibile omicida, un possibile suicida, un possibile e a volte troppo probabile criminale.

Stiamo crescendo tutti male, senza ragioni di vita cui aggrapparci, senza quel sorriso e quella voglia che dovrebbe essere il propulsore ACME del nostro razzo alla Wile E Coyote.

Cresciamo senza renderci conto di chi siamo e di cos'è la vita, non la sperimentiamo sulla nostra pelle, perchè tutti in preda a manie di protezione non fanno altro che rinchiuderci in gabbia la mente, impedirle gli errori, quei piccoli errori, che rendono l'adolescenza l'età più bella della vita.

E qui si arriva ad un'altra delle cose che già ho detto altrove.

Italia 1 (il cui comunicato è stralciato in parte a fine di questo intervento) ha deciso di abolire il wrestling, ha per l'ennesima volta preso in giro la nostra intelligenza e questo sport, che a molti non piacerà, ma che appunto perchè in continuo gioco con la morte, fatto alla fine solo per divertire il pubblico, merita, per lo meno, un minimo di rispetto.

Non dico certo che debba piacere a tutti, anzi, però i wrestlers sono operai anche loro, lavorano ore ed ore al giorno, si riempiono di steroidi, vitamine, si riducono la vita ad un inferno, non vedono mai la famiglia, sono sempre in giro per il mondo e non possono nemmeno fermarsi quando la testa fa troppo male.

Andrebbero rispettati.

Italia 1 ha colto la palla al balzo: non so se avesse intenzione di rinnovare il contratto di partnership con la WWE per trasmettere Smackdown!, anche se gli ascolti discreti non credo avrebbero mai potuto portare a un cambio di rotta.

Hanno colto la palla al balzo per ingraziarsi l'opinione pubblica, per dare finalmente ragione a tutte quelle inconcludenti ed incompetenti associazioni dei minori e associazioni dei genitori, che invece di blaterare parole su parole che dovrebbero essere leggi universali, dovrebbero mollare le loro sedie, tornarsene a casa dai figli ed EDUCARLI IN PRIMA PERSONA.

Di questo ha bisogno un figlio: di essere educato dai propri genitori.

Di sbagliare, di essere punito per l'errore e capirlo.

Impediamo di guardare il wrestling, censuriamo tutto e tutti, perchè ormai dovunque c'è qualcosa di censurato, impediamo all'intelligenza di rendersi conto di cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.

Se una cosa è diseducativa per tuo figlio, non è piu semplice fargli cambiare canale che avviare processi, conferenze solonizzanti e grandi monologhi ciceroniani?

Stiamo crescendo amebe, persone atrofizzate nella mente e senza un briciolo di fantasia creativa o di valutazione.

Tutti a belare come pecore e a dire che Chris Benoit è un Dio..o che Chris Benoit è un animale.

No, mi spiace, non è così che si dovrebbe fare.

Prima di giudicare, prima di agire, prima di parlare e forse anche prima di vivere.

Bisogna comprendere.

Comunicato di Italia1:

«Contaminato dalla cronaca. C'è il rischio di confondere la realtà con la fantasia»

Coraggiosa iniziativa editoriale della direzione di Italia 1 «nel rispetto dei più piccoli»: non trasmetterà più combattimenti di wrestling. Una iniziativa innescata dalla tragedia che nei giorni scorsi ha visto come protagonista e vittima al tempo stesso il campione Chris Benoit, componente della WWE, la World Wrestling Entertainment. Benoit ha ucciso dapprima la moglie, quindi il figlioletto e poi si è impiccato, il tutto nella propria lussuosa abitazione in Georgia.
Il direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi, ha fatto sapere che si tratta di una rinuncia al programma di successo «Wrestling Smack Down!», in onda ogni domenica alle 10.45, fatta «nel rispetto del pubblico dei più piccoli che non può correre il rischio di confondere la realtà con la fantasia». Tiraboschi sottolinea in una dichiarazione che «finché si trattava di botte tra personaggi al confine tra i supereroi dei fumetti e i protagonisti dei cartoni animati, tutto funzionava nei giusti canoni dello spettacolo e del divertimento. Quando poi la cronaca nera più efferata contamina la nostra proposta, allora Italia Uno non ci sta più».

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

Avvertenza

Tutto ciò che è contenuto in questo blog è prodotto della mente geniale del sottoscritto e pertanto in caso interessi a qualcuno, costui è cortesemente pregato di chiedere prima di spacciare cose di altri come se fossero sue.

Grazie e arrivederci!

 

Tag

 

Contatta l'autore

Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 40
Prov: MI
 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

Ultime visite al Blog

nasser.01laura.zanotti75miki98DIAMANTE_X1Xrox.pigbrucelee75leni64laluaromimaristella0dglgroppaldi.stefaniamauri70mv0l.tassiellionil0apreaimmacolatamassimo.boscaro1970
 

Chi può scrivere sul blog

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963