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Prologo

Post n°76 pubblicato il 05 Luglio 2007 da And_But_Not_The_End

“La morte: Paura, angoscia; un terrore morboso che ti paralizza e ti toglie il respiro.

Non sai come affrontarla, senti che c’è, senti che sta arrivando e che la sua prossima vittima sarai tu..”

Chiusi di scatto quel libro e lo riposi nel cassetto: finiva sempre così, non ero mai riuscito a superare quella pagina, quelle poche righe e quelle parole.

Iniziavano a tremarmi le mani, a impallidire il mio volto; esitava il tono della mia voce: sentivo il suo gelido fiato spifferare dietro alle mie spalle, lei..la morte, quel pensiero tormentoso di cui non riuscivo a liberarmi..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

30 marzo 2000.

In fondo, sembra una giornata come tante nevvero? Una di quelle che inizi con la solita espressione svogliata dipinta sul volto, con i capelli arruffati che rinuncerai in partenza a voler sistemare, un nuovo numero in più da segnare sul calendario: due biscotti a colazione e via, si parte.

Noi giovani tendiamo sempre a pensare a come la vita sia monotona, a come ci riservi sempre le medesime peripezie, le medesime sofferenze, i triti e ritriti drammi adolescenziali senza una soluzione, che poi si dimenticano quando a notte più o meno fonda si poggia delicatamente la testa sul cuscino.

E invece capita che un bel giorno il destino ti sorprenda, infame villano, perfido e meschino, adorabile e benvenuto come il canto dell’usignolo in vece dell’allodola per Romeo nel giaciglio consumato di Giulietta.

Sì lo so, tutti penserete che sia la solita frase fatta, il solito luogo comune buttato lì dal mondo per far capire agli arrembanti teenagers di oggi che “oddio troverai il grande amore dietro l’angolo!”, però, spesso, è proprio quando sei inerme di fronte ad una totale penuria di prospettive, di fronte a nessuna direzione o strada da intraprendere, spesso proprio qui si annida il cambiamento, il cataclismico rivolgimento che ti rivolterà l’esistenza come un calzino: chi può dire se inorridendo scoprirai che quel calzino era bucato?

- Prego, continui pure. -

 
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