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Buchi Neri, evoluzione storica delle Teorie - Parte 6 di 11

Misura della Velocità della Luce di Roemer

Ole Rømer si accorse che le osservazioni non erano in accordo con le previsioni delle effemeridi, ovvero in alcuni periodi erano in anticipo ed in altri in ritardo. Riuscì a mettere in evidenza che tali anomalie erano in fase con il moto della terra ed in particolar modo con la posizione della Terra con Giove che durante l’anno fa variare la distanza reciproca. La differenza massima tra le effemeridi di previsione e l’osservazione si presenta quando la Terra e Giove si trovano in congiunzione. Nella congiunzione inferiore i due pianeti si trovano alla minima distanza, ma alla successiva, quella superiore, dopo circa sei mesi, vede la terra allontanarsi da Giove per la distanza pari al diametro della sua orbita. Tra le due congiunzioni, la differenza della distanza Terra-Giove è di circa 300 Milioni di Km, una differenza astronomica che anche per la velocità della Luce comincia ad essere rilevante, a tal punto che è misurabile come una variazione di 16 minuti. Ole Rømer ricavò una velocità per la Luce di 210.800 Km/s, ed anche se l’errore è stato elevato, l’ordine di grandezza è stato individuato.

Teoria Corpuscolare della Luce

Il risultato più grande non è stata la misura ma è stato l’aver dimostrato che la velocità della Luce non è infinita ed esisteva un valore limite.  Questo è uno dei passi fondamentali che porta alla necessità di introdurre una teoria che richiede l’ingresso in scena di oggetti come i Buchi Neri, ma ancora non sufficiente in quanto manca un altro tassello di concetti necessari molto importante. Il puzzle viene completato dalla nuova teoria sulla Luce di Newton. Isaac Newton, fra i suoi vari tanti studi, si occupò anche di ottica, e fu il primo a scomporre la Luce solare in tutti i colori dell’arcobaleno con un prisma. Questo ed altri esperimenti lo portarono ad avanzare l’ipotesi della “Teoria Corpuscolare della Luce” esposta nel trattato di “Ottica” pubblicato nel 1704. La Luce, veniva vista come composta da piccole particelle di materia (corpuscoli) emesse in tutte le direzioni. Per spiegare i colori aveva introdotto il peso per le palline.

Scomposizione della Luce con il Prisma di Newton

Ad ogni colore era associato una massa differente che interagiva con la forza gravitazionale in proporzione alla sua grandezza: i corpuscoli più pesanti si traducevano in una sensazione del rosso e quelli più leggeri del violetto. Dato che nella teoria corpuscolare la Luce era dotata di un peso sarebbe attratta dalla gravità, e nel suo trattato Newton ipotizzò che un corpo dotato di massa possa deflettere la Luce. Nel 1801, Johann Georg von Soldner, calcola, in base alla teoria di Newton, l’angolo di deflessione subito da un raggio di Luce che passi in prossimità di una stella come il Sole. Ricava che la deflessione è pari a circa 0,87 secondi d’arco, la metà di quello oggi osservato, ma che allora non era possibile verificare in quanto la tecnologia dei telescopi non era ancora progredita sufficientemente. A questo punto il dado è tratto, gli elementi teorici sono tutti a disposizione per ipotizzare un Buco Nero: la legge di gravitazione universale, il limite alla velocità della Luce, la teoria corpuscolare, e la dimostrazione che vi sono oggetti più massivi della terra. Occorre che qualche studioso prenda atto di questi dati e li metta insieme, il primo a farlo è il prete John Michell.

Deflessione della Luce per Gravità

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Commenti al Post:
kykky2001
kykky2001 il 11/11/12 alle 01:30 via WEB
Molto interessante...pensi che ci sia una relazione con le teorie quantistiche sulle dimensioni parallele? Nessuno può dire cosa ci sia dentro ad un buco nero: quello che ho studiato io è che s'ipotizza che lo spazio diventi tempo e viceversa a causa della densità delle particelle e che quindi certi accadimenti tendano a ripetersi, o che ci si possa ritrovare in un altro tempo con un altro spazio. Ma la coscienza quanti strati avrà se, come ipotizza qualcuno, siamo fatti delle stesse particelle che compongono l'universo?
 
 
leonardo377
leonardo377 il 11/11/12 alle 19:18 via WEB
Dipende cosa intendi per dimensioni parallele. Nella meccanica quantistica non si trattano come quelle fisiche, ovvero per due dimensioni parallele non è che esistono 6D e 2T, ma infinite storie nella stesse dimensioni. La media di tutte le storie virtuali determina l'unica storia reale che scorre. I Buchi Neri sono oggetti estremi della Relatività Generale. Matematicamente accade di tutto, vedi i ponti di Einstein-Rosen. Non capisco quello da te descritto che certi accadimenti tendano a ripetersi, dammi qualche dettaglio in più.
 
 
leonardo377
leonardo377 il 11/11/12 alle 19:28 via WEB
Tema della coscienza: se ipotizzi che è fatto di particelle la ritieni materiale. Pensavo che molti ritenessero la coscienza come qualcosa di metafisico. Puoi fornire qualche altro dettaglio? Personalmente ritengo che sia qualcosa che non è misurabile fisicamente ma come un insieme di comportamenti.
 
kykky2001
kykky2001 il 12/11/12 alle 00:31 via WEB
Ti riscrivo quello che ho scritto nel mio blog a proposito delle teorie di Schwartzschild, cioè che nell'universo che conosciamo domina la legge dell'entropia, cioè ogni cosa è destinata alla dispersione, mentre nei buchi neri la legge dominante è la neghentropia, vale a dire l'accumulo. Questo perchè, secondo la teoria della superficie che delimita i buchi neri lo spazio si comporta come il tempo e viceversa: lo spazio scorre mentre il tempo diventa ciclico, cioè accadimenti passati possono ripresentarsi ancora. Molti antichi alchimisti suddividevano invece l'anima in diversi strati, alcuni dei quali, come la coscienza, composti da particelle e molecole anche se di consistenza diversa da quella corporea, fino a giungere allo spirito che è pura energia.In un caso di possessione accertata il corpo dello spirito che picchiava fisicamente la sua vittima è stato rivelato cospargendolo dell'azoto liquido ( il mio medico era presente ed ha visto tutto). Visto che tutti questi argomenti mi affascinano molto e tu ne sai parecchio più di me, riesci a darmi qualche spiegazione o teoria che non trovo sui libri? Te ne sarò infinitamente grata:)))
 
 
leonardo377
leonardo377 il 13/11/12 alle 22:11 via WEB
Purtroppo non conosco tutti i dettagli che riguardano un buco nero. Quello che citi è simile alla singolarità di Kerr per un buco nero rotante. Vicino all'anello della singolarità il tempo e lo spazio si contorcono non poco. Ma ad oggi è solo uno scherzo matematico ancora da dimostrare. Interessante quello che scrivi sulla coscienza, ma non ti posso aiutare in quanto ritengo non esistere come forma materiale. Non so cosa hai visto con l'esperimento con l'azoto liquido. Credo che non esisti libro che tu possa leggere, dovrai sperimentare e scoprire i dettagli strada facendo.
 
kykky2001
kykky2001 il 13/11/12 alle 23:45 via WEB
Io per fortuna non ero presente al congelamento dello spirito con l'azoto liquido, me lo ha raccontato il mio medico. Comunque grazie per le risposte. Continuerò a seguire il tuo blog e le tue pubblicazioni che trovo interessantissimi! E se fai qualche scoperta o esperimento mi raccomando pubblicalo!
 
 
leonardo377
leonardo377 il 14/11/12 alle 21:01 via WEB
Grazie per i complimenti e per seguire il mio blog. A presto.
 
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