La Pejo

"LA FARFALLA NON CONTA GLI ANNI MA GLI ISTANTI, PER QUESTO IL SUO BREVE TEMPO LE BASTA"

 

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EPPURE SENTIRE (UN SENSO DI TE)

  un senso di te......
 

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SONO QUELLA CHE SONO

Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi

Jacques Prévert



 

 

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...nudo di donna...

Post n°96 pubblicato il 03 Dicembre 2007 da Sono_la_Peggio

.....é una sera strana questa, una di quelle in cui ti guardi dentro e ti viene da piangere o urlare, sarà che adoro così tanto la musica che mi ci perdo tra le note, i miei pensieri volano indietro nel tempo, a ricordi sensazioni, belle o strazianti, sarà che spesso mi trovo a fare bilanci che risultano sempre in passivo, sarà che mi trovo seduta ad un cinema a vedere il cartone preferito da mia figlia, sarà che sul finale di una storia di fate magiche in cui la protagonista Bloom è alla ricerca dei suoi genitori da sempre, riesce a riportarli in vita ritrovando quella parte di lei che le avevano strappato da piccola, alla mia età non posso credere alle fate, non posso più piangere, sono grande ormai,sono una donna,ho dei doveri importanti da accollare sulle mie spalle,avevo circa sei anni quando tornata un giorno da scuola mi buttai sul letto a piangere, mia nonna venne da me e mi chiese"cos'hai, perchè piangi?" non lo sò risposi,quella mattina era morta mia mamma dopo essere stata tormentata da un tumore all'intestino per quattro anni, ma io non lo sapevo, non mi avevano detto niente, eppure ero lì a piangere un dolore che ho sepolto dentro, non riesco a parlare di lei, non la nomino mai,l'ho anche odiata, fino a quando anche io sono diventata mamma, solo lì ho capito quanto deve aver sofferto sapendo che mi avrebbe lasciata,avevo una foto che mi ritraeva vicino a lei, sdraiata nel letto consapovole del suo destino ed io sorridente una mocciosetta sorridente,tenevo quella foto come un tesoro, la guardavo ogni volta che sentivo il bisogno di piangere , non l'ho più, mi rubarono il portafogli nel quale l'avevo nascota, tra una cucitura e l'altra, all'interno, a 24 anni mi sono sposata dopo 6 anni di fidanzamento, il mio forte desiderio di avere una famiglia mi ha fatto fare scelte affrettate, anche se allora lui l'amavo e volevo renderlo felice, rendendomi conto però che non era lui , non poteva essere lui l'uomo per me, o io la donna per lui, troppo diversi, si ammala mio babbo, ci sono io dal medico quando dice "non arriverà a natale" nonostante non sia stato un babbo molto presente, tutt'ora mi manca la sua telefonata il giorno del mio compleanno, un anno dopo la sua morte avevo trent'anni, e mi trovai a fare il mio primo bilancio, un matrimonio che non andava, l'assenza di una base solida come i genitori a cui appoggiarmi, è strana la sensazione che si prova a essere orfani a trent'anni , orfana, che brutta parola,la rifiuto, sono una donna adesso e devo dimostrarlo, soprattutto a me stessa, devo dimostrarmi quanto sono capace, non devo appoggiarmi ad uomo solo perchè da giovane l'ho sposato, mi separo da lui e da una vita agiata,bella casa, mare da giugno a settembre, borse firmate, bella macchina, no, non è questo quello che voglio, ho tutto, ma dentro sono morta anch'io, mi separo, momenti difficili perchè tutti contro di me, ostinata ho continuato la mia strada, non ho voluto la sua casa nè un mantenimento per me, non era giusto, ho preso un appartamento in affitto una macchina usata ed ho ricominciato la mia vita, Alessia aveva tre anni, bella, bellissima, mi bastava guardarla per essere felice, quante volte l'ho guardata dormire, quante volte l'ho strinta nel sonno mentre mute le lacrime rigavano il mio viso,l'amo, "non puoi crescere tua figlia solo con l'amore" mi sono sentita dire da lui con rabbia, "non puoi comprare tua figlia con i soldi, io sò cosa vuol dire l'assenza di amore" rispondevo con altrettanta rabbia, adesso dovevo dimostrare a tutti ma soprattutto a me stessa e ancor di più per Alessia che ero forte, che sono forte, sono passati cinque anni tra pochi giorni andrò in tribunale per firmare il mio divorzio, due anni e mezzo fà ho acquistato un bar in società con mio fratello, ci dicemmo che questa sarebbe stata la nostra rivincita per tutto quello che ci era stato tolto,volevamo dare al bar il nome di nostra madre, ma entrambi abbiamo sempre odiato essere compatiti, "poverini" quante volte lo abbiamo sentito dire, quante volte ho odiato quelle parole, anche il giorno del funerale di mio babbo noi eravamo lì in prima fila, freddi, senza lacrime, con gli occhi di tutti puntati addosso, volevano vedere le nostre lacrime, volevano compatirci, niente, nessuna soddisfazione per nessuno, finiti i funerali ce ne siamo andati via, io e lui, in macchina lui guidava, la musica faceva da sottofondo al nostro sordo silenzio, guidava senza meta, una sensazione di vuoto interiore, mille perchè, poi il niente, pensare al niente, questo bar per noi significa rivincita, e non s'incazzi il prete di mia figlia se la domenica non vado a messa, non ho nessuno da pregare, cos'altro vuole da me quello lassù, gli ho già dato abbastanza, adesso ho trentecinque anni, un'attività che amo e in cui credo, una bambina Alessia che è splendida e che domenica mi farà il suo primo saggio di hip_hop , che mi dice sempre che è felice perchè la sua mamma è la più bella all'uscita della scuola, che si mette le mie scarpe e le mie borse per assomigliarmi, che mi dice anch'io quando le dico "ti amo" e anche se adesso non riesco a vedere nemmeno la tastiera perchè i miei occhi sono gonfi di lacrime, sono felice, stò bene, sono una donna forte, decisa e prendo tutto ciò che mi fà stare bene, non ho bisogno di un uomo per vivere, ho bisogno di un uomo per stare bene, posso dare poco io, ho poco tempo da dedicare, posso regalare emozioni sorrisi del buon sesso, non posso promettere niente, e non esigo promesse, tutto è bello finchè dura, non ho aspettative e di sicuro non aspetto, vivo perchè mi sento viva, viva da spaccare il mondo, viva da prendere e godere di ogni istante che mi faccia stare bene, viva perchè morta lo sono già stata, e vi assicuro, non è una bella sensazione!

A dimostrazione che al di là di tutto io, e ripeto, io Sono_la_Peggio che Dio vi fulmini se provate a fare commenti patetici.....sorridete che siete più belli!!!!

 
 
 
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