
Cari miei non è mica finita. Le cronache del Pidì continuano ad allietare le nostre giornate. Oggi vi allego un'intervista fatta da Barbara Romano a Roberto Giacchetti, della Margherita. Il succo è: bordate e attacchi alla povera Melandrina. Leggetelo! Un ottimo j'accuse che dimostra quanto siano false queste primarie e questo nuovo partito riformatore.
L'IRA DELL'ESCLUSO GIACHETTI. "LA MELANDRI PIAZZA SOLO I SUOI"
"Le bugie hanno le gambe corte, quelle della Melandri non ce le hanno proprio". Non ci va certo leggero sul suo blog Roberto Giachetti, il pasdaran della Margherita che, dopo aver digiunato per 41 giorni per il Partito democratico, s'è inventato il Pd ambulante: un pulmino con cui fare proseliti in tutt'Italia. E dal vivo lui ci va giù ancora più duro contro la ministra delel Politiche giovanili che ha escluso dalla sua lista per le primarie del Pd proprio i tre candidati (due ragazze e un ragazzo) portati da lui.
"Giovanna Melandri ha la coscienza sporca, spara una marea di balle facendo passare me per uno che voleva penalizzare le donne, ,mentre alla fine ha penalizzato i giovani che proprio lei dovrebbe tutelare", accusa il deputato dei Dl. Ce l'ha con la motivazione con cui la ministra aveva giustificato il suo niet dicendo di voler fare spazio alle donne. Ancora più pesante il giudizio di Giachetti sul Pd: "Si riempono tanto la bocca con l'esigenza di società civile e invece comandano sempre le segreterie. Per cui, o vai col piattino o t'attacchi". Scusi, Giachetti, ma lei non doveva presentare una sua lista? "Sì, ma sono stato autorevolmente sconsigliato a farlo". Da chi? "Da fonte autorevole". Rutelli? "Assolutamente no". Dai vertici Ds? "Autorevolmente sconsigliato". D'Alema - Fassino? "Molto autorevolmente" Veltroni? Sorriso. Con che motivazione? "Mi hanno detto che ci sarebbe stata una dispersione di voti, che la collocazione migliore era nella lista Melandri. Mal me ne incolse". La Melandri disse no. "Magari! Sarebbe stato meglio. Invece è incominciata una tiritera di dieci giorni: non lo so, vediamo, stiamo valutando. A mano a mano che si andava avanti, ci rendevamo conto di essere come i piccoli indiani. In realtà non si beccava da nessuna parte." Come vi hanno fatti fuori? "Alla fine mi arriva una telefonata della Melandri: guarda, Roberto, c'è un solo posto, o per te o per il ragazzo", numero due dietro Lilli Gruber. Evidentemente si aspettava che io indicassi me". Invece? "Io gli dico: non c'è problema, dallo a questo ragazzo. Lei balbetta e poi mi dice: ti richiamo. Poi: mi dispiace, io un ragazzo sconosciuto dietro la Gruber non ce lo metto". E lei? "Gli dico: Giovanna, scusa, ma che questa deve essere una lista riservata soltanto ai big? Io faccio un passo indietro. Ma lei niente: no, questo ragazzo la lista non lo regge". Veramente la Melandri ha detto che rivendicava più spazio per le donne. "Il tema delle donne è una presa per il culo, una balla bella e buona che non ha alcun senso". Perchè? "Perchè, per come è concepito il regolamento, ci dev'essere un'alternanza uomo-donna. Dopo la Gruber non ci sarebbe mai potuta essere una donna". A chi è andato poi il secondo posto? "A un ragazzo altrettanto sconosciuto, ma forse più amico di Giovanna". Un raccomandato della Melandri? "Non lo so. Ma lui la lista stranamente lo regge. Forse è più leggero". Che idea si è fatto di questa storia? "Che alla fine prevalgono gli apparati, sono sempre le segreterie a decidere. Questa è una lista gestita in modo anche un po' singolare da un ministro. Le liste sono bloccate, non puoi presentarle autonomamente perchè sei obbligato a collegarle al segretario che ha potere di veto, non ci sono neanche le preferenze..." Le liste ormai sono chiuse, Giachetti, deve gettare la spugna. "Non ci penso proprio. Ho fatto 41 giorni di sciopero della fame perchè volevo l'Assemblea costituente, mi metto paura della Melandri?" E allora che farà? "Continueremo a girare l'Italia e anche se siamo fuori, presenteremo almeno un paio di proposte all'Assemblea costituente sul tema delle regole e poi ci batteremo perchè vengano accolte. Perchè noi continuiamo a credere nel progetto di riforma della politica, ma c'è da fare tanta riforma anche in casa nostra".
Libero. 26 settembre 2007
Inviato da: Henry
il 26/04/2013 alle 18:36
Inviato da: Henry
il 26/04/2013 alle 18:34
Inviato da: marco
il 19/12/2010 alle 21:59
Inviato da: marco
il 19/12/2010 alle 21:58
Inviato da: lelloazzurro
il 07/04/2010 alle 11:35