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NON SOLO FINI E BOFFO. IN ITALIA SI PARLA ANCHE DI COSE VERAMENTE IMPORTANTI

Post n°200 pubblicato il 11 Settembre 2009 da Il.Don.Camillo
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In questi giorni, con una lettera del sottosegretario Carlo Giovanardi, si è sollevata - molto silenziosamente, poichè Fini che straparla fa più notizia - una questione importante, che riguarda le famiglie italiane, e di conseguenza l'economia di tutto il Paese. Si parla infatti del quoziente familiare.
Fini, Boffo, giudici a parte, in Italia si pensa anche alle cose decisive, tra cui il sostegno alle famiglie.
Di seguito, la proposta di Giovanardi, l'appoggio del Forum delle Associazioni familiari e la risposta del presidente del Consiglio.

LA LETTERA DI GIOVANARDI. ROMA, 10 SET - Il governo deve dare un ''preciso segnale politico'' nei confronti della famiglia. E' quanto scrive il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi con delega alle Politiche per la famiglia, in una lettera al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. ''Nel programma di Governo, resentato agli italiani, uno degli elementi fondamentali  e' l'introduzione del quoziente familiare, promesso al Forum delle Famiglie sin dall'indimenticabile manifestazione di Piazza San Giovanni. Tutte le persone ragionevoli - a aggiunto debbono riconoscere che, purtroppo, la crisi economica mondiale e il calo del Pil non ha ancora reso possibile mantenere questo impegno. E' possibile invece, anzi doveroso, tener conto della differenza fondamentale tra le famiglie che hanno e le famiglie che non hanno figli a carico''.
Giovanardi ha ricordato che ''lo scorso anno, per esempio, i fondi stanziati per il bonus famiglia non tennero in alcun conto il carico famigliare privilegiando anzi i singoli e le coppie senza figli rispetto alle coppie con figli. Quest'anno e' assolutamente necessario riequilibrare gli importi anche se non sara' possibile aumentare le risorse complessivamente stanziate a tale scopo''.
   ''E' fondamentale, infatti, che il Governo, pur nelle attuali difficolta', dia, in ogni provvedimento che riguarda la famiglia, un preciso segnale politico in questa direzione. Sono sicuro che mi risponderai con la stessa determinazione con la quale, in questi mesi, hai affrontato e risolto tanti problemi, compreso quello della regolarizzazione delle badanti, nella consapevolezza che l'Italia rischia di non aver futuro fra
denatalita' ed invecchiamento della  popolazione'', ha concluso Giovanardi. (ANSA).

L'APPOGGIO DEL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI
«Bene fa il sottosegretario Giovanardi a chiedere al governo, in vista della Finanziaria, un forte segnale politico in favore della famiglia» afferma Francesco Belletti, presidente del Forum. «Le promesse al Family day, gli impegni elettorali ed il programma di governo avevano lecitamente alimentato nelle famiglie italiane le speranze di vedere finalmente una manovra in favore delle famiglie. Ed invece si sono viste solo iniziative di lotta alla povertà ed un Bonus famiglia che si è poi scoperto favorire soprattutto le coppie senza figli e single.
«Il Forum rinnova con forza la richiesta che venga avviato il processo orientatoad una fiscalità a misura di famiglia, come confermato da un milione e duecentomila italiani che hanno sottoscritto la Petizione popolare presentata al Capo dello Stato nello scorso anno. Nella logica della gradualità chiediamo l’introduzione di un quoziente familiare (o sistema analogo) che impegni le finanze pubbliche nella stessa misura (2,4
miliardi di euro) del Bonus famiglia 2009.
«Chiediamo inoltre un Piano casa che favorisca le giovani coppie e le famiglie in situazione di bisogno abitativo per un valore di un miliardo di euro da integrare al Piano caso attualmente in vigore.
«A fronte delle questioni poste da Giovanardi e delle nostre richieste reiterate in vista della prossima Finanziaria» conclude Belletti «restiamo in attesa della risposta di Berlusconi e del governo nel suo insieme. Fin da ora chiediamo al Premier ed ai ministri economici un incontro per illustrare il senso ed i contenuti delle nostre richieste»

LA RISPOSTA DEL PREMIER
ROMA, 11 SET - Il quoziente familiare ''e' un preciso obiettivo del governo e faremo di tutto per introdurlo entro la fine della legislatura''. Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una lettera inviata al sottosegretario Carlo Giovanardi, con delega alle politiche familiari, che aveva sollecitato al premier un segnale forte e preciso a favore delle famiglie.
   Nella lettera - resa nota dallo stesso Giovanardi e di cui si dice ''soddisfatto'' - Berlusconi annuncia che ''quanto prima'' sara' dato alle famiglie numerose e monoreddito un ''segnale positivo, poiche' - precisa - il governo riconosce nei nuclei familiari con figli non solo una fonte di solidarieta' e affetti ma anche una risorsa preziosa per il futuro della societa'''.

''Siamo il governo dei fatti - aggiunge Berlusconi nella lettera a Giovanardi - ed e' nostra abitudine mantenere le promesse elettorali che erano comunque  in modo esplicito condizionate dalla situazione di bilancio. Purtroppo la crisi economica mondiale e il catastrofico debito pubblico che abbiamo ereditato non ci hanno consentito di avviare da subito questa importante riforma, di cui sono il piu' convinto sostenitore. In questa prospettiva, sono d'accordo con te sulla necessita' di dare quanto prima alle famiglie numerose e monoreddito un segnale positivo, poiche' il governo riconosce  nei nuclei  familiari con figli, non solo una fonte di  solidarieta' e di affetti, ma anche una risorsa preziosa per il futuro della societa'. Il Dipartimento per le politiche della famiglia, sotto la tua guida, dovra' quindi contribuire alle  prossime decisioni su questa materia, affinche' le risorse disponibili siano utilizzate soprattutto per dare un sostegno  adeguato a chi ha dei figli da crescere''.
   Giovanardi dice di essere soddisfatto della risposta di Berlusconi. E' soddisfatto anche per il Forum delle Associazioni familiari e le Acli abbiano condiviso ed apprezzato la lettera che aveva inviato ieri al Presidente del Consiglio. (ANSA).

 
 
 
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