Creato da Blogini il 27/10/2010

Capitani e non solo

Dedicato a tutti coloro che dal mare hanno avuto molto e a coloro i quali da esso si aspettano ancora di più

 

 

Crescita blu: la Commissione Ue presenta le prospettive per una crescita sostenibile

Post n°262 pubblicato il 14 Settembre 2012 da Blogini
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Con la comunicazione sulla "Crescita blu" adottata ieri, la Commissione europea presenta «indicazioni promettenti per la crescita dell'economia e le prospettive di occupazione nei settori marino e marittimo per contribuire alla ripresa economica europea». In una nota la Commissione sottolinea che «tali settori economici forniscono posti di lavoro per 5,4 milioni di persone e contribuiscono per un valore aggiunto complessivo di circa 500 miliardi di euro, che entro il 2020 dovrebbero diventare rispettivamente 7 milioni e quasi 600 miliardi di euro».

Un potenziale economico che però va reso concretamente realizzabile e la Commissione «ritiene che gli ostacoli che impediscono la crescita debbano essere rimossi e vadano adottate soluzioni intelligenti in grado di lanciare nuovi settori. Promuovendo la ricerca e l'innovazione marina, sostenendo le Piccole e medi imprese innovative, affrontando le necessità in materia di specializzazioni e incoraggiando prodotti e soluzioni innovativi, l'Europa può sbloccare il potenziale di crescita nell'economia blu tutelando la biodiversità e proteggendo l'ambiente. I settori tradizionali come il trasporto marittimo e il turismo marittimo e costiero guadagneranno in competitività. Settori emergenti ed in crescita, come l'energia rinnovabile degli oceani e la biotecnologia blu, possono divenire uno strumento per creare più posti di lavoro, un'energia più pulita e più prodotti e servizi».

La Crescita blu rappresenta il contributo della Politica marittima integrata dell'Ue per raggiungere gli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Sulla base del suo studio sulla Crescita blu, la Commissione ha realizzato «un quadro approfondito della dimensione economica e dell'occupazione nei settori marino e marittimo in Europa, guardando inoltre dove tali settori possono realisticamente dirigersi nei prossimi anni e dove esista un particolare potenziale di innovazione e nuovi posti di lavoro». Lo studio ha concluso che «il turismo costiero e marittimo costituisce il più importante settore marittimo in termini di valore aggiunto lordo e occupazione e dovrebbe crescere dal 2 al 3% entro il 2020, mentre il turismo da crociera dovrebbe creare 100.000 nuovi posti entro il 2020 rispetto al 2010».

L'altro aspetto è quello dell'energia e il documento evidenzia: «dato che la capacità installata di energia oceanica nel mondo dovrebbe raddoppiare annualmente nei prossimi anni, la commercializzazione di tecnologie del moto ondoso e delle maree verrà migliorata attraverso una riduzione dei costi della tecnologia».

C'è poi la controversa questione delle risorse minerarie sottomarine e la Commissione informa che «secondo le stime, il fatturato annuo complessivo dell'attività estrattiva di minerali marini dovrebbe crescere da 0 a quasi 5 miliardi di euro nei prossimi 10 anni e fino a 10 miliardi di euro entro il 2030». Invece, «l'acquacoltura dell'Ue potrebbe contribuire a diffondere una dieta sana se fosse possibile uguagliare il tasso di crescita al di fuori dell'Ue». Lo studio e la direttiva passano in esame anche la biotecnologia blu che nei prossimi dieci anni «Dovrebbe diventare un fornitore di mercati di prodotti di massa, come i prodotti cosmetici, alimentari, farmaceutici, chimici e i biocarburanti».

Nelle intenzioni della Commissione Ue la comunicazione presentata oggi dovrebbe avviare «un processo che collocherà l'economia blu stabilmente sull'agenda di Stati membri, regioni, imprese e società civile. Essa descrive come Stati membri e politiche dell'Ue stiano già sostenendo l'economia blu. Essa individua inoltre cinque aree specifiche con un particolare potenziale di crescita nelle quali un'azione mirata può fornire un ulteriore stimolo: i) il turismo marittimo, costiero e di crociera, ii) l'energia blu, iii) le risorse minerali marine, iv) l'acquacoltura e v) la biotecnologia blu».

Presto verranno avviate diverse iniziative della Commissione «dirette ad esplorare e sviluppare il potenziale di crescita di queste aree, tra cui Comunicazioni sul turismo costiero e marittimo, l'energia degli oceani, la biotecnologia blu e l'attività estrattiva di minerali marini, nonché orientamenti strategici in materia di acquacoltura. Tutte le iniziative saranno intraprese in consultazione con gli Stati membri e le parti interessate».

La comunicazione sulla Crescita blu costituirà uno dei principali punti in discussione alla Conferenza ministeriale di Cipro sulla politica marittima integrata, che si terrà a Limassol l'8 ottobre 2012 e la Commissaria per gli affari marittimi e la pesca, Maria Damanaki, anticipa quale sarà la sua linea: «Tutte le parti dell'economia europea sono essenziali per permetterci di attraversare questo difficile periodo. "L'economia blu" presenta opportunità per una crescita economica sostenibile nei settori marini e marittimi già affermati e in quelli emergenti. Innovazione, spirito di intrapresa e dinamismo caratterizzano questi settori dell'economia europea. La "Crescita blu" comporta il coinvolgimento di tutti, a partire dalle istituzioni e gli Stati membri, alle regioni e le Pmi, per lavorare assieme al fine di superare le sfide esistenti e assicurare l'utilizzo più produttivo e sostenibile di quanto offrono i nostri mari e le nostre coste».

Sempre ieri la Commissione Ue ha approvato una relazione separata che fa il punto sui progressi realizzati nella Politica marittima integrata ed elenca tutte le iniziative prese dalla Commissione in favore della crescita marittima sostenibile. Dalla sua creazione, la Politica marittima integrata si sforza di migliorare lo sviluppo sostenibile dell'economia marittima europea facilitando la cooperazione di tutti gli attori marittimi in tutti i settori e attraverso le frontiere.

 
 
 

Gaeta, parla il marittimo sequestrato: “Noi dimenticati da tutti”

Post n°261 pubblicato il 13 Settembre 2012 da Blogini
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Lasciati soli e dimenticati, in balia di ricordi che rendono impossibile riprendere a vivere come prima. Le testimonianze dei marittimi della Savina Caylyn, la nave sotto sequestro dei pirati somali per oltre dieci mesi, sono storie di depressione, dolore mentale e fisico.

Sono messaggi lanciati alla compagnia armatrice, la Fratelli D'Amato, «che ci ha lasciati soli», e di rabbia nei confronti di una situazione paradossale che li vede privati anche dell'assistenza sanitaria «perchè non assicurati, in quanto i fatti sono accaduti al di là del Canale di Suez».

A far sentire la propria voce è Antonio Verrecchia, il sessantatreenne direttore di macchina di Gaeta, il marittimo che forse più degli altri ha subito angherie fisiche e ne porta ancora oggi i segni. «Tra tre giorni festeggio la mia rinascita - racconta all'Adnkronos - perchè il 15 settembre 2011 io ero un uomo morto. Sono stato legato due volte, la mattina e la sera, mi volevano buttare a mare e mi colpivano. Tutto questo perchè non riuscivamo a bruciare il carico che trasportavamo, ma era impossibile perchè era composto per un quarto da cera. Davano a me la colpa, mi hanno anche fatto parlare con mia moglie e con il direttore generale della D'Amato che hanno sentito la voce di un uomo in fin di vita».

Così come Gianmaria Cesaro, l'allievo di coperta di Piano di Sorrento, anche Verrecchia soffre di «disturbo post traumatico da stress cronico, verificatosi - si legge nel suo referto - a seguito di rapimento, prigionia prolungata, dichiarate minacce di morte, angherie fisiche intervenute durante lo svolgimento della sua attività lavorativa».

«Di notte non dormo - racconta - anche se vado a letto presto mi sveglio continuamente, sono ossessionato dai ricordi e da quello che abbiamo vissuto per oltre trecento giorni su quel ponte, seduti in un angolo e sempre con il fucile puntato. C'era sempre qualcosa che mi teneva all'erta e anche ora mi sveglio di soprassalto, come perseguitato da un pericolo imminente. Di giorno sono diventato iperattivo, cerco di stancarmi e di non pensare ma ogni volta che guardo le mie mani vedo i segni lasciati dalle corde che ci tenevano legati. Non posso continuare così, devo vivere la mia vita e pensare alla mia famiglia che ha sofferto come e più di me».

E, sottolinea, «mi fa una rabbia tremenda non sentirmi riconoscere questa situazione, che non deriva da una mia negligenza. Ero un lavoratore come altri e svolgevo il mio lavoro». Ma da aprile l'indennità riconosciuta dall'Inail settore navigazione, pari al 75% della retribuzione corrisposta dal datore di lavoro, non arriva più: «Ci è arrivata una lettera a maggio nella quale si chiedeva al medico fiduciario una relazione sanitaria dettagliata per determinare se l'evento denunciato risulta essere assistibile ai sensi della legge 831 del 24 aprile 1938. Da allora più niente, nessuno risponde».

«Siamo stati lasciati soli dall'armatore, dall'assistenza sanitaria e da tutti - aggiunge - non sappiamo più a chi rivolgerci, nessuno si è interessato alla nostra vicenda. Se qualcuno non ha fatto il suo dovere pagando l'assicurazione, perchè dobbiamo subirne noi le conseguenze?».

 
 
 

ISPS, Security, Privacy, con Marine Traffic tutto inutile!!!

Post n°260 pubblicato il 11 Settembre 2012 da Blogini
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L'avvento del sistema AIS (Automatic Identification System) è stato sicuramente molto utile ai fini della sicurezza della navigazione (Colreg), in particolar modo se interfacciato al Radar o alla cartografia elettronica (ECDIS).
L' AIS si sta diffondendo sempre di più anche su navi e imbarcazioni più piccole ed in situazioni di intenso traffico risulta molto utile per l'immediato riconoscimento della situazione cinematica, a patto che il sistema sia ben impostato, purtroppo capita anche di avere informazioni irreali o dati sensibili errati, ad esempio la Prua (Hdg) bloccata o dati nave errati.
Con l'aumento di utilizzatori dell' AIS, sono nati alcuni siti Internet che permettono di visualizzare la posizione delle navi, in particolare Marine Traffic (www.marinetraffic.com) è sicuramente il più accurato e diffuso.
Con l'avvento dei Tablet, Smart Phone e relative Applicazioni (gratuite) quest'utile ausilio alla sicurezza della navigazione è diventato una sorta di "Facebook" delle navi, in cui ogni navigatore della rete può visualizzare dati come: la tua Posizione, Last Tracking, Foto, Destinazione, ETA, ed ultimi porti. L'osservato però è inerme, a differenza di Facebook , dove si può scegliere o meno questa "Amicizia".
Indubbiamente per ragioni di controllo e sicurezza del traffico da parte di chi è in dovere di farlo è un ottimo sistema, ma per il curioso, l'Agenzia Marittima, il fornitore in cerca di clienti, il giornalista, il paparazzo o qualcuno con strane intenzioni, non credo sia opportuno il poter accedere con tanta facilità a tali dati.
Credo sia importante che, le Autorità competenti, riflettano su questo fenomeno, istituendo regole per l'accesso a persone registrate con serie e provate motivazioni.

C.L.C. Marco RUOCCO

 
 
 

NAV 2012, a Napoli il convegno sulla ricerca navale

Post n°259 pubblicato il 08 Settembre 2012 da Blogini
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Dal 17 al 19 ottobre, presso il centro congressi della Federico II (via Partenope 36), si terrà il XVII NAV edizione 2012 (International Conference on Ships and Shipping Research, and the Advancing with Composites Symposium), evento internazionale per il settore dei trasporti marittimi dedicato a progettisti navali, organismi di ricerca, istituzioni accademiche e costruttori di navi. E' stato organizzato da Atena e dal Centro Materiali Compositi in collaborazione con le università di Napoli Federico II e Parthenope.

Più di 90 progetti, selezionati ed esaminati da un comitato scientifico, saranno presentati nel corso della conferenza di tre giorni. Si terranno sessioni parallele sul design navale, sui materiali compositi e tecnologie di fabbricazione. Infine workshop e interventi sulle questioni di attualità del settore: l'economia dei trasporti marittimi, il risparmio energetico, fino alla gestione dell'acqua di zavorra.

La Grecia, con la sua industria marina e gli storici centri di ricerca, sarà il paese ospite al NAV 2012 con rappresentanti del settore e dell'università. Sarà l'occasione per evidenziare l'attività di un paese con una lunga tradizione nel trasporto ed esaminare le sfide nel campo della ricerca e dell'innovazione.

 
 
 

Rosetti Marino consegna alla Augusta offshore la nuova nave "Asso Trentuno"

Post n°258 pubblicato il 05 Settembre 2012 da Blogini
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Sabato 8 settembre 2012, a Ravenna, con inizio alle ore 11:30 nel Cantiere Navale Rosetti-San Vitale di via Classicana, la Rosetti Marino Spa consegna all'Augusta Offshore Spa di Napoli del Gruppo Armatoriale CA.FI.MA. facente capo alla famiglia Cafiero-Mattioli, la nuova nata AHTS "ASSO TRENTUNO", ex C. 107 Rosetti.

Questa AHTS (Anchor Handling Tug Supply), costruita su progetto Rolls-Royce UT 712 CD, è una nave multipurpose specializzata nel posizionamento delle piattaforme petrolifere di perforazione negli alti fondali marini, dai 2000 - 2500 mt di profondità.

La realizzazione di questa nave consolida il know how acquisito della Rosetti Marino in questo settore. Le prove in mare hanno dato risultati straordinari e migliori di quelli di progetto. La velocità massima è stata di 17,8 nodi ed il tiro a punto fisso di 220 ton, un valore mai raggiunto in Italia per un AHTS.

La caratteristica principale dell'ASSO TRENTUNO è il verricello, in grado di tirare dinamicamente 500 tonnellate, con una resistenza al freno di 600 tonnellate ed una capacità di stivaggio sui tamburi di 11.400 mt di cavo in acciaio da 76 mm di diametro.

La nave ha raggiunto anche i massimi requisiti normativi del RINA tra cui la classe per il posizionamento dinamico, il confort sul livello delle vibrazioni e del rumore - paragonabile a quelli delle navi da diporto - e soprattutto il riconoscimento " Green Star 3" per il rispetto delle norme su emissioni ed inquinamento.

Augusta Offshore S.p.A., società del gruppo CA.FI.MA., presieduta dal Dott. Mario Mattioli, è specializzata nel servizio di assistenza a piattaforme petrolifere in attività di esplorazione e produzione. In particolare, rimorchio delle piattaforme, loro posizionamento attraverso operazioni di maneggio ancore, trasporto di personale, trasporto di materiali necessari alle operazioni della piattaforma, servizio anti incendio, servizio anti inquinamento.

Negli ultimi anni l'Augusta Offshore, in un'ottica di rinnovo e miglioramento della flotta, ha intrapreso un fitto programma di investimenti, in linea con gli sviluppi e le esigenze del mercato, che richiede unità in grado di svolgere operazioni in acque sempre più profonde e, proprio in quest'ottica, recentemente la Società Armatrice ha commissionato alla Rosetti Marino un'altra unità gemella dell'AHTS Asso Trentuno - prossima C.112 Rosetti - che sarà consegnata nel 2014.

Francesca Mattioli sarà la Madrina della nuova nave, che inalbererà la bandiera italiana.

 
 
 
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