
Militari della Marina imbarcati sui mercantili commerciali per difenderli dagli attacchi dei pirati. È quanto propone il capo di stato maggiore della Marina, Bruno Branciforte, durante la sua audizione alla commissione Difesa del Senato.
"L'esigenza operativa sviluppata - spiega l'ammiraglio - è quella di garantire la protezione di beni e marittimi imbarcati su mercantili nazionali, in navigazione lungo le principali direttrici del traffico nell'area del Golfo di Aden e del Bacino Somalo. E si ritiene possa essere soddisfatta impiegando in modo coordinato in area di operazioni un totale di 10 Nuclei Militari di Protezione. Ciascuno di tali nuclei sarebbe composto da 6 militari, appartenenti alla Marina Militare, qualificati ed opportunamente addestrati ed equipaggiati, da imbarcare sui mercantili in transito. Ciascun nucleo sarebbe così in grado di operare a protezione delle unità con elevata autonomia logistica ed operativa e con contenute necessità di supporto; queste ultime sarebbero assicurabili tramite strutture di supporto logistico avanzato in area di operazioni, integrate con le capacità di supporto delle Navi militari comunque presenti continuativamente in area".
"In quest'ottica - aggiunge Branciforte -, l'impiego dei nuclei risponde all'esigenza istituzionale di salvaguardare la protezione dei marittimi italiani e dei beni imbarcati sui mercantili nazionali nonchè la sicurezza delle linee di comunicazione marittima facenti capo al nostro Paese. Per quanto attiene alla catena di Comando e Controllo ipotizzata nello studio, il personale dei Nuclei Militari di Protezione a bordo delle unità mercantili manterrebbero una dipendenza diretta dalla Difesa senza attribuzione di alcuna funzione militare al Capitano del mercantile. La missione dei nuclei sarà quella di assicurare, nel corso dei transiti nell'area di rischio, la protezione diretta delle navi mercantili nazionali da atti di pirateria o depredazione armata. Nell'assolvimento della loro missione primaria contribuiranno anche all'acquisizione/condivisione di informazioni operative, tramite il Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV - ubicato a S. Rosa - Roma), con le altre unità navali operanti in area nell'ambito delle operazioni nazionali/multinazionali in corso. L'opzione militare consente l'impiego di personale professionista, altamente specializzato, addestrato ed equipaggiato con armi da guerra e tecnologie tra le più moderne, in grado di assicurare un livello di deterrenza ed una capacità di difesa molto elevata. Inoltre, i nuclei militari, opererebbero sotto una catena di comando e controllo nazionale che, oltre ad assicurare un costante collegamento con gli Organi centrali e con i dispositivi navali operanti in area, garantirebbe l'adozione di procedure e di regole di ingaggio sicure ed approvate e consentirebbe, al contempo, di supportare gli Armatori per una più efficace applicazione delle Best Management Practices, da parte dei mercantili".
Inviato da: princi2008
il 31/03/2013 alle 16:31
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il 15/09/2012 alle 12:19
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il 13/09/2012 alle 11:23
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il 11/09/2012 alle 16:12
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il 04/09/2012 alle 09:05