Capitani e non solo
Dedicato a tutti coloro che dal mare hanno avuto molto e a coloro i quali da esso si aspettano ancora di più
| « Pirateria somala. Italia... | Pirateria somala: insorg... » |
Morte sul traghetto, si fermano i marittimi
Post n°124 pubblicato il 07 Luglio 2011 da Blogini
La nave è andata col suo carico di morte, i circa mille passeggeri inconsapevoli hanno fatto il bagno in piscina e si sono divertiti con l'animazione nei punti di ritrovo: la morte di Bruno Biondo, terzo ufficiale della «Excellent», una delle ammiraglie della «Grandi Navi Veloci», in servizio da Genova a Palermo, per non creare allarmi e tensioni è stata resa nota solo all'arrivo nel capoluogo siciliano. Per la morte del giovanissimo ufficiale di macchina i sindacati hanno proclamato uno sciopero immediato di 24 ore. Biondo, 25 anni appena, nato a Genova ma di origini di Pozzallo, in provincia di Ragusa, era stato schiacciato da una porta tagliafuoco: inutili i soccorsi e il tentativo di rianimarlo. La morte è stata immediata. Il viaggio non è stato però interrotto, nonostante la relativa vicinanza - 43 miglia - dal porto di partenza. La salma è stata composta in un locale ben lontano dalla vista dei passeggeri. Ma l'equipaggio ha proseguito il viaggio con la morte nel cuore. La Procura di Palermo ha aperto un'inchiesta e lo sciopero del personale marittimo in servizio sulla flotta della Gnv punta a denunciare le carenze nelle misure di sicurezza a tutela dei lavoratori del mare. La società ha espresso il proprio dolore e la vicinanza alla famiglia e ha nominato l'avvocato Roberta Pezzano per seguire l'indagine. La tragedia è stata in mare aperto, in acque internazionali, circa un'ora e mezza dopo la partenza da Genova, avvenuta alle 21,30 di martedì. Intorno alle 23 Biondo era in sala macchine e forse stava uscendo, dopo avere azionato le porte tagliafuoco, pesantissime e blindate: una di queste però si è richiusa mentre lui si trovava nell'intercapedine e lo ha schiacciato contro lo stipite. Una fine atroce, per un giovane che aveva scelto di vivere sul mare, trasferendosi a Genova dal suo paese, che si trova sulla punta estrema d'Europa, sul Canale di Sicilia. Ad aprire il fascicolo in Procura, per adesso contro ignoti, ma con l'ipotesi di omicidio colposo, è stato il pm di Palermo Lia Sava, che ieri pomeriggio ha ispezionato la Excellent per quattro ore. Le indagini sono state delegate alla Capitaneria di porto e sebbene la nave non sia stata sequestrata, la ripartenza alla volta di Genova, prevista per ieri sera, è stata impedita fino al completamento delle verifiche tecniche sul funzionamento della porta e all'audizione dei testimoni. Nessuno era presente al momento dell'incidente. La Procura ha però nominato un consulente, Renato Magazzù, e sequestrato la scatola nera, che anche sulle navi registra ogni comunicazione, interna e con l'esterno. L'autopsia sarà fissata dopo che saranno stati indicati dagli investigatori i possibili responsabili: si tratta infatti di un «atto irripetibile» e i sospettati devono essere messi in condizione di parteciparvi con propri consulenti. Ad attendere la salma dell' ufficiale di macchina, al porto di Palermo, c'era una cugina, Annamaria Di Stefano, che vive a Capaci, a pochi chilometri dal capoluogo siciliano: «Non si può certo morire a 25 anni in questo modo. Chiediamo giustizia», dice la donna. Il padre di Bruno Biondo è morto lo scorso anno, mentre la madre Franca Di Stefano sta male e ha appreso la notizia a casa, a Genova. «L'abbiamo saputo dalla televisione racconta dal capoluogo ligure lo zio della vittima, Salvatore Di Stefano -. Non sappiamo ancora nulla. Nessuno ci dice niente. Possibile che un giovane possa morire in questo modo mentre si trova sul posto di lavoro?».
|


Inviato da: princi2008
il 31/03/2013 alle 16:31
Inviato da: gasgasdgl19
il 15/09/2012 alle 12:19
Inviato da: Blogini
il 13/09/2012 alle 11:23
Inviato da: fed_paolo
il 11/09/2012 alle 16:12
Inviato da: Blogini
il 04/09/2012 alle 09:05