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BLITZ DEGLI INCURSORI ITALIANI
Post n°151 pubblicato il 22 Settembre 2011 da Blogini
I Navy seals italiani hanno sventato un attacco di pirati. Gli incursori della Marina militare a bordo dell'«Andrea Doria» sono intervenuti nell'Oceano Indiano salvando una nave mercantile dal sequestro. I pirati, che erano riusciti a salire a bordo del cargo, sono stati messi in fuga dall'arrivo della nave militare, e per coprirsi la fuga hanno dato fuoco al mercantile. L'incendio ha interessato una vasta parte del mercantile e l'equipaggio composto in gran parte da filippini è stato evacuato dai nostri soldati e trasbordato sul cacciatorpediniere italiano. L'attacco è avvenuto a circa 200 miglia a sud-est di Mombasa, dove il mercantile Pacific Express - di proprietà greca, battente bandiera cipriota - è stato attaccato dai pirati. L'equipaggio si è asserragliato nella cosiddetta «cittadella», una zona protetta all'interno della nave, dove i pirati non sono riusciti a penetrare nonostante abbiamo sparato una granata di Rpg per sfondare la porta blindata. Ma nel frattempo il comandante era riuscito a dare l'allarme raccolto dal cacciatorpediniere «Andrea Doria» della Marina italiana schierata nell'Oceano Indiano nell'ambito dell'operazione della Nato «Ocean Shield» in difesa delle rotte mercantili. La nave italiana si è avvicinata a tutta forza. A un miglio dal mercantile gli incursori della Marina hanno messo in mare i loro gommoni. Alla vista del cacciatorpediniere i pirati sono fuggiti, appiccando il fuoco al cargo sequestrato. I nostri «Seals» sono saliti a bordo della nave e hanno liberato i marinai del mercantile. L'equipaggio - il comandante è ucraino e 25 filippini - è stato tratto in salvo e «sta bene», a bordo del cacciatorpediniere Doria, e verrà trasferito a Mombasa dove hanno chiesto di essere sbarcati. La Pacific Express è alla deriva in fiamme in mezzo all'oceano. Il cargo è stato dichiarato «perso». Le operazioni sono state dirette dal contrammiraglio Gualtiero Mattesi, comandante della Task force 508 della missione Nato per contrastare il fenomeno della pirateria «Ocean Shield». |


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