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Il C.I.R.M. a rischio. Un’altra volta
Post n°20 pubblicato il 30 Novembre 2010 da Blogini
Il 2010, anno internazionale della Gente di Mare, ed anche ricorrenza del 75° della fondazione del Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.), potrebbe essere ricordato come un anno negativo in termini di tutela della vita e della salute della Gente di mare. Infatti, la Manovra Finanziaria del maggio u.s., ha decurtato del 50%, per gli esercizi 2011-2013, il contributo dello Stato al C.I.R.M. quale Centro Italiano Responsabile dell'Assistenza Telemedica Marittima (TMAS). Pur consci della necessità di assoluto rigore nella gestione della spesa pubblica e di importanti interventi di riduzione della stessa, non si può non osservare che tale misura rischia di compromettere gravemente l'operatività del C.I.R.M. ed il mantenimento degli attuali, elevati, standard assistenziali che la Fondazione eroga. Standard che fanno del C.I.R.M. il principale Centro al mondo di assistenza medica ai naviganti e che comportano il mantenimento di un servizio di diagnosi e cura ad estensione planetaria, svolto in italiano ed inglese, per 24 ore al giorno, tutti i giorni dell'anno. E' probabile che, in mancanza di interventi nel breve termine, l'attività del C.I.R.M. possa risultare irreparabilmente compromessa. E questo con danno degli utenti dei servizi assistenziali che la Fondazione mette a disposizione dei naviganti di ogni nazionalità ed in tutti i mari del mondo. Una decurtazione o la non costante corresponsione di tale contributo rischia non solo di mettere a repentaglio attività e forse la stessa esistenza del C.I.R.M., quanto, soprattutto, la continuità assistenziale per le migliaia di naviganti che utilizzano il C.I.R.M. in caso di malattie o infortuni a bordo. Il C.I.R.M. è grato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per le iniziative legislative che lo stesso ha rappresentato la disponibilità ad intraprendere. Iniziative intese a risolvere strutturalmente sia il problema dell'assistenza medica ai marittimi italiani in navigazione, che, di conseguenza, i problemi del C.I.R.M. nell'immediato futuro. Tuttavia,l'iter di un provvedimento siffatto è complesso e richiede tempi che potrebbero non essere compatibili con il mantenimento del Centro quanto meno nella propria operatività attuale, Per questo il C.I.R.M. ha bisogno dell'aiuto e della solidarietà di tutto il cluster marittimo italiano a cui si rivolge. Il Consiglio di Amministrazione del C.I.R.M., pertanto, si appella a tutti coloro che comprendono quanto ne sia importante la missione ad impegnarsi per il mantenimento del C.I.R.M, anche con contributi che, tra l'altro, sono deducibili fiscalmente. Solo grazie agli utenti dei propri servizi ed a quanto gli stessi faranno per il loro C.I.R.M., che potremo mantenerlo, con tutto quello di buono ed importante che facciamo da ben 75 anni.
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il 31/03/2013 alle 16:31
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