Capitani e non solo
Dedicato a tutti coloro che dal mare hanno avuto molto e a coloro i quali da esso si aspettano ancora di più
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Collegio Nazionale Capitani: elezioni del direttivo con il trucco ?
Post n°30 pubblicato il 18 Dicembre 2010 da Blogini
Dopo le annunciate elezioni e nel pieno delle sue pratiche ordinarie, a seguito della presentazione da parte del capitano superiore di lungo corso Sebastiano Pino della lista Rinnovamento nella tradizione, formata da cinquantenni professionisti del mare in attività, il consiglio direttivo nazionale del Collegio si è riunito in fretta e furia per cambiare le regole del gioco, vale a dire ha modificato lo statuto della associazione per non permettere ai candidati della lista Rinnovamento nella tradizione di candidarsi alla guida del Collegio Capitani.
L’art. 24 viene modificato inserendo il seguente comma: “ i vice presidenti CLC e M, i consiglieri compartimentali ed i sindaci devono essere residenti ed abitare in ambito regionale in cui ha sede il compartimento stesso o zone limitrofe . Il presidente può essere di qualsiasi parte del territorio nazionale, purché socio del compartimento” Nel momento in cui ci accingiamo a festeggiare l’Unità d’Italia, il Consiglio direttivo nazionale del Collegio invece, vara una norma di grave discriminazione fra i soci in base al luogo di residenza. La pesante discriminazione fra i soci, messa in atto dal consiglio direttivo uscente, non consente lo svolgimento di elezioni libere e democratiche di una Associazione presente capillarmente su tutto il territorio nazionale. Ecco i nomi di coloro i quali hanno perpetrato questa azione a dir poco incredibile: Penna (compartimento di Genova), Cafiero (compartimento di Napoli), Calcagno (compartimento di Genova), Zeccolella (compartimento di Napoli), Riccio (compartimento di Napoli), Patrocchi (compartimento di Genova), Ferrari (compartimento di Genova), Bertocci (compartimento di Genova) e Gandolfi (compartimento di Genova). Questi "signori" sono tutti rigorosamente ottantenni ! Viene da chiedersi come mai questi ottantenni, invece di lasciare il passo a coloro i quali vivono la problematica realtà della Gente di mare sulla loro stessa pelle o perlomeno lasciare che siano i soci elettori a stabilire da chi vogliono essere rappresentanti, commettono queste azioni discriminatorie per il timore di perdere la poltrona. Viene ancora da domandarci cosa ci sia sotto perchè questi ottantenni si comportano in maniera così poco lusinghiera. Sembrerebbe che alcuni candidadti defraudati dei loro diritti abbiano presentato una querela/denuncia e quindi spetta adesso alla magistratura fare giustizia. Però detto questo e comunque vadano le cose, il consiglio direttivo attuale del Collegio ha scritto una pagina davvero vergognosa dando discredito alla associazione e agli associati, Il past presidente Blandina è stato radiato per aver avuto il coraggio di dire e scrivere che la gestione del Collegio è in mano ad una "Cricca", ma perchè, scusate, laddove per cricca si intende un gruppo di persone che si riuniscono per scambiarsi dei favori, voi che leggete pensate che gli ottantenni di cui sopra riunitisi per non permettere la candidatura di altri se non di loro stessi, si sono o non si sono scambiato un favore ? Buona vita a tutti Randagio Blogini |


Inviato da: princi2008
il 31/03/2013 alle 16:31
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il 04/09/2012 alle 09:05