Avvertite nervosismo, agitazione, affaticamento, preoccupazione, svogliatezza?
Siete appena rientrati dalle vostre più o meno lunghe vacanze? Allora state tranquilli, molto probabilmente le due cose sono strettamente interrelate.
Si tratta della più classica "Sindrome da rientro": "post vacation blues", come direbbero nei paesi di lingua anglofona. Non è necessario essere psichiatri di chiara fama mondiale per spiegarvi che, in qualche modo, avete somatizzato il rientro post-vacanze; che questo comporti dei disturbi ne siamo perfettamente consapevoli; del resto, ne parlano tutti i media già prima che inizi l'estate.
Alcune persone, terrorizzate dai possibili traumi psicologici che ne potrebbero derivare, rinunciano addirittura ad andare in vacanza, pur di non soffrire la crisi da rientro. Come a dire: dovrei espletare i miei bisogni corporali, ma non lo faccio perché altrimenti mi sporco il culo!
Altre persone, invece, iniziano a pensare allo stress post-vacanze il giorno stesso della partenza; un po' come darsi martellate sui testicoli: se non siete autolesionisti non fatelo, passereste delle vacanza di mer(biiiip) e comunque non avreste risolto il problema.
Per la stragrande maggioranza di coloro che sono andati in vacanza, invece, il problema si è presentato immancabilmente appena si sono ritrovati, valige in mano, dietro l'uscio della propria abitazione; restano bloccati, inerti, come impietriti, del tutto incapaci di compiere il "gesto estremo": inserire le chiavi nella toppa della serratura ed aprire quella fottuta porta!
Chi appartiene a questa categoria sa bene di cosa parlo; perché sa che appena lo farà, gli verrà il classico "groppo in gola", ed inizierà a pensare alla sveglia che suona alle 6:00, al traffico che dovrà affrontare tutti i giorni andata e ritorno, al collega simpatico come un rametto di ortica nelle mutande, alla suocera che nei weekend si piazzerà a casa sua e si impadronirà di divano e telecomando per vedere Beautiful-Dallas-Anche i ricchi piangono-Centovetrine-Cuore selvaggio-Un posto al sole (chiaramente in contemporanea su Sky Sport HD stanno trasmettendo il derby Inter-Milan
).
Ed allora, per alleviare il disagio interiore, la prima cosa che pensate di fare è quella di ricercare in internet qualche rimedio. Per carità, evitate di fare una cosa del genere! Rischiate davvero di finire al manicomio. Ci trovereste psichiatri che vi consigliano un paio di sedute psicoanalitiche, psicologi che vi suggeriscono di partecipare a riunioni di gruppo (tipo quelle che fanno gli alcolisti anonimi, per intenderci), farmacisti che cercheranno di propinarvi qualche farmaco miracoloso, per non parlare degli immancabili "rimedi della nonna" (anche le nonne avevano questo tipo di problemi? Le mie due nonne non hanno mai fatto un solo giorno di vacanza in 90-95 anni di vita, avevano cose più serie a cui pensare).
Ed allora, vi state chiedendo, che fare? Sinceramente non ne ho idea, fate un po' quel cavolo che vi pare, io per questo weekend me ne torno al "Pappette Bich", alla faccia vostra 

(BnD)
Inviato da: meionoi
il 05/10/2014 alle 19:11
Inviato da: Bastardo_nel_dna3
il 21/06/2014 alle 18:24
Inviato da: Bastardo_nel_dna3
il 21/06/2014 alle 18:24
Inviato da: arw3n63
il 19/06/2014 alle 14:52
Inviato da: misteropagano
il 19/06/2014 alle 12:05