Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

Random

Cose a Caso

 

Andando per mercatini

Post n°700 pubblicato il 16 Dicembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Ovunque il periodo dell'Avvento  pare  sinonimo di mercatini con il sapore di festa e di buono.

Tradizionali e famosi come quelli di  Vipiteno o Merano o Bolzano o Trento o Verona a suggestivi come quelli di Tenno, un autentico gioiello di architettura medioevale,  o dell'Altopiano del Renon con i suoi trenini storici, o del Lago di Braies che si accende ancor più di magia.





























Fra bancarelle di prodotti tipici, di manufatti artigianali, di leccornie per ogni palato ma anche di cianfrusaglie sono lì a dirci : è Natale!
E noi , fra spintoni e file ordinate, ci si avvicina, si guarda, si ammira, si indugia indecisi se acquistare uno o più oggetti per ricordo o per dono.

Della tragedia di Berlino  dello scorso Natale o di quella di Strasburgo  di qualche giorno fa poco importa: le notizie brutte, tutte,  oggi, passano in secondo piano: è ( quasi già ) Natale!

Tutto intorno luccichii di addobbi illuminano piazze, davanzali, cortili, terrazze, porte.
E quando il sole scende e la sera s'avvicina  il paesaggio si fa incantevole. Sa di dolce e di buono, appunto...


 E tu sei lì a chiederti :
 davvero lo spirito natalizio è così sentito o invece quei bagliori che allietano occhi e cuore sono lì a voler colmare quello che non c'è? 

 
 
 

In tempi di crisi

Post n°699 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

























Si rottamano macchine, cellulari, elettrodomestici  a tasso 0 + incentivi.
Ma anche  cartelle esattoriali senza perdere i benefici concessi dalla legge.
Circolano voci che ci sia è anche chi rottama un partito.

E poi ci sono loro,  alcuni  panettieri,  a cui è balenata un'idea: rottamare il pane.
Il vantaggio per il consumatore è di evitare lo spreco senza buttare e per il commerciante di mantenere o incrementare  la  quotidiana clientela.


Capita in tutte le famiglie di avanzare pane perché, presi dal timore che non ce ne sia mai abbastanza, si eccede in pagnotte e michette.
E così ti ritrovi buste di pane vecchio.
Un po' lo grattugi , mai si sa che non devi impanare.
Un po' lo sminuzzi e lo passi al forno: ne escono crostini dai mille usi.
Con qualche rosetta o filone, almeno in Veneto,  ci fai una torta: un "macafame" economico,  insipido  e di tradizione.
E il resto? Finisce nell'umido.


E di qui l’iniziativa dei fornai :
 in quel di Pisa nei loro negozi i clienti possono riportare il pane del giorno prima e acquistare quello fresco a un prezzo scontato.
A Varese, invece, il panettiere ritira il pane raffermo al prezzo di 30 centesimo al chilo.
Qualche cliente prova una sorta di vergogna a riportare le rosette e le francesine avanzate.
Qualcun altro trova geniale la scelta: quel pane che butteremmo verrà destinato alle mense dei poveri o dato a chi ha animali.


E voi che ne pensate?

Strategie creativa e intelligente o provocatoria?

 

 
 
 

Attenti al lupo!

Post n°698 pubblicato il 05 Dicembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Cattivo.
Fin dalla notte dei tempi.
Già nel Vangelo Gesù, infatti, lo più volte i lupi a falsi profeti, nemici del suo gregge di persone.
 Esopo e Fedro ne fanno di lui l’incarnazione del male e del pericolo.  Chi non ricorda il lupo   di *Cappuccetto Rosso* o quello de *I tre porcellini?* Abile predatore, feroce e forzuto, azzanna e ulula …poi però , come tutti i cattivi, nelle fiabe a lieto fine il bene vince sul male e il lupo soccombe.

E’ di questi giorni la notizia dall’Altopiano di Asiago secondo cui un lupo avrebbe distrutto una stalla e divorato la mucca.
E’ di questi giorni di vacche grasse anche la notizia che proviene dalla Gran Bretagna secondo cui una ricercatrice sostiene che i detti costruiti sulla carne animale siano fuori luogo perché sarebbero  [dissonanti con lo spirito vegano della nostra epoca].


























Quindi ne La vecchia fattoria- ia- ia oh! , quella che abbiamo sempre canticchiato

 

c'è il cane, ca- ca- cane … a cui non si dà mai del porco
c'è la gallina, ina-  ina…  che non fa buon brodo, neanche se è vecchia

 c'è la capra, ca-ca- capra che non è stupida… alla faccia di Sgarbi
 c'è il toro, oro- oro… a cui non si taglia la testa
ci sono due piccioni,  oni- oni che non si prendono mai  con una fava…

                     

Perché  questi detti  popolari, oggi,  nel linguaggio quotidiano, manderebbero  un messaggio sbagliato che  [rafforzerebbe   l'idea di un rapporto con gli animali basato su violenze e abusi.]

E a chi ci dà una pacca amichevole sulla spalla augurandoci  di cuore
In bocca al lupo!
, nel politically correct di questi nostri tempi,  dovremmo rispondere
viva il lupo


 Non so a voi, ma a me pare tanto un animalismo da salotto. Di chi ha poco fa fare e tanto da disquisire e filosofeggiare.
 Certo, direte, con tutti i guai che abbiamo questa sottigliezza non è un rospo difficile da ingoiare, ma volete mettere quel crepa che diciamo sorridendo quanto liberatorio è!

E io, con tutto il rispetto verso il lupo che sa civilmente vivere in branco secondo leggi della natura, continuerò a dire   crepa!... e il lupo non ne avrà a male, sono certa!
 

E voi?

 

 
 
 

Madonnina mia...

Post n°697 pubblicato il 03 Dicembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

...  liberami dalla depressione
...  fa' che trovi un lavoro
...  fa' che il mio matrimonio non cada  a pezzi
...  liberami dal vizio del gioco.

Sono queste, secondo gli ultimi dati,  le richieste dei pellegrini  che si recano a Lourdes, la grotta dei miracoli che da 160 anni e con  70 miracoli riconosciuti ha accolto milioni e milioni di malati, infermi , disabili.

Li immaginiamo dentro treni  bianchi assistiti da crocerossine e volontari, medici e infermieri specializzati con in cuore solo la tanta fede e l’immensa speranza.

Oggi  non è più così: i pellegrini  scelgono il volo low-cost.
Molti sono  autosufficienti, altri in carrozzelle automatizzate e indipendenti anche negli spostamenti .
Agli stanzoni da dodici letti preferiscono camerette da 2 letti.

Negli anni,  fra preghiere, fede  e aspettative  di guarigione,  nel luogo di culto più rinomato sono sorti alberghi e negozi in una concentrazione che non ha pari in Francia:  ci sono 110 costruzioni da mantenere e 300 dipendenti ai quali dare lo stipendio ogni mese.

Gli introiti che ne derivano  dai viaggi della speranza si aggirano intorno ai 20 milioni di euro all'anno.

Qualche credente   però  ha  dirottato i viaggi di fede verso  Fatima o verso Medjugorje che è più economica.


Da noi non ci sono Madonne così  miracolose, ma c'è Padre Pio, San Francesco, Sant'Antonio da Padova e l'elenco potrebbe allungarsi. In ogni regione, o quasi, c'è un santuario cui confluiscono frotte di pellegrini mossi dalla fede o dalla speranza di ottenere una grazia o dalla gratitudine per la grazia ricevuta.
Intanto,  fuori dai santuari e dalla abbazie e dalle cattedrali prosperano rivendite di oggetti sacri e miracolosi, rimedi naturali prodotti da mani pure.

Tutto questo poco c'entra con il credo religioso.

Quanto si specula ovunque sulla fede e sulla disperazione e miseria umana, mi dicevo

E allo stesso tempo, però, se il business è così prospero, significa che ai miracoli ci si crede ancora?

 












Ultimo miracolo e morte di san Zanobi, Botticelli;  Metropolitan Museum di New York.







 

 
 
 

FinchŔ morte non ci separi

Post n°696 pubblicato il 30 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Se l'erano giurati   62 anni fa i due anziani coniugi  e quella promessa  sull'altare, loro, l'hanno mantenuta.
Sono morti a distanza di poche ore uno dall'altro.

* Come in una favola triste e commovente,  diceva ieri la mia collega,  quasi fossero legati  dal filo rosso del destino o forse dell’amore senza fine *

*Perché ci metti poesia? – ribatteva l’altro - Arrivare a 86 anni è una vittoria sulla vita e  il loro ciclo biologico, amore o non amore,  si è concluso.*

*Pensala come vuoi, rifletteva quell’altra credente, loro  ora sono in Paradiso uniti come nella vita…
E non è la prima volta che leggiamo di queste notizie:  ricordate di quella coppia che è andata in vacanza in Egitto? Lui è stato  colpito da un infarto e lei, dal dolore, di lì a poco si è sentita male e non  ha retto. E non erano neppure anziani, eh!*

* In effetti, raccontava quella , è accaduta una storia simile anche a miei zii e  ho sempre pensato che  in un amore grande   uno non ce la faccia a sopportare la mancanza dell'altra. *


Io? Stavo ad ascoltare.

Un po’ spiazzata...























Esistono, secondo voi, legami indissolubili che riescono a unire due persone non solo fisicamente e materialmente ma anche spiritualmente addirittura oltre la vita?


 
 
 

Dal far west

Post n°695 pubblicato il 28 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

... cioè, quando la giustizia te la fai da te























a legittima difesa?

 

Monte San Savino (AR):  nel cuore della notte un gommista, dopo aver subito 38 furti in pochi mesi, spara e uccide  uno dei due ladri scoperti all'interno della sua azienda dove dormiva per difenderla e custodirla.
A cadere esamine al suolo è un 29enne; il suo complice riesce a fuggire.

Un'ovazione  di applausi ed elogi paesana e non solo per Fredy che allo stato attuale non sarebbe in stato di fermo.

Eroe per un giorno, ma indagato per i prossimi anni per eccesso di legittima difesa.

E intanto solo la sua coscienza di uomo rimorderà, probabilmente per sempre.


 

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità

 

di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta,

 

sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa.

Art. 52

 

 

Nel frattempo, ecco le parole del ministro Salvini:

                                     " La mia solidarietà al commerciante.
                                             Io sto con chi si difende.
                      Presto in Parlamento la nuova legge sulla legittima difesa. ".



Sono passati quasi 4 anni da quando scrivevo così:



Magari negli anni, le opinioni  di voi che siete restati sono cambiate o si sono consolidate, quindi vi chiedo:

è giusta e legale , secondo voi, la legittima difesa?

E ancora, sul cancello della sua ditta è appeso questo cartello:















Lo condividete?

 

 
 
 

Intollerabili intolleranze

Post n°694 pubblicato il 26 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Avreste certamente fatto caso su quanti alimenti è scritto:

                                            senza lattosio, senza glutine, senza...

e questo succede perché il 20% della popolazione ritiene di essere affetto   da un' intolleranza alimentare, ma quando viene seguito un corretto iter diagnostico, molto spesso  senza attendibilità scientifica,  solo  a 2 su 100  viene confermata una reazione avversa al cibo sospettato.


Altra cosa invece è l'intolleranza : quell’  assoluta incapacità di sopportare o reagire convenientemente cui il 99,999% di noi soccombe.

Un modo d'essere e di rapportarci di questi nostri giorni che ci fa essere meno pazienti, meno comprensivi, più , appunto, intolleranti. 


Se per strada ci scontriamo con un tizio, specie se giovane, che sta guardando il cellulare,   se al ristorante il nostro vicino a tavola parla con la bocca piena, se la tipa al piano di sopra cammina con i tacchi  rischiamo di innervosirci.

Se siamo onesti, riconosciamo che non sono motivi così gravi per farci saltare i nervi.

In ogni caso, comunque, non li comprendiamo e non ci va affatto di comprenderli.

Talvolta siamo così poco tolleranti che rifiutiamo le idee o le convinzioni degli altri.
Eppure, nessuno è depositario di verità.


Succede che sbottiamo spesso scadendo nella maleducazione verso gli altri.

E’ più forte di  noi e non tolleriamo e ci sentiamo chi più chi meno come Mafalda:
































C'è qualcosa che vi disturba, infastidisce, innervosisce al punto da non tollerare e diventare intolleranti?



 

 
 
 

Momenti di noi

Post n°693 pubblicato il 23 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Il più bel regalo che possiamo farci , scriveva un'Amica, è donar_si tempo.

Letta così, pare un paradosso.
Invece rispecchia il nostro vivere.

Sempre presi dai mille 'dovrei'  troppe volte ce ne  dimentichiamo e accantoniamo  quei  momenti di noi in cui il tempo da  tiranno si fa clemente e sembra  allungarsi.

Succede a tutti, immagino, di sentire quel bisogno dentro che chiama ossigeno per ricaricarci.

Tante volte scacciamo , ignorandola,  quella vocina che ci dice:
" Su, è ora di basta con i *dovrei*; regalati tempo!"

Altre  la assecondiamo e   talvolta con un certo senso di colpa, ma entusiasti ci tuffiamo nel mare degli hobby, i nostri: una sorta di salvagente che ci impedisce di annegare fra logorii dei doveri  e in cui lo scorrere  delle ore pare dilatarsi diventando unicamente piacere.







































Non importa se ci piace collezionare figurine, o monete,  leggere libri, poesie o fumetti, dipingere o ricamare,  scattare foto o fare parole crociate, curare  la piantina o l’auto o la moto.
Ciò che è importa è, appunto, regalar_ci  tempo  perché io credo  fortemente che un hobby a cui dedicarsi ogni giorno tolga il medico di torno.  


Voi a hobby come siete messi?

Riuscite sempre a coltivarli  o, come me, tante volte li accantonate sentendone però un bisogno esagerato e quasi vitale?

 

 
 
 

A proposito di regali

Post n°692 pubblicato il 21 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

L'aria ancora non sa di inverno e lo spirito collettivo è freddo  e non   festoso.

 Da piccolo a Natale aspettavo un regalo.
Un pacco dorato, sotto l'albero luminoso.
Quando aprii il pacco, non era quello atteso.
Lo tirai contro il muro piangente, iroso.
Quanti regali ho rotto, ho respinto nella mia vita dopo quel giorno?
Ora di questi ho rimpianto.

Accettare i doni è difficile perché sempre ne aspettiamo uno soltanto.

Stefano Benni


Come è accaduto a Elton John che  dai grandi magazzini di lusso John Lewis & Partners,  ripercorrendo a ritroso  la sua vita artistica sulle note della , secondo me, più bella canzone d'amore mai composta, ricorda il primo pianoforte che mamma gli regalò.

 



Magari non era neppure Natale.
Difficilmente  era dentro una scatola ricoperta di carta scintillante e con il fiocco dorato sopra.

Perché i regali che cambiano la vita  non hanno nastri, né carte luccicanti.























Non arrivano a Natale né alle feste comandate, ma in un giorno qualunque di un mese qualunque di un anno qualunque.

A voi è capitato un regalo  non necessariamente impacchettato e infiocchettato  che vi ha cambiato  o ha indirizzato la vostra vita?

O avete donato qualcosa che ha dato una svolta alla vostra vita   o quella dell’altro?

 

 

 
 
 

Ricordi nell'album del cuore

Post n°691 pubblicato il 19 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Il 20 novembre è la giornata dell'infanzia.

Non che sulle giornate di commemorazione  riponga molte speranze.
Perché non ci dovrebbero mai essere giornate per...  o contro...

Di solito si  fa un gran parlare quel giorno e poi, allo scadere della mezzanotte,  tutto cade nel più profondo ed evanescente dimenticatoio.



Nel mondo 700 milioni di bambini, cioè uno su 4, sono privati della possibilità di vivere la propria l’infanzia.

    263 milioni di bambini, cioè 1 su 6, non vanno a scuola:

    168 milioni sono coinvolti in varie forme di lavoro minorile;

    6 milioni muoiono ogni anno per cause facilmente prevenibili prima dei 5 anni;

    156 milioni di bambini con meno di 5 anni soffrono di malnutrizione acuta;

    28 milioni di bambini, 1 su 80, fuggono da guerre e persecuzioni.


Quanto a casa nostra oltre un milione di minori vive in povertà assoluta.

Quasi 1 bambino su 3 è a rischio povertà ed esclusione sociale.

Vergognoso, vero?


 Ciò che ricordiamo dall'infanzia lo ricordiamo per sempre

- fantasmi permanenti, timbrati, inchiostrati, stampati,

eternamente in vista.

Cynthia Ozick
























Ma anche e soprattutto restano vivi i ricordi più dolci , quelli che ci fanno sorridere e ci inteneriscono il cuore.


Chissà se vi va di condividere un ricordo felice, spensierato, allegro  della vostra infanzia...

 
 
 

E fare sesso diventa questione sociale

Post n°690 pubblicato il 18 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

* Robe da matti! Che lo Stato, e quindi noi, paghiamo  anche per le sc----e  degli altri.  5.000.000 di euro  l'anno in più per tutti.
Ai miei tempi ci arrangiavamo : non sempre avevamo  reddito  ma  avevamo la dignità di non gravare sulla comunità per le nostre notti di sesso.  Guardandoci le spalle per non essere visti, compravamo i preservativi dai distributori automatici perché in farmacia ci vergognavamo ad andarci.* diceva lui

* Ma no, non è da matti, è sensato!
Pensa ai costi che ha per lo Stato un malato di AIDS o di una qualsiasi malattia venerea che può contrarre nei rapporti non protetti. E poi pensa a  quanti aborti si eliminerebbero perché, lo sai, mica sempre le donne vanno in ospedale,  tante rischiano ancora.
In  alcune regioni  già lo si fa.* ribatteva lei


Preservativi gratis se:
































E' la proposta  del M5s che avrebbe presentato un emendamento per ora  bocciato dalla Commissione Affari Sociali ma  che sarà ripresentato in Commissione Bilancio e poi in Aula

Polemiche a parte, perché  "ci bocciano il testo sui contraccettivi gratis ai giovani e lo ripresentano come fosse loro" dice il Pd,
che ne pensate di questa proposta?

Siete       o       perché il fare sesso non deve diventare questione  sociale per nessuna categoria di cittadini?
 

 
 
 

Era un vizio capitale

Post n°689 pubblicato il 15 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

La pigrizia è madre di tutti i vizi
proverbio albanese

Pigrizia: l’abitudine di riposarsi ancor prima di essere stanchi.
Jules Renard


Occorre che la gente impari a non muoversi,
[...]
a non farsi nascere bisogni nuovi,
e anzi a rinunciare a quelli che ha
 Luciano Bianciardi, “La vita agra”


 

Per anni e anni scienza, famiglia, scuola, società ci hanno inculcato che la pigrizia è un peccato.
Bersagliati da immagini in Tv di gente che corre, va in bici, in palestra ci siamo convinti che essere attivi, molto attivi, super attivi sia sinonimo di star bene e di sentirci bene.
Il  che è anche vero  perché, è certo, muoversi, fare sport, fa bene al corpo e alla mente.

Al contrario, ci hanno insegnato , la pigrizia , quella che ci inchioda al divano e ci fa procrastinare  è la vocina che vien da dentro ed è da scacciare.

Scienziati ci avrebbero  convinti  che ansia e depressione  e malattie sopraggiungano più facilmente se viviamo ‘sdraiati’ e negli anni  avrebbero trovato pure il colpevole:  D2 , un gene

Se molti di noi sentono il bisogno fisico di essere dinamici e attivi , per altrettanti è una lotta da combattere quotidianamente  e con fatica contro il richiamo del *faccio dopo*.

Ma per la serie che tutto è in movimento, anche le tesi scientifiche,  fior fiore di ricercatori sosterrebbero

                        altro che vita attiva: siamo programmati per essere pigri.
          

Secondo i loro studi e i loro  esperimenti parrebbe il nostro cervello sarebbe per natura pigro e questo spiegherebbe il 'paradosso ': più  la società spinge le persone al non procrastinare e al movimento, più i dati dimostrano che stiamo diventando sempre meno attivi e sempre più indolenti.

















 



Assomigliate a Snoopy che rimanda e rimanda cullandosi nell’arte del dolce far niente?

O invece

scacciate il torpore della pigrizia, non si rimanda a domani e si è attivi e dinamici oggi?






 

 

 
 
 

Caduta nel vuoto

Post n°688 pubblicato il 13 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Quasi fosse una proposta indecente quella che  circa una settimana fa arrivava della Corte Ue e che diceva:

"L’Italia deve recuperare l’Ici non pagata dalla Chiesa"


















 










Nessun clamore, nessuna polemica,  nessun  riscontro,  solo il silenzio stampa.
Di tutti.
Da destra a sinistra. Da Nord a Sud. Da Est a Ovest.

Eppure questa  sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea  ribalterebbe sì quanto stabilito nel 2016, ma frutterebbe all' Italia  una cosa come 4-5 miliardi di euro di tasse non pagate  in soli 5 anni, dal   2006  al  2011, da enti ecclesiastici non commerciali.
Se si conteggiassero anche gli anni precedenti la cifra triplicherebbe: ma non esageriamo con le richieste, suvvia!

Già la prima somma da sola, che fatico a scrivere, equivalerebbe alla metà dell’ ammontare del tanto straparlato Reddito di Cittadinanza.

L'Europa deve farsi gli affari suoi, in questo caso

o

trovate la proposta non così indecente?

 

 
 
 

Quando finisce un amore

Post n°687 pubblicato il 07 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

  Quando finisce un amore così

    Così com'è finito il loro

             Con infinita poesia               

      E con un selfie              

Ti senti un nodo nella gola

Ti senti un buco nello stomaco

Ti senti vuoto nella testa

E non capisci niente

E non ti basta leggere i commenti

                          scritti per distrarti                                

E non ti basta ridere per non piangere

E non ti basta ormai più incazzarti

E in fondo pensi, ci sarà un motivo  

                              E pensi a tutte le sue camicie non stirate                                

Eppure non c'è mai una ragione

                                    Per condividere un simile dolore.                                          

                  
           E vorresti ridergli in faccia                                      

 E vorresti che non fosse premier        

                                            E vorresti cambiare paese

E vorresti eliminare Istagram

E vorresti cambiare il mondo

     Ma sai perfettamente

Che non ti servirebbe a niente

Perché c'è lui, perché c'è lui

Perché c'è lui  sempre beffardo

Perché c'è lui in ogni scenario

             Perché c'è lui su ogni giornale.  



Che dite, anche lo spread  e i mercati ne risentiranno  della rottura Salvini-Isoardi?
   




 
 
 

Si parla bene

Post n°686 pubblicato il 04 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

... ma  si razzola altrettanto bene?

                                         " Vicino a una negra non mi siedo "
succede il 21 ottobre su un Frecciarossa  Milano –Trieste  quando una signora italiana cambia posto appunto perché vicino a lei  si siede una ragazza di origini indiane.


                                              "Questo è un pezzo di merda "
dice ieri un italiano napoletano  rivolgendosi al passeggero pakistano.

E la gente intorno resta indifferente. 
Quasi che la maleducazione  trovasse compiacenza , se non approvazione,  fra i passeggeri.
Nulla di che stupirsi: in fondo siamo abituati a discriminare salvo poi condannare il razzismo e assicurare che no! noi razzisti non lo siamo e che il razzismo appunto denota ignoranza.

Però su quel treno della  Circumvesuviana  c’era una certa Signora Maria Rosaria che prontamente ha risposto così:

                              "No, tu sei scemo, razzista e aggressivo. Vergognati".


E subito il video         a testimoniare un atto di coraggio.

O forse solo di civiltà.

Sta di fatto che è diventato virale collezionando migliaia di visualizzazioni.  
E una signora normale, una come tante, una che potrebbe essere una di noi è diventata la signora coraggio.


Voi , in un contesto simile, come avreste razzolato?

Avreste fatto gli gnorri come tutti gli altri passeggeri?

 o

Sareste  intervenuti dimostrando civiltà e coerenza come la signora Maria Rosaria? …sinceri, eh!  


 

 
 
 

L'accordo fra cose di cattivo gusto

Post n°685 pubblicato il 01 Novembre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

che tanto par piacere.

Poco importa che abbia appena venduto il marchio italiano a Michael Kors per due miliardi di dollari , Donatella Versace  ha deciso di postare sul suo profilo Istagram il suo guardaroba. 

Questo è il video, per fortuna breve,   

e queste le reazioni a caldo dei suoi 4.000 followers :

                  "Un sogno"   

                                                   "Lo vorrei anche io"

                                                                                                  "Il paradiso esiste"

Prima di lei, altri VIP (???)  avevano aperto i loro armadi.

Non è di loro che voglio parlare né tanto meno delle loro scelte o del loro stile discutibili o apprezzati che siano.

Invece vi chiedo, secondo voi, nel vestire che cos'è l'

 


 

 
 
 

Quello stato di connessione permanente

Post n°684 pubblicato il 30 Ottobre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Titolava così un articolo Ansa.it cercando di dare una sorta di vademecum tanto ovvio quanto inutile:

 

 

Smartphone, lo usano più i ragazzi o i genitori?

 

 

Oggi leggo:

 

Il suo uso  è un'evoluzione o un'involuzione?



 

















Due domande secche che cercano una risposta decisa, la vostra.


 

 

 
 
 

E dillo in italiano, please!

Post n°683 pubblicato il 28 Ottobre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Non mi risponde sì, ma mi dice of course,

spesso è in countdown  perchè sta per avvicinarsi l'ora del  break.

Mi invita con un  let's go.

Mi offre un  lemon tea anche se io preferirei un caffè.

In certi momenti sfoggia tutto il suo  self control, in altri lancia  british freddure.

E’ il mio collega. Ma  non è l’unico a sentirsi poliglotta solo per l’intercalare di inglesismo salvo poi in lingua madre confondere un congiuntivo  da  un condizionale.


























La mia giornata inizia con lo skin care  e uso  creme anti age.
Proseguo con il make up: ci metto il fard e l’eyeliner e concludo con il gloss.

Non faccio colazione con i  vegan corn flakes.

Al cancello uso il badge .

Sul lavoro ci si trova per un summit. A volte si fa un planning che il team si impegna a rispettare.

Le news   parlano di   welfare   e il  premier di turno  ci rassicura sullo spread.

 Mangio light, ma tante volte mi faccio  bastare un sandwich.

Quest' anno non mi sono iscritta al Centro Fitness:  preferisco il footing.

Passeggiando per le vie del corso osservo le vetrine.
Sono esposte delle   sneakers  davvero   cool!
E quella   o bag   made in China   è assai    trendy.
 
Il mio sguardo però non si stacca dal cartellone di vacanze    last minute e   all inclusive: ne avrei anche bisogno.

Suona il mio   smartphone: è l'addetta al   catering che mi conferma il menù per  Halloween.

A casa penso alla cena:  un hambuger può andare, ma solo con il   ketchup, però!

Alla TV, la sera,  trasmettono un   reality, un   talk show o una   fiction. Scelgo la fiction.

E così scorrono i giorni e  aspettando il weekend ci si sorprende con orrore o forse con dotto piacere,  a essere   italeglish.

E dire che l'italiano suona così bene  ma  parlare come si mangia è ormai   vintage.


Ci sono espressioni esterofile che amate particolarmente usare  o odiate cordialmente?

                                 Non so voi, io  oggi mi sento  in jet lag

 

 
 
 

A proposito di malattie mortali

Post n°682 pubblicato il 26 Ottobre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Quanto sciocca è stata mamma quando  mio fratello più grande prese il morbillo . Lei fece di tutto perché sia mia sorella sia io lo prendessimo.  Con mia sorella le andò bene, con me no. Dovette aspettare qualche anno e poi, contagiata dal fratello più piccolo,  mi ritrovai anch’io con tante macchioline rosse sul corpo  e la febbre alta.
Guarimmo tutti e lei su un taccuino appuntò con sollievo:

                                                  


























Quel tempo era passato, non era un secolo fa. Era un passato relativamente recente.

Lei però non sapeva che il morbillo poteva complicarsi in meningite, encefalite e danni permanenti al cervello.


 Probabilmente non lo sapeva neppure la vostra mamma e quasi sicuramente l’avete contratto anche voi perché il primo abbozzo di vaccino risale  al 1963.

Eppure  siamo qui tutti sani e salvi a leggere che quest’anno in Europa sono morte di morbillo 37 persone e che ci sono stati 41.000 casi di malattia accertata.
Dall’ inizio dell’anno in Italia ci sono stati  2.300 contagi e che negli ultimi 2 anni ci sono stati 12  decessi compreso l’ultimo a Trieste che ha colpito un 70enne.

E, più o meno spaventati, siamo qui anche a disquisire  sull’importanza del vaccino che negli anni si è modificato e ha cambiato formula 'enne' volte ma che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha una copertura inferiore al 70 %

È inaccettabile avere nel 21esimo secolo malattie che avrebbero dovuto e potuto essere sradicate“, lo dice la Commissione europea.

Non so a voi ma a me viene un  dubbio.

Non è che per caso ci siamo indeboliti come razza e che se non abbiamo il vaccino pronto per ogni virus i nostri anticorpi non sanno rispondere?

...e intanto aspettiamo il vaccino per l’influenza
perché anche quella può avere conseguenze letali e fatali


 

 
 
 

Sui bei tempi andati

Post n°681 pubblicato il 24 Ottobre 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

"Nel passato abbiamo lasciato malattie mortali che ora possiamo curare agevolmente, problemi di igiene che affliggevano indistintamente le case dei poveri come i palazzi reali. Dietro di noi sono rimasti tabù e divieti che ora ci fanno sorridere.
Oggi abbiamo i viaggi, il welfare, le comunicazioni condivise e
da  anni l'Europa gode del dono più grande: la pace."

 

E’ un pensiero di un tale, Michel Serres, filosofo francese autore di 'Contro i bei tempi andati'.

Qualcuno gioca al rialzo sostenendo che oggi l’analfabetismo è una piaga sparita.

Qualcun altro vede in questo presente la pochezza dell’indifferenza e la mancanza di umana solidarietà e fa un rewind  della propria vita. Di solito è un andare all’indietro piacevole perché il tempo smussa anche le asperità e lenisce i dolori.




























Quella signora anziana e acciaccata con un sguardo triste e voce flebile mi diceva:
*Sai Elena, oggi ci tengono in vita anche se biologicamente il nostro tempo è finito. E tante volte soffriamo di più… *


Guardare al passato con nostalgia è un restare ancorati all’ieri  trascurando l’oggi che stiamo vivendo, ne erano sicuri loro.

Che ne pensate?

Cosa abbiamo perso e cosa abbiamo guadagnato oggi rispetto ai bei tempi andati?

 

 

 
 
 
Successivi »
 

 

 

 

ULTIME VISITE AL BLOG

satanonaeric.triganceciaobettina0hrc.rossanomastro.zerodivinacreatura59virgola_dfdolcesettembre.1lunetta_08karma580chiedididario66diogene51e_d_e_l_w_e_i_s_sNuvola_vola
 

 




 

 

 

 

 

BIANCOLUNGO