Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

Random

Cose a Caso

 

Un giorno quasi sacro o da depennare?

Post n°726 pubblicato il 18 Marzo 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Prima una sola cifra, poi due cifre e tanta emozione.
Si pensa alla festa, alla torta, ai regali.
Perché quel giorno è un giorno speciale: è il nostro compleanno!

Intanto gli anni passano e si comincia a sentirsi grandi: i 18 arrivano in un baleno.
Mega festa, tanti amici e un sacco di regali.
Ci si sente al top! Maggiorenni e con il mondo fra le mani.

Però  poi  lungo la strada della vita molti iniziano a temere il giorno del proprio compleanno tant'è che quella magica data che è l'anniversario della nostra nascita  diventa sempre meno importante. Infatti,  pare che,  se nel periodo dell'infanzia e dell'adolescenza il compleanno è considerato una tappa entusiasmante, dopo i 20 anni si iniziano piuttosto a festeggiare le decine o le ‘cinquine’

Diceva lui:  " L'idea di spegnere tutte quelle candeline che mi ritrovo sulla torta è desolante: marca il tempo che se ne è andato e accentua l'ansia di quello che rimane o di cosa si ha  o non si ha concretizzato."

" Sì,  -  faceva eco l’altro - è il giorno in cui amici e parenti che non senti da secoli ti intasano la messaggeria di auguri e intanto tu invecchi di un anno: che ci sarà mai da festeggiare?"

"A me, invece - sosteneva quella- piace essere ricordata e lo festeggio facendo ciò che voglio e che mi fa star bene"   
































E voi come state a voglia di festeggiare il compleanno?

Ogni anno vi  cala?

Siete tra quelli che credono che non sia necessario dare enfasi a questo evento tutti gli anni?

O fra quelli che lo ritengono un giorno quasi sacro?

 
 
 

Voi che lasciate questo fardello a noi bambini

Post n°725 pubblicato il 14 Marzo 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Due trecce castano chiaro,  occhi verdi che spiccano su una carnagione rosata e un viso paffutello di 16enne.
Eppure lei, Greta  Thunberg, dalla Svezia è diventata  famosa nel mondo.
Molto famosa al punto da essere stata designata come candidata per il Premio Nobel per la pace.
Il suo merito sta tutto nell'essersi fatta attiva promotrice per lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici ammonendo gli adulti e i Grandi della Terra.

Voi parlate soltanto
di un'eterna crescita economica verde
poiché avete troppa paura di essere impopolari.
Voi parlate soltanto
di proseguire con le stesse cattive idee
che ci hanno condotto a questo casino,
[...].
Non siete abbastanza maturi
da dire le cose come stanno.
Lasciate persino questo fardello a noi bambini.

 

Argomento che scotta e che pare aver trovato tanti consensi tant’è che domani, 15 marzo, decine di migliaia di studenti in diverse parti del mondo parteciperanno al Friday for Future o sciopero scolastico per il clima , una manifestazione pacifica organizzata per chiedere ai governi politiche e azioni più incisive per contrastare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale.

Nessuna  bandiera o simbolo di partito, niente  sindacati o associazioni, solo  tante sigle che aderiscono: da Legambiente ai Verdi, da Federconsumatori , alla Coldiretti.



 























Che dite ha ragione lei quando afferma :

         
* Ho imparato che non si è mai troppo piccoli per fare la differenza.*?



vi resta il dubbio
che , nonostante la rilevanza del problema, queste manifestazioni portino a effettivi cambiamenti ?

 

 

 
 
 

Fra libri e lenzuola

Post n°724 pubblicato il 12 Marzo 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Il fatto: Prato, primavera 2017. Un ragazzino di 13 anni prende lezioni in privato da un' insegnante - o forse infermiera-  di 35 anni, sposata.  I due fanno sesso e lei resta incinta.I genitori  dell'alunno querelano la professoressa per violenza sessuale.
Nel 2018 nasce un bimbo.

Epilogo: Le analisi sul DNA del piccolo confermano che il padre biologico del piccolo  è proprio il ragazzino che riceveva lezioni private e che oggi ha 15 anni. 

Indipendentemente dal fatto che il legittimo marito della donna abbia riconosciuto il bambino, la storia di per sé è squallida.

Ogni genitore che manda il proprio figlio a ripetizione immagina solo una scena così:


























Cosa spinga una donna matura  a invaghirsi di un giovanissimo, non ci è dato di saperlo, né di supporlo.
Né tanto meno di giudicare.
Eppure, non so voi, ma ho letto di tutto e oltre.

In barba alla privacy! Perché non ho ben chiaro se sia giusto che tutti siamo messi al corrente minuziosamente sull'accaduto e i suoi risvolti.

In un suo editoriale, Vittorio Feltri, scrive:

* Non punirei lei che non ha recato dispiacere al giovine,
al quale ha concesso una gioia rara a uno della sua età […]
A mio modesto parere la legge non è autorizzata
ad esplorare quanto accade sui materassi e sotto le lenzuola,
sono affari privati, talmente privati da non meritare l' intromissione delle toghe.*



 

Siete d'accordo?

Senza falsi moralismi,  è violenza sessuale consumare un rapporto consenziente anche con un minore?

 

 
 
 

Un mito e una storia lunga 60 anni

Post n°723 pubblicato il 11 Marzo 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Quand'ero piccola, lei c'era già.
Era, per dirla con un termine di oggi,  un must per noi bambine, allora.

Mia sorella le adorava e ci perdeva tempo a farle belle, a vestirle e ad agghindarle.
Ricordo che un compleanno ne ricevetti ben 3 di Barbie.
A me la Barbie non piaceva: preferivo il  morbidoso bambolotto stile neonato tutto da coccolare.
Così le barattati con mia sorella per un fermaglio da capelli: fu da allora che fu ben chiaro a tutti che il fiuto per gli affari non era fra le mie qualità.
Divenni grande senza Barbie ; diventai mamma e delle mie  tre figlie solo una per un periodo di tempo limitato ci giocò.

Era il 1959 quando una mamma osservando la propria bimba, Barbara, vestire da signorine sagome di carta  suggerì al marito, il fondatore della Mattel,  di ideare una bambola adulta.
E così  nacque Barbara Millicent Roberts, passata alla storia, appunto, come Barbie.

Il 9 marzo ha compiuto 60 anni.

Ricalcando i canoni dei decenni e delle mode, Barbie si trasformò facendosi sportiva, professionista, single, manager, ambasciatrice Unicef, pilota, sub.
Cambiò 24 pettinature e anche forme: ridusse il seno, si fece curvy o minuta.


























Quel suo  fisico troppo perfetto indusse  studiosi e psicologi a ravvedere il pericolo di promuovere un' immagine di ragazza anoressica.
Barbie ha spesso assunto il significato dispregiativo di  bella ma sostanzialmente sciocca.

Nonostante le critiche mosse nel tempo, ha mantenuto  la freschezza di un oggetto evergreen tant'è che ad oggi è la bambola più venduta.

Mattel ha stimato che esistono oltre 100.000 collezionisti di Barbie.  Sono donne di circa 40 anni  che ne acquistano, parrebbe,  una ventina ogni anno.
La più grande fan  ne ha 18.000: è una donna tedesca ed è entrata nel Guinness del primati.


Secondo voi il gran successo della Barbie a che si deve?

 

 
 
 

E siamo ancora qui a parlarne

Post n°722 pubblicato il 07 Marzo 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 
Tag: TAV

Un progetto, la TAV,  nato negli anni novanta, fermatosi, ripreso, contestato, discusso oltre misura.
































Tori
no - Lione in meno di due ore. 
Alta velocità  con conseguente  riduzione  di tempi e di  traffico di Tir e di emissioni di tonnellate di CO2.


235 Km.   che costeranno  in tutto 8,6 miliardi, di cui  circa 3 all’Italia.
Finora circa 1,5 miliardi spesi.
240 milioni di lavori appaltati.
Ci stanno lavorando 800 persone comprese 250 società.
Oltre 25 km di gallerie già scavate.



E siamo ancora qui a parlarne.


TAV sì o Tav no, secondo voi?

 
 
 

Signoril_mente

Post n°720 pubblicato il 04 Marzo 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Non sono una signora
Una con tutte stelle nella vita
Non sono una signora
Ma una per cui la guerra non è mai finita
Loredana Bertè

Sei lì in una sala d'attesa  di un poliambulatorio gremito di pazienti.
Qualcuno sta in silenzio, altri parlano del tempo. Alcuni giocano con il cellulare.
 
Due di loro sfogliano una rivista

 

Tu sei lì con le pupille dilatate dai tanti colliri e non vedi la foto che sta sul giornale, ma sentendo loro parlare intuisci che si tratta di qualcuno di importante.

" Che bella Signora! Anche a 90 anni , aveva una classe tutta sua."
" Era aristocratica di nascita e colta. Mai un capello fuori posto, mai un pettegolezzo sulla sua vita  privata." 

Stavano parlando di Marella Agnelli,  ultimamente molto presente sui rotocalchi. Come sempre avviene quando uno muore o quando si preferisce dar risalto ad una notizia piuttosto che ad altre.

Comunque, le due pazienti in attesa del medico ne sapevano sul suo conto una riga più dell'articolo.

E coinvolgevano pure gli altri seduti lì ad aspettare. Una, alzando lo sguardo dal cellulare, dice:

"E per di più era sposata con Agnelli: altro che turni in fabbrica, pulizie in casa, sospiri per arrivare a fine mese. Tutte così saremmo Signore! "

In quel mentre si apre la porta dell'ambulatorio: è arrivato il mio turno.
Da dentro sentivo che la discussione non era finita lì, anzi si animava.



























Ha ragione quella paziente secondo cui conta il ceto di appartenenza?

Secondo voi,  quali caratteristiche rendono Signora?

E ancora,  essere signora, oggi,  è una qualità che affascina ancora?


 

 
 
 

Ce n'Ŕ per ogni esigenza

Post n°719 pubblicato il 27 Febbraio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Non solo perchè magro è bello  e  normopeso è sano , ma perché un corretto apporto calorico fa indubbiamente bene alla salute.
E siccome noi alla salute ci teniamo ci documentiamo e spesso lo facciamo seguendo consigli opinabili.

Tempo fa un tale Adriano Panzironi,  non medico né biologo, ma giornalista,  proponeva una dieta  iperproteica a cui abbinare degli integratori da lui stesso prodotti.
Tutto ciò  garantiva la cura di diverse patologie quali l’alzheimer, il diabete e pure il cancro.
Partecipò a diverse trasmissioni televisive e scrisse un libro:


 

Registrò un numero esagerato di copie vendute.
Poi arrivò la denuncia da parte dell’Ordine dei Medici.

Anche Monica Supertino,  pm torinese,  in questi giorni si diletta tra cavilli e leggi a proporre, con pessime ripercussioni sulla sua carriera,  questi consigli alimentari

 

Di recente un certo Dottor Erzegovesi , medico psichiatra e nutrizionista, ha pubblicato







































Un argomento non nuovo alla letteratura salutistica.

Assicura che la "dieta del digiuno" non è la solita storia, né una moda, ma uno stile di vita e un’opportunità che, offrendoci la possibilità di ripulirci e raffinarci,  ci permetterebbe di ritrovare il piacere del  mangiare sano.


Seguireste un regime alimentare simile?
O pensate all’ennesima baggianata che ci viene servita giusto per intortarci ancora un po’?

E ancora, credete nelle diete?

 

 
 
 

Km/h VS Like

Post n°718 pubblicato il 22 Febbraio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Aumentare il limite della velocità sulle autostrade fino a 150 Km/h?

Con la discussione sul nuovo Codice della strada, è uno degli interrogativi su cui si dibatte in questi giorni.
Una ricerca condotta in 27 paesi dimostra che la velocità  rappresenta uno dei principali fattori
di incidenti.
Per alcuni esperti basterebbe rallentare di 10Km/h e si  salvarebbero 2000 vite.

Per contro le case automobilistiche mettono su strada veicoli dal motore  che romba bene e  con frenata assistita.

Però,  non è solo di velocità che si muore sulle strade.

Quanto piace telefonare e chattare e condividere in auto!

































Infatti pare che la guida con il cellulare sia la prima causa di incidente stradale.

Scrivere un messaggio o guardare un social network sul proprio smartphone per almeno 10 secondi durante la guida significa percorrere bendati almeno 110 metri ad una velocità di 40 km/h

E siccome finora i giri di vite promessi  a chi  neppure in auto riesce a contenere l'istinto bestiale del selfie o del like , puntuale arriva la proposta della Polstrada di ritiro immediato di patente a chi si diletta con i tastini.
Ad oggi la sospensione della patente avviene solo per recidiva e quindi, secondo Sante  Puccia,   primo dirigente della Polizia Stradale,   non è misura efficace per risolvere il problema.

Se foste voi a redigere il Nuovo Codice della Strada  puntereste sui limiti di velocità , sulla sospensione immediata della patente, su entrambe, o su altro ? 

 

 
 
 

In tempi di #metoo

Post n°717 pubblicato il 20 Febbraio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Teorema: In matematica,  e  più genericamente, è una proposizione dimostrata logicamente a partire da postulati o assiomi […]

C’è quello di Pitagora, quello di Talete; c’è quello di Euclide e quello di Ferradini .
Una canzone , forse la sua più nota o comunque quella che gli diede successo, composta insieme a Herbert Pagani nel 1981.
E che abbiamo canticchiato tutti, tant’è che se provate a digitare su Google “Teorema” ancor prima di Pitagora, di Euclide e di Talete, compare Ferradini.

Qualche giorno fa l'autore  ha dichiarato:
"Credo che oggi sarebbe pericoloso come brano, probabilmente non lo riscriverei."

Perché in tempi di #metoo cantare




 









 

sarebbero condizioni necessarie e  sufficienti per collezionare in fretta processi mediatici.

 


Ha ragione Ferradini nel dichiarare questo?

Siamo davvero cresciuti così cavillosi, attenti alla parola, sessisti fino al midollo al punto che non lasciamo aperta la porta del cuore nemmeno a una canzonetta?


 

 
 
 

ModalitÓ d'uso: da evitare

Post n°716 pubblicato il 12 Febbraio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

* E' uno sbruffone patentato. - Diceva il mio amico stamattina-  S'atteggia, ostenta, si vanta, denigra. Insopportabile. Da evitare!*

* Perché non conosci “R”: la chiamiamo ghoster! -  Ribatteva l'altra.- Si dilegua quando serve. All' inizio pare esserti complice, poi sullo stringere del chiodo, manco la sua ombra trovi. E ha sempre un motivo lecito come giustificazione.

* Guardate, - aggiungeva l’altro- ,  non sapete cosa significa avere a che fare con chi semina zizzania: pare provi gusto a mettere la disarmonia fra chi gli sta intorno e poi, piangino o piangina , si dispiace pure*

*E che dire di chi non fa altro che lamentarsi?  Si lamenta se c’è il sole, se piove, se tira vento -  sostenava leiMai 'na volta che qualcosa vada per il verso giusto. Ogni giorno un guaio e ti contagia di cattivo umore.*

Più tossici del mercurio, dell'arsenico, del cianuro tanto inquinano le nostre giornate e creano malessere.

Unico rimedio: evitarli

E voi, per il vostro benessere,  su quali  atteggiamenti  di taluni  soggetti appiccichereste  la dicitura:






























e cordialmente ve ne state alla larga?


 

 
 
 

A riflettori spenti

Post n°715 pubblicato il 10 Febbraio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Che l'abbiate seguito o meno, Sanremo ha monopolizzato l’Italia tutta.
Impossibile non aver letto qui e là di questo e di quello e ascoltato, mirati o per semplice curiosità , alcune proposte o performance
.










































Che cosa resterà della grande kermesse Sanremo 2019?


Se siete stati fra quella percentuale di italiani che lo ha seguito, a caldo vi va di raccontare le vostre impressioni?

E’ corretto pensare che i giovani, tre sul podio e uno grazie alle polemiche, alle interviste, ai servizi già vincitore per eco mediatico, hanno scalzato i veterani avvezzi al palco?


E ancora, fra tutti i brani ascoltati, indipendentemente dal  risultato ottenuto,  quale potrebbe essere,  secondo voi, quello che canticchieremo facendolo diventare il tormentone 2019?

 

 
 
 

Bersaglio sbagliato

Post n°714 pubblicato il 08 Febbraio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

19 anni e un mare di sogni da realizzare.
Si allenava perchè il suo obiettivo si chiamava Olimpiadi.

Da Treviso s'era trasferito a Roma.
Una scelta che col senno di poi è stata nefasta.
Ma la vita, si sa,  è fatta di scelte.
E di conseguenze:  certo che quell’epilogo neppure la fantasia perversa di un abile sceneggiatore avrebbe potuto ipotizzarlo.

Perché Manuel, quella maledetta notte, ha perso l'uso delle gambe.
E lo ha perso per errore: non era lui il bersaglio.
Un banale sbaglio di persona e una vita distrutta, una famiglia annientata , una giovane promessa del nuoto  paralizzata.

Se solo quel proiettile avesse colpito due centimetri più in là; se solo non si fosse trovato là; se solo avessero sbagliato mira; se solo…
Ma si sa che di se e di ma le fosse sono piene e quel proiettile sparato ha colpito.
Ha ferito.
Ha leso.

Quelle lacrime che non ha versato quando, risvegliatosi, non  ha sentito più le sue gambe raccontano di un dolore sconfinato, un dolore così profondo che non sa neppure piangere.
Mamma, fatti coraggio! La esortava
Sì perché noi mamme soffriamo tanto per i figli. Insieme ai papà.

Non mi interessa parlare dei due miserabili, né di chi stesse dietro loro.
Non mi interessa se pagheranno e quanto pagheranno e neppure  in che termini verrà o non verrà fatta giustizia. 
Non mi interessano i " Povero Manuel " , i  "Forza Manuel ", i  "Manuel sei forte:sei un atleta "

Ora  lui, classe 1999, deve riprogettarsi ex novo e non sarà un riprogettarsi facile.
Cure, ospedali, speranze, illusioni e disillusioni.

Una sedia a rotella per compagna,  barriere architettoniche per partner , amici che se ne andranno,  sogni che si volatizzeranno.

La storia triste di Manuel  induce a  riflettere su  quante volte stoltamente   ci innervosiamo, soffriamo, stiamo male, ci incupiamo per un banale cambiamento di routine o per irrisorie quisquilie...

... Manuel  rinuncerebbe anche al bronzo  delle olimpiadi a cui non parteciperà  mai per non aver da  confrontarsi con la sua nuova realtà.

 

 
 
 

Perle nascoste

Post n°713 pubblicato il 05 Febbraio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Un paesaggio è uno stato d’animo.
Henri Frédéric Amiel

Quando il tempo si arresta, diventa luogo.
Chawki Abdelamir

 



Oggi in Italia di questi luoghi ne sono stati certificati circa 253.

Tutti  hanno una caratteristica in comune:fanno innamorare.
E sono belli come le rughe  sul viso di chi ha vissuto: sono i borghi.
Piccoli centri si poche anime in cui il tempo pare essersi  fermato  lasciando inalterato un patrimonio architettonico e naturale.


L'Umbria è la regione con la maggiore concentrazione; la Toscana si difende egregiamente con Monteriggioni, secondo me, al primo posto  e di seguito  Castelmuzio  dalla cui torre del castello si domina l’intera valle.

Come non ricordare le Cinque Terre con Menarola i suoi pescherecci e le sue casine color pastello?

E Varenna sul quel braccio di Lago di Como?  E Monte Isola sul Lago d’Iseo? 

Perché regione che vai, borgo che trovi: che dolcezza ripensare alle casette di Tenno con le surfinie  viola rosa e rosse alle finestre  o a Serrai di Sottoguda  e  a quel piccolo bar con la moka al posto della macchinetta per l’espresso  che purtroppo nell'alluvione dell'autunno scorso fu sommerso da detriti.

Da Nord a  Sud,  atterrando a Punta Raisi e imboccando una moderna  superstrada assolutamente non trafficata, arrivare a Petralia Soprana; lì ti catapulti in un altro mondo, altri sapori,  altri colori.

 



























Piccole perle nascoste.
Disabitate. 


Da qualche anno l’iniziativa di far rivivere i borghi sta prendendo consistenza.
Di qualche giorno fa , a Sambuca, in Sicilia,   le case costano


Qualche anno fa succedeva a Ollolai in Sardegna.
 

 

Una cifra simbolica a cui si devono aggiungere le opere di restauro con l’unico scopo di dar nuova vita a ciò che il tempo ha conservato e l'uomo dimenticato.

Stranieri  e non solo stranieri ne sono lusingati, tant’è che, si  legge,  le mail sono migliaia e migliaia come pure le telefonate per ragguagli.

Voglia di seconda  casa?
Voglia di  magia?
Voglia di staccare la spina dalle mail e dalla frenesia della metropoli o della città?


 

Voi  andreste a vivere in un borgo un po' antico e un po' sperduto?

 

 
 
 

Come una famiglia in miniatura

Post n°712 pubblicato il 31 Gennaio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

* Ammazza, che freddo! * si lamentava stamattina.

* Eh, siamo nei giorni della merla. I più freddi.

Vi è mai capitato di vedere un nido di merli?
 

Lei costruisce il nido. Lo arreda con ramoscelli e pagliuzze.

Depone le uova.

Poi lei non esce più.

Lui invece fa la spola e le porta da mangiare.

A volte cova anche lui  ma sotto l’occhio vigile di lei.

Nascono i piccoli : bruttini all’inizio …senza pelo e con gli occhi chiusi.

Ma per la mamma sono gioielli da proteggere e da nutrire.

Li imbocca passando dal suo becco frammenti di cibo che lui, il papà, procura.

 

Passano i giorni e mamma e papà si alternano nel custodire il nido.

 

Quando i piccoli avranno forza sulle ali , abbandonano tutti insieme e per sempre il nido.

Mamma merla davanti, i piccoli al seguito iniziano a volare: giri concentrici  ma sempre più ampi fintanto che irrobustiti e sicuri spiegano le ali verso la libertà. * raccontava.



 





























Come una piccola famiglia in miniatura.

Spesso  dalla Natura c’è da imparare.

Noi , come genitori,  siamo così bravi, audaci  e attenti a lasciare i nostri figli, dopo aver  costruito loro le ali?

O invece siamo mamme e papà chioccia?


E come figli ci siamo sentiti liberi di andare verso e incontro al nostro futuro o invece 'ste ali stentavano a crescerci?



 

 

 
 
 

Da Nord a Sud, passando per il Centro

Post n°711 pubblicato il 29 Gennaio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 














































Padova:  Una signora  di origine straniera,  in  autobus,  fa notare al conducente che   sta correndo troppo.   Ecco la reazione dell'autista:
 




<<<<>>>>

Salento:  Alhayi Turay, 22 anni , della Sierra Leone, lavora come custode di impianti sportivi Stava dormendo nella sua abitazione quando alcuni giovani prima di colpirlo con una sedia gli urlano addosso:

"Bastardo di un negro!"
"Vai via negro… questa non è casa tua…"
"Vattene in Africa"


<<<<>>>>

Rignano sull’Arno (Firenze):  Tiziano Renzi si rivolge così a un suo ex lavoratore nigeriano, Omogui Evans, che deve ancora ricevere 90mila euro.





<<<<>>>>

 

Di queste ultime ore è l'episodio verificatosi all'ipercoop di Monza: bersaglio una donna cinese.




Razzismo?
                   Xenofobia? 
                                      
Rabbia repressa?
                                                                      Ignoranza?
                                                                                          Inciviltà?
                                                                                                          O…?


Come definereste queste vergognose esternazioni  che  da Nord a Sud passando per il Centro  sono avvenute in poco più di una settimana?


 
 
 

Senza alcuna irriverenza

Post n°710 pubblicato il 27 Gennaio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 



Sarà forse vero che la vita di un Ebreo vale più della vita di un Cambogiano?

 

di più di quella di un Uomo della Ruanda?

 

di più di quella dell'Armeno?

 

di più  di quella del Curdo?

 

e di tutte quelle sommerse nell'Arcipelago del Gulag?

 

 

Eppure la Storia, la letteratura,  la filmografia, la memoria collettiva   quelle vite  spezzate le ha dimenticate.

Chissà come mai, vien da chiedersi.

Senza alcuna irriverenza verso l'olocausto ebreo, sono convinta che c'è  sicuramente una ragione.

Lo pensate anche voi?

 

 

Da un vecchissimo post riadattato

 
 
 

Oggi come vi sentite?

Post n°709 pubblicato il 21 Gennaio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Già è lunedì e il lunedì  per definizione  è il peggiore della  settimana.

Se poi è il terzo lunedì di gennaio, allora, pur senza alcun fondamento scientifico,  è anche il giorno più triste dell’anno.

La bufala del Blue Monday nasce dalla mente di uno psicologo britannico e da un'arguta  campagna pubblicitaria e di marketing del 2005 che aveva l'unico scopo di far sì che più persone prenotassero a breve una vacanza.
Cosa c’è di più energizzante di preparare le valigie e  andare lontano  per ricaricare le batterie scariche dopo che le luci di Natale si  sono spente e le giornate  sono ancora fredde e grigie e bigie?

Da allora l'epidemia di tristezza del terzo lunedì di gennaio divenne virale tanto che  alcuni  studiosi  si prodigarono e si prodigano ad elargire vari suggerimenti  tanto simpaticaticamente  idioti quanto oggettivamente empirici per  contrastare la malinconia che pervade gli animi. 

Sarà che a me il blu in tutte le sue nuances  piace un sacco e non lo abbinerei mai alla tristezza.

Sarà che non sono depressa né triste.

Sarà che ho ripensato a un bambino con cui la sorte non è stata affatto  magnanima e che un giorno mi diceva:
* Le giornate sono divise in tanti colori a seconda di quello che provi.
Ci sono ore gialle e ore verdi, ore rosse e ore blu, ore nere e ore marroni.*

E aveva ragione da vendere.

Sarà che , per me,  è assurda solo l'idea che esista sul calendario una giornata melanconica per tutti.





























Oggi  per me è un lunedì come un altro: mancano solo 4 giorni al sabato…

E voi  oggi nel  Blue Monday, il giorno più triste dell’anno ,  come vi sentite?

 

 

 
 
 

Cronaca di un anniversario

Post n°708 pubblicato il 18 Gennaio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Era il 18 gennaio 2017 quando si leggeva increduli della tragedia di Rigopiano.
Nei giorni precedenti un'ondata di gelo aveva fatto cadere metri di neve e i bollettini metereologici segnalavano pericolo.
Quel giorno all'Hotel Rigopiano c'erano 40 persone fra ospiti e personale di servizio.
L'ultima angosciante  telefonata diceva così: È caduto, è caduto l'albergo!
I soccorsi tardarono. Per svariati motivi, ma tardarono.
29 di quelle persone morirono.
Si aprirono inchieste e pullularono polemiche.
Colpa sua,
                colpa tua, 
                               colpa di nessuno,
                                                         ma le 29 persone non resuscitarono.
Tutto intorno si respirava aria di macerie di uno Stato assente.



















18 gennaio 2018:
nel primo anniversario di commemorazione i politici non  furono graditi.
Tutto intorno si continuava a respirare aria di macerie di uno Stato assente

18 gennaio 2019: Scorre la musica suonata da un ragazzo di Rigopiano.
Gaia che ha perso entrambi i genitori porta in mano un mazzo di rose rosse:  vuole salutare i vicepremier Salvini e Di Maio.
Una mamma,  accarezzando la foto di un figlio che non c’è più, dice:  A cosa ci serve oggi la corona di fiori di Mattarella?


Fra  dolore e lacrime  risuonano gli appalusi:  sono  per Di Maio che sfila con la nuova candidata e per Salvini che promette 10 milioni.

Fra rabbia e  strette di mano , la gente di Rigopiano dice:

Ci fidiamo di voi,  per fortuna ci siete voi.
I responsabili non ci hanno messo la faccia, il vecchio governo non si è occupato di noi.
Grazie di cuore siete dei veri papà.

 

 

… e intanto il prossimo 10 febbraio in Abruzzo si voterà…


Che dite, dovrei correggere il titolo così:  Ennesima cronaca di una propaganda?


Eppure, pare che la gente di Rigopiano abbia deposto  e riposto molte speranze.

 

 
 
 

Eppure ci si era vestiti di speranze

Post n°707 pubblicato il 11 Gennaio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

nell'augurarci vicendevolmente un mare di cose belle per questo anno che s'è appena affacciato.
Quello vecchio s'era concluso faticosamente.
Questo nuovo non si è aperto diverso né poteva farlo :  non è certo il buttare il vecchio calendario   e neppure  il brindare allo scoccare della mezzanotte a ribaltare lo scenario collettivo.

Però  tutti noi viviamo   anche di speranze e tante volte ci si agghinda l'animo e la mente di leggerezza e di quella sana voglia di buono.
Umano, normale, sano atteggiamento.

Invece , lo riporta l’Ansa, il 42% di noi mostra un crescente atteggiamento di preoccupazione e sfiducia nei confronti del futuro sostenendo  che neppure le feste appena passate siano state così rigeneranti da lavar via i brutti pensieri e le pesanti apprensioni.
























Un 2019 partito senza energia, fiacchi dentro, rinsecchiti fra tormenti   e poca spensieratezza.

Quasi 7 italiani su 10 hanno paura di perdere il lavoro
Un italiano su 3 teme che la crisi economica aumenti  condizionando anche il tran tran quotidiano e la vita di coppia.


Risultati esageratamente   pessimistici? 

o


invece vi ci ritrovate un po’  in questa foto degli italiani 2019?

 

 
 
 

Una profezia diventata realtÓ

Post n°706 pubblicato il 08 Gennaio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Tra breve, senza dubbio, sarà letteralmente ovunque, […]
  La capacità di istruire e commuovere

con l'immagine unita alla parola e al suono è enorme.

Le possibilità di fare del bene o del male altrettanto vaste.
L'Italia sarà in un certo senso, ridotta ad un paese solo […]
Praticamente la vita culturale sarà nelle mani di pochi uomini.
Luigi Barzini

Era il 3 gennaio 1954 quando  Fulvia Colombo disse:


































Quel giorno i televisori accesi furono 80.000.  
Tre anni dopo il segnale arrivò su tutto il territorio nazionale e gli abbonati erano 360.000.

Io, come molti di voi, non c'ero.  Neppure nei sogni di mamma e papà che di lì a poco si conobbero, si innamorarono e si sposarono.

Mamma racconta che nonni la TV ce l'avevano.
Un  sacrificio economico enorme per le loro possibilità e la tenevano là sul mobiletto  coperta con una tovaglietta perché non prendesse polvere. Guai ad avvicinarsi!
"Sono ricchi!" dicevano i parenti che si riunivano il giovedì  sera per guardare Lascia o Raddoppia?
Perché  allora  avere la TV era un lusso : costava circa 450.000 lire, quasi quanto un'auto.

Le regole  dell'epoca prevedevano il rigetto  di scene conturbanti e turbanti la pace sociale ed incitanti all'odio di classe e promuovevano la moralità e il rispetto dei valori familiari e religiosi.

Verso la fine degli anni cinquanta nacque il primo telegiornale.
Nonno ne  fu affascinato:  fosse caduto il mondo non si sarebbe perso quel momento.
Immagini e audio in simultanea  era un assistere in diretta a ciò che accadeva intorno.
Seguì Tribuna Elettorale e Tribuna Politica
Quando vi fu il primo collegamento via satellite tra Italia e Stati Uniti,  dall’emozione, pare,  gli salì la febbre.

Intanto Carosello divenne un appuntamento per tutti.
Mamma canticchiava Nel blu dipinto di bluL’Edera che vinse Canzonissima  e  all’indomani di Sanremo, Modugno fu il suo secondo amore, dopo papà.
Le signorine buonasera  con garbo entravano nelle case ; Corrado, Mike Buongiorno e Mario Riva  sprigionavano simpatia e una sorta di soggezione.

Una televisione in bianco e nero che però aveva tutti i colori delle emozioni.

Forse perché era una novità? Forse perché si era meno esigenti?

 

Negli anni molto è cambiato.

Tant’è che qualcuno la TV non la guarda più,  molti la criticano e tanti altri la definiscono spazzatura.

Oggi, che TV vorreste? 

 

 

 

 
 
 
Successivi »
 

 

 

 

ULTIME VISITE AL BLOG

hrc.rossanowoodenshipNuvola_volae_d_e_l_w_e_i_s_slunetta_08divinacreatura59monellaccio19eric.trigancecruelangelsmare66snina.monamoursefi.romadolcesettembre.1fabiomalbo
 

BIANCOLUNGO