La maleducazione collettiva mi ha tolto il piacere di godermi degli spazi pubblici e, purtroppo, sta condizionando molte delle mie scelte.
Mi sta facendo preferire la visione di un DVD a casa, piuttosto che una serata di prima visione, al cinema: almeno non devo sorbirmi le fastidiose conversazioni ed i commenti ad alta voce dei vicini di posto.
Mi spinge ad andare al mare nei giorni feriali (quando possibile) anzichè nei week end: così non devo sorbirmi situazioni fantozziane e stressanti, che condizionano (in negativo) il mio tempo libero.
Mi ha fatto desistere dall'andare a sciare nel week end (facendomi praticamente appendere gli attrezzi al chiodo): così non devo più lottare contro i furbetti, nelle lunghe ed estenuanti code per prendere lo ski pass, o non devo temere per la mia incolumità in pista, a causa dell'imbecille di turno, che si crede Tomba, ma stende le persone anzichè i paletti dello slalom.
Mi sta facendo passar la voglia di prendere quotidianamente il treno, tra carrozze strapiene (maledetta Trenitalia) e gente che "parla" come se fosse al mercato, in una cacofonia generale che, alle sette e mezzo di mattina, libera istinti omicidi faticosamente tenuti a bada: putroppo l'alternativa stradale è pure peggio, tra fenomeni al volante che considerano superfluo il Codice della Strada, e cantieri sempre presenti, che rendo ogni viaggio una Via Crucis.
Forse questa Crisi aiuterà un po a prendere coscienza del livello di imbarbarimento che ci ha portato il consumismo sfrenato, ridandoci la lucidità necessaria per rimettere al loro posto le cose davvero importanti.
E lo spirito di una civile (e rispettosa) convivenza è una di queste...
Inviato da: titentosempre
il 24/10/2011 alle 22:16
Inviato da: veuve_cliquot
il 22/10/2011 alle 14:30
Inviato da: tizi.m
il 21/10/2011 alle 23:59
Inviato da: queen888
il 21/10/2011 alle 19:24
Inviato da: veuve_cliquot
il 21/10/2011 alle 15:47