Non riuscirò mai ad abituarmi a certe logiche femminili.
Che analizzano, in continuo, comportamenti ed espressioni verbali altrui, come fossero spie in piena Guerra Fredda.
Che elaborano mosse, contromosse e stratagemmi vari, anche sulla base delle sole intenzioni (altrui).
Per non lasciare campo all'avversario/a di turno.
Per giocare d'anticipo.
E non conta che la questione riguardi loro in prima persona.
Basta anche il riflesso (e avanza), per mettere in piedi un risiko quotidiano fatto di bluff/rilanci (verso l'avversario/a), e di bastoni e carote verso i compagni di gioco.
Strategie di cui solo il sesso femminile riesce a coglierne l'importanza.
Per l'altra metà del cielo, rimane solo l'incapacità di cogliere le motivazioni e l'utilità di un simile dispendio di energie nervose, e la presa di coscienza di essere entrati in un perverso meccanismo che rischia di stritolarli.
Che fare?
Tirarsene fuori non è facile, e si rischia l'incriminazione per codardia.
Diventare complici di questo gioco non è salutare, nè facilmente gestibile.
Cercare di disinnescare certi istinti femminili è peggio che andar di notte: le donne sono bravissime a farti passare per scemo, anche se hanno torto marcio.
L'unico rimedio potrebbe essere il celibato a vita, o l'omossessualità.
Ma sul secondo, nutro forti dubbi: per il gioco dei ruoli, il rischio di recidiva è alto, e senza nemmeno l'effetto (parzialmente) compensatore di un bella porzione di gnocca...:-)
Inviato da: titentosempre
il 24/10/2011 alle 22:16
Inviato da: veuve_cliquot
il 22/10/2011 alle 14:30
Inviato da: tizi.m
il 21/10/2011 alle 23:59
Inviato da: queen888
il 21/10/2011 alle 19:24
Inviato da: veuve_cliquot
il 21/10/2011 alle 15:47