A mente fredda, si ragiona meglio.
Così, ripenso ai referendum appena trascorsi.
Ai quesiti sottoposti al vaglio del giudizio popolare.
Così importanti.
Per gli interessi collettivi (dei cittadini).
Per gli interessi particolari (delle Lobby e della Politica ).
Ne ho sentite tante, durante la campagna referendaria.
E, come succede durante ogni campagna politica, da qualche decennio a questa parte, si son subito create due tifoserie, nette.
Quella a favore del Nucleare, dell'Acqua Privatizzata e della Giustizia a due binari.
E quella contro.
Ad esempio sull'energia nucleare.
Ho sentito dire che questa fonte energetica è assolutamente indispensabile per l'approvvigionamento energetico del Paese.
Che l'Atomo è fondamentale per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, che tra poco finiranno, e dallo Straniero Petroliere.
Ho sentito dire che "tanto le centrali le abbiamo ai confini: tanto vale farle anche noi".
Ma l'Italia non ha miniere di Uranio (dove sta il vantaggio, in termini di indipendenza energetica?).
Ma l'Uranio è un minerale, e quindi soggetto ad esaurimento, come le fonti fossili.
Ma, attualmente, rimane ancora irrisolto il problema dello stoccaggio delle scorie nucleari nel lungo periodo (facciamo come i rifiuti in Campania?).
E dei problemi legati alla sicurezza intrinseca degli impianti nucleari (vedere Fukushima), del costo "vero" dell'energia atomica, nettamente più alto di tutte le altri fonti energetiche, dell'enorme fabbisogno di acqua che questi impianti necessitano, etc, etc, che possiamo dire?
Trascurando l'effetto che potrebbero avere investimenti nell'efficienza energetica e nella ricerca sulle nuove tecnologie di produzione e vettoriamento energetico, oltre che uno sfruttamento razionale del fotovoltaico, dell'eolico e del moto ondoso (sulla geotermia e l'idroelettrica, siamo già piuttosto bravi).
Oppure sulla privatizzazione dell'Acqua.
Ho sentito dire che, con l'avvento del Privato, nella gestione delle risorse idriche, l'efficienza aumenterebbe di sicuro e, di conseguenza, i vantaggi per l'utente sarebbero automatici.
Ho sentito dire che privatizzare l'acqua vuol dire modernizzare il Paese.
Ho sentito dire che l'acqua pubblica vuol dire solo sprechi e clientelismi.
Ma, nelle zone dove hanno dato l'acqua in mano ai Privati, le tariffe sono decuplicate (e anche più) ed il servizio è restato lo stesso.
Ma l'Acqua non è un bene come gli altri: è vitale nel vero senso della parola.
Ma, in questo modo, il Privato si troverebbe ad operare in condizioni di monopolio, diventando come uno dei tanti concessionari di beni pubblici, dove il prezzo non viene plasmato dalla legge di mercato ma dall' aumento delle tariffe.
Considerando il fatto che, quando si parla di acquedotti colabrodo, le "perdite" sono dovute non solo a problemi di manutenzione della rete idrica, ma anche agli allacciamenti abusivi dei privati: non solo incuria, quindi, ma anche la solita furberia italica.
Sulla Giustizia, ho sentito meno parole e confronti.
Era meno importante degli altri due argomenti?
Non credo: senza Giustizia non c'è Società Civile, non ci può essere Economia nè Sicurezza.
Forse era per cambiare argomento.
Son quasi vent'anni che se ne parla continuamente.
E sempre a senso unico....
Inviato da: titentosempre
il 24/10/2011 alle 22:16
Inviato da: veuve_cliquot
il 22/10/2011 alle 14:30
Inviato da: tizi.m
il 21/10/2011 alle 23:59
Inviato da: queen888
il 21/10/2011 alle 19:24
Inviato da: veuve_cliquot
il 21/10/2011 alle 15:47