Chi tocca il centrosinistra muore.
E così racconterò dell’amara esperienza di diventare una specie di paria, un intoccabile nella mia città perchè ho osato scrivere inchieste sul centrosinistra.
Ma prima faccio una premessa.
Nel corso degli anni ho parlato di decine di politici di entrambi gli schieramenti.
Però dopo vent’anni di lavoro, una cosa posso dirla: i fastidi che mi hanno procurato le inchieste sul centrosinistra non hanno uguali.
Certo, il centrodestra è più duro, diretto, usa nei confronti dei giornalisti una logica proprietaria.
Un certo centrosinistra no: non ti schiaccia direttamente, preferisce la calunnia, l’insulto, la telefonata a direttori ed editori.
Con un’aggravante: l’arroganza del centrodestra, seppur più violenta, non pretende di essere "giusta", lo scopo manifesto di metterti a tacere.
Il centrosinistra è diverso: si sente investito di una missione, chi osa metterlo in discussione è “disonesto”, “in mala fede”, “vendicativo”, “scorretto”.
Tutte accuse che mi sono state rivolte, sempre in forma anonima e senza lo straccio di una prova.
(Ferruccio Sansa - Il Fatto Quotidiano 30/07/2011 - Estratto)
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il 24/10/2011 alle 22:16
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il 22/10/2011 alle 14:30
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