Per un padre, quando muore un figlio muore il futuro;
Per un figlio, quando muore il padre, muore il passato.
(Red Auerbach)
Questa frase mi è venuta in mente oggi, alla notizia della morte di mio cugino.
Abitavamo lontano, e ci frequentavamo poco.
Era piuttosto giovane, lui.
Con i genitori ancora in vita ed in buona salute.
Lui, invece, se l'è portato via il Cancro.
Ho visto mio padre commuoversi, quando ha appreso la notizia.
Non avevo mai visto mio padre piangere...
Quella di Auerbach sembra una frase banale.
Ma, in realtà, racchiude l'essenza della Vita.
Non so ancora cosa vuol dire avere (e perdere) un figlio.
Ma percepisco cosa vuol dire perdere i genitori.
Non solo passato, ma anche parte viva e presente del mio essere.
Punti fermi della mia esistenza.
Sostegno per combattere le mie insicurezze.
Porto sicuro per le mie paturnie, debolezze, emozioni.
Adesso che la lotta generazionale è stata sotterrata.
Ed il calumet della Pace assaporato da tutti.
Voglio godermi la loro presenza, il loro affetto e la loro esperienza di vita.
Fino a quando il Tempo (e la Fortuna) me lo concederà.
A prescindere da chi sarà il primo tra noi....
Inviato da: titentosempre
il 24/10/2011 alle 22:16
Inviato da: veuve_cliquot
il 22/10/2011 alle 14:30
Inviato da: tizi.m
il 21/10/2011 alle 23:59
Inviato da: queen888
il 21/10/2011 alle 19:24
Inviato da: veuve_cliquot
il 21/10/2011 alle 15:47