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CINEMA PARADISO

Blog di cinema, cultura e comunicazione

 

Messaggi del 14/05/2019

Il banchiere della Resistenza

Post n°15116 pubblicato il 14 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

Il banchiere della Resistenza è la storia del banchiere Walraven van Hall che durante la seconda guerra mondiale, nella Amsterdam occupata dai nazisti mise in piedi una vera e propria banca clandestina con cui aiutò all'inizio i marinai in pensione non più pagati per ordine dei nazisti e poi finanziando tutta la resistenza olandese. Lui assieme al fratello Gig, fu ingaggiato da un membro della resistenza olandese e sottraendo tramite prestiti importanti quantità di denaro dalla banca centrale olandese diedero vita ad una vera e propria frode. Questa organizzazione, col tempo, si ingrandirà sempre più, reclutando membri e aumentando i rischi. Stando alle stime, Walraven van Hall riuscì ad ottenere una cifra di ben 50 milioni di fiorini olandesi, pari a mezzo miliardo di euro.

La resistenza olandese è un qualcosa di poco conosciuto soprattutto al grande pubblico, e soprattutto lo stratagemma dei Van Hall portato al cinema da Joram Lursen, che in maniera precisa prima ci spiega la situazione politica dell'epoca e poi ci parla delle particolarità dei due fratelli, non entrando però troppo nello specifico e nel personale, non essendo questo il tema principale. Ci sono tanti buchi narrativi, e una certa piattezza della storia nella prima parte; ma non è semplice ricostruire una storia con poco materiale e, soprattutto, rappresentarla catturando lo spettatore.

Le musice di Snitker daranno maggiore enfasi alla storia soprattutto nella seconda parte e le performance del cast e la solida ricostruzione d'epoca riescono a mantenere un certo interesse per un film però forse troppo esaltato in patria almeno, se ci basiamo su questioni puramente tecniche.

Voto finale: 3+/5

Il banchiere della Resistenza:

 Data di pubblicazione: 11 Set 2018
 Genere: Drammatico
 Anno di uscita: 2018
 Durata: 123 min
 Lingua originale: Olandese
 Paese di produzione: Paesi Bassi
 Distribuzione: Netflix
 Regia: Joram Lürsen
 Cast: Barry Atsma, Jacob Derwig, Pierre Bokma, Jaap Spijkers, Raymond Thiry, Fockeline Ouwerkerk, Matteo van der Grijn, Jochum ten Haaf, Peter Jordan, Götz Schubert
 Sceneggiatura: Marieke van der Pol, Thomas van der Ree, Matthijs Bockting, Michael Leendertse, Joost Reijmers, Pieter van den Berg
Genere: film drammatico, guerra, thriller, storico
 Trama
Mettendo in pericolo la sua famiglia e il suo futuro, un banchiere nell'occupata Amsterdam rallenta la macchina da guerra nazista creando una banca sotterranea per finanziare la resistenza
 
 
 

Operation finale da mymovies

Post n°15115 pubblicato il 14 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

Nel 1960 viene individuato in Argentina, nelle campagne circostanti Buenos Aires, un uomo che sembra essere Adolf Eichmann, l'architetto della "soluzione finale". La scoperta è delle più casuali, perché una ragazza, che ignora di essere di origine ebrea, esce con un ragazzo e lo porta a conoscere il padre cieco, che parlando con lui capisce trattarsi del figlio di Eichmann. Così contatta gli israeliani e il servizio segreto Mossad manda una squadra a indagare sul caso, per accertarsi dell'identità dell'uomo ed eventualmente per rapirlo e portarlo in Israele con l'intento di processarlo.

"Credo che storie come questa servano a ricordare alla gente la catastrofica fine a cui portano i politici che cercano il consenso nell'odio per l'Altro". 
Chris Weitz

Fa parte di questo team Peter Malkin, che già nel dopoguerra aveva partecipato a missione di caccia al nazista, una delle quali a Vienna ha portato però all'esecuzione di un uomo innocente. Quando per ottenere il trasporto aereo da Buenos Aires a Israele servirà la firma di Eichmann, Malkin sarà l'uomo che dovrà convincere il gerarca nazista, mettendo in gioco tutto se stesso in una pericolosa partita mentale contro il diabolico carnefice. L'operazione avrà per lui un grave costo e dovrà a lungo restare un segreto.

IL VERSATILE OSCAR ISAAC E IL GIGANTE BEN KINGSLEY.
venerdì 28 settembre 2018 

Il film è tratto da varie fonti, in particolare ovviamente il libro di memorie dello stesso Peter Malkin "Nelle mie mani", in cui si racconta proprio la sua esperienza faccia a faccia con Eichmann. L'agente è qui interpretato da Oscar Isaac, attore di origine guatemalteca e di straordinaria versatilità, davvero tra i più dotati della sua generazione, capace di passare da film drammatici come questo alla fantascienza filosofica di Ex Machina (con tanto di sorprendente scena di ballo) e poi alle fantasie spaziali di Star Wars e pure all'Amleto a teatro.

"Mentre stavamo lavorando al film ci sono stati i fatti di Charlottesville [dove si è tenuta una manifestazione nazista nell'agosto 2017] e improvvisamente stavamo facendo un'opera sul presente! Su quanto sia facile entrare nelle coscienze, per quel tipo di odio e fervore. Non c'è bisogno di essere uno psicopatico totale, bastano pochi gradi di cambiamento in come si pensa e si vedono gli altri, e discorsi sul nazionalismo e sull'orgoglio, per iniziare a slittare verso quella spaventosa direzione". 
Oscar Isaac

Contro di lui, nel ruolo disumano di Eichmann, si cala un gigante assoluto come Sir Ben Kingsley, che ha interpretato sia personaggi storici del tutto encomiabili come Ghandhi, sia figure simbolo della cultura ebraica come il padre di Anna Frank, il cacciatore di ebrei Simon Wiesenthal e il braccio destro di Schindler, Itzhak Stern. Kingsley ha recentemente vestito i panni di un altro criminale di guerra in incognito in An Ordinary Man ma il suo ruolo in Operation Finale, con il confronto psicologico serrato tra lui e Isaac, ricorda soprattutto La morte e la fanciulla di Polanski, a sua volta ambientato in Sudamerica e dove veniva accusato e imprigionato da Sigourney Weaver, convinta lui fosse l'uomo che l'aveva torturata durante un colpo di stato.

UN'OPERA PER DISINNESCARE L'ODIO.
venerdì 28 settembre 2018 

Il cast include inoltre Mélanie Laurent, nei panni dell'anestesista con il compito di tenere Eichmann semi incosciente durante il trasporto fuori dall'Argentina. L'attrice francese di origini ebree riveste anche la parte di un interesse romantico di Peter, ma la love story è attentamente tenuta a bada dalle circostanze del film. Partecipano poi Lior Rax, autore e interprete della serie Fauda, disponibile proprio su Netflix, e Nick Kroll, che per Netflix è ideatore e voce del protagonista di Big Mouth.

"Il dilemma di questo ruolo è che Eichmann era un essere umano. Non era atterrato da Marte, non era un mostro, non era un personaggio bidimensionale come il villain di un fumetto. Per cui un approccio del genere sarebbe stato un grave tradimento verso le vittime. Piuttosto che abitarlo, anche perché credo una mente come quella sia impenetrabile, ho deciso di dedicare la mia performance a loro, alle sue vittime". 
Ben Kingsley

Il regista Chris Weitz (About a BoyLa bussola d'oro) dice che si tratta di un'opera sulla difficoltà di disinnescare l'odio e conosce molto bene questo argomento. È infatti figlio di John Weitz, che durante la Seconda Guerra Mondiale ha lavorato per l'OSS (Ufficio Servizi Strategici) e ha partecipato a operazioni di spionaggio nella Germania nazista, tanto da rimanerne segnato. Il film è inoltre musicato dal due volte premio Oscar Alexandre Desplat, fotografato da Javier Aguirresarobe (Parla con leiThe OthersThe Road) e sceneggiato dall'esordiente Matthew Orton, che sembra si stia specializzando in film storici ed è al lavoro per Ridley Scott su Battle of Britain.

 
 
 

The Last Witness – L’ultimo Testimone da cinematographe.it

Post n°15114 pubblicato il 14 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

The Last Witness - L'ultimo testimone parte con una premessa agghiacciante e affascinante, un conspiracy movie che è allo stesso tempo thriller e dramma.

Tempo di lettura: 3 minuti

The Last Witness – L’ultimo testimone è un film diretto da Piotr Szkopiak, con Alex Pettyfer, Robert Więckiewicz e Talulah Riley, un thriller che orbita attorno al tristemente celebre massacro di Katyn.

Bristol, 1947. Stephen Underwood è un giornalista che sta conducendo un’inchiesta su moltissimi casi di suicidio di soldati polacchi. Aiutato dal capitano della polizia e dalla sua ufficiale di armata Jeanette Mitchell (Talulah Riley), Stephen si insinua tra le pieghe oscure di una vera e propria cospirazione internazionale, nascondendo le sue ricerche al suo caporedattore e rischiando ogni giorno per la sua vita.

L’incontro con il colonnello Janusz Pietrowski e del suo amico polacco Michael Loboda, lo conduce finalmente alla soluzione del mistero, ma che apre un nuovo capitolo su un’indagine ancora più seria, ovvero il coinvolgimento del Governo inglese e dell’Unione Sovietica in uno dei più gravi casi di esecuzione di massa di soldati e civili polacchi.

The Last Witness – L’ultimo testimone è un film che racconta lo svelamento del massacro di Katyń del 1940, teatro di un eccidio di massa che vide la morte di quasi 22 mila polacchi, tra ufficiali e cittadini, da parte della polizia segreta sovietica. Il film, basato su eventi reali, ci traghetta nel dopoguerra, in cui un giornalista cercò di fare chiarezza su una serie di suicidi misteriosi, che lo portarono a svelare una pagina oscura e aberrante della storia dell’Unione Sovietica.

The Last Witness – L’ultimo testimone: lo svelamento del massacro di Katyń

Questo film parte con una premessa agghiacciante e affascinante, un conspiracy movieche è allo stesso tempo thriller e dramma, che tratta in modo realistico l’indagine di un giornalista ostinato nello scovare la verità dietro le dichiarazioni ufficiali della polizia, dopo i suicidi di ufficiali polacchi sul suolo inglese. Il film storicamente è apprezzabile, si adatta perfettamente alla narrazione non facile da eseguire e resta in equilibrio tra realismo e fiction, creando una storia nella storia.  

The Last Witness – L’ultimo testimone racconta una vicenda tragica e notevole, non solo perché tratta di una epurazione politica, da parte di Stalin, ma anche perché la realtà dei fatti fu un volontariamente dimenticata dagli alleati. Inoltre l’Unione Sovietica continuò sempre a rinnegare le sue responsabilità, affermando che la Germania nazista avesse orchestrato il massacro. Cosa che fu ben presto smentita. 

The Last Witness – L’ultimo testimone dal punto di vista visivo non convince particolarmente, considerato che le immagini sono spesse plumbee e poco incisive: ciò che resta è un’estetica poco ispirata ed eccessivamente economica. La trama commette l’errore di disperdere quei pochi momenti di complessità, trascinandosi da una scena all’altra con inerzia e un pizzico di goffaggine.

Un eccidio di massa da parte della polizia segreta sovietica

La sceneggiatura parte con i giusti presupposti, possedendo tutti i pezzi di cui necessita un buon thriller per creare una storia dal mistero efficace e spiazzante. Ma con l’incedere della pellicola ciò che si percepisce è la mancanza di una vera atmosfera cospiratoria, che dissipa suspense e intrighi, andandosi ad impantanare in una storia d’amore artificiosa, avvilente e inappagante.

Alex Pettyfer e Talulah Riley alternano interpretazioni appena soddisfacenti che non riescono a spostare l’attenzione dalla totale mancanza di spina dorsale della trama, che in ultima analisi non ha la forza né la capacità drammatica di poter reggere su di sé un mistero così fitto, né tanto meno rendere giustizia ad uno degli orrori meno conosciuti della seconda guerra mondiale.

 
 
 

Pokemon: Detective Pikachu vince il weekend

Post n°15113 pubblicato il 14 Maggio 2019 da Ladridicinema
 

Pokemon: Detective Pikachu (guarda la video recensione) vince il weekend (che si chiude con un incoraggiante +41% rispetto a quello dell'anno scorso e +0,7% su base annua) con 2,3 milioni di euro. Non una cifra "da Avengers" ma comunque ottima. Endgame (guarda la video recensione) non molla la presa ed è secondo con 1,3 milioni di euro, un ottimo dato per una terza settimana di programmazione. Il film raggiunge quota 28,3 milioni di euro ed è a meno di mezzo milione di distanza da Bohemian Rhapsody (guarda la video recensione), che dovrebbe essere superato entro la fine del mese. 3,8 milioni di persone hanno visto il cinecomic Marvel. 
Terzo posto per Ted Bundy - Fascino Criminale, che chiude con poco meno di 600mila euro e tiene a distanza Pet Sematary (guarda la video recensione) (564mila euro) e Stanlio e Ollio (guarda la video recensione). Le altre new entry della settimana chiudono miste: Red Joan incassa 238mila euro, mentre Il grande spirito (guarda la video recensione) delude con appena 167mila euro, ennesimo flop italiano di stagione. Ma cosa ci dice il cervello si avvicina ancora ai 5 milioni, ma non riesce a superarli. 
Questa settimana arrivano in sala tra gli altri Attenti a quelle dueJohn Wick 3 - Parabellum e Dolor Y Gloria di Almodovar

Avengers: Endgame (guarda la video recensione) si conferma essere un "film da weekend" e infatti negli USA riesce a resistere all'attacco dei Pokemon (guarda la video recensione), vincendo il fine settimana con un incasso stimato di 63 milioni di dollari (un po' meno di quanto stimato dagli analisti ma che rappresenta il sesto miglior "terzo weekend" della storia del box office americano) contro i 58 ottenuti da Pokemon: Detective Pikachu. Il totale americano del film è ora di 723 milioni, 24esimo miglior incasso di sempre (superati in un sol colpo superclassici quali Grease (guarda la video recensione), Mary PoppinsForrest Gump e Il Padrino (guarda la video recensione)). A questo punto il film dovrebbe superare gli 800 milioni entro la fine del mese e chiudere con 830-850 milioni. Dopo una partenza epocale Endgame sta seguendo l'iter di Infinity War (guarda la video recensione), d'altra parte la fiamma più intensa brucia anche più velocemente...
Poco significativi gli incassi delle altre new entry settimanali: Attenti a quelle due è terzo con 13,5 milioni, Poms sesto con 5,1 e Tolkien nono con 2,1 milioni. Ultima settimana in top ten per Captain Marvel (guarda la video recensione) che aggiunge 1,8 milioni al suo totale di 423 milioni. La prossima settimana arrivano John Wick 3 - ParabellumA Dog's Journey e The Sun Is Also a Star. Ottima partenza internazionale per Pokemon: Detective Pikachu che incassa circa 170 milioni da tutti i mercati con in testa Usa e Cina. Avengers: Endgame è a solo 15 milioni dai 2,5 miliardi di dollari. Impossibile a questo punto puntare ai 3 miliardi, mentre i 2,7 miliardi di Avatarpotrebbero essere ancora raggiungibili, anche se le tante uscite forti delle prossime settimane faranno calare l'interesse per il titolo che ha peraltro già fatto la storia. 

 
 
 

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