Creato da Ladridicinema il 15/05/2007
 

CINEMA PARADISO

Blog di cinema, cultura e comunicazione

 

 

Soldado

Post n°14694 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: Sicario: Day of the Soldado

Soldado è un film di genere azione, drammatico, thriller del 2018, diretto da Stefano Sollima, con Benicio Del Toro e Josh Brolin. Uscita al cinema il 18 ottobre 2018. Durata 124 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Poster

 

In Soldado, ovvero Sicario 2, la serie action-thriller inizia un nuovo capitolo, che segna il debutto americano del regista romano Stefano Sollima.

Nella guerra di droga non ci sono regole e la lotta della CIA al narcotraffico al confine fra Messico e Stati Uniti si è inasprita da quando i cartelli della droga hanno iniziato a infiltrare terroristi oltre la frontiera americana. Per combattere i narcos l'agente federale Matt Graver (Josh Brolin) dovrà assoldare il misterioso e impenetrabile Alejandro (Benicio Del Toro), la cui famiglia è stata sterminata da un boss del cartello della droga, per aumentare l'efferatezza della guerra.
Alejandro scatenerà una vera e propria, incontrollabile battaglia tra bande in una missione che lo coinvolgerà in modo molto personale. Rapisce, infatti, la figlia del boss per scatenare il conflitto, ma quando la ragazza viene considerata un danno collaterale, il suo destino si metterà tra i due uomini che si interrogano su tutto quello per cui combattono.


 

Presentato in concorso al Festival di Cannes nel 2015, accolto con entusiasmo di critica e di pubblico portando a casa 90 milioni di dollari a fronte di un costo di 30, Sicario di Denis Villeneuve ha lanciato la carriera del regista canadese e ha generato l'attenzione necessaria a partorire un sequelSoldado, infatti, torna a raccontare lo scottante confine fra Messico e Stati Uniti e i cartelli della drogaBenicio Del ToroJosh Brolin e Jeffrey Donovan interpretano gli stessi personaggi, affiancati, nel cast del film, dalle nuove entrate Catherine Keener e Matthew Modine.

Si tratta di un film importante anche per il cinema italiano, visto che segna l'esordio a Hollywood per il regista romano Stefano Sollima, che mette a frutto l'esperienza maturata con le serie televisive Romanzo criminale, Gomorra e i film ACAB e Suburra. Presto arriverà anche la serie dal cast internazionale ZeroZeroZero, tratta da un altro libro di Roberto Saviano.
Una garanzia anche alla sceneggiatura, dove troviamo uno dei più interessanti specialisti degli ultimi anni, Taylor Sheridan. Suoi gli script di Sicario, Hell or High Water e I segreti di Wind River, con il quale ha anche esordito alla regia. Una vera trilogia sulla frontiera americana di grande livello, ora diventata quadrilogia con Soldado.
Si ripropone la lotta fra chi lavora sul campo, spesso sporcandosi le mani, muovendosi in terreni ambigui, e la politica di chi si presenta illibato e dalla morale irreprensibile, ma in realtà pronto a sacrificare uomini e battaglie etiche per interesse. In Soldado irrompe addirittura il terrorismo suicida, portando gli interessi in ballo nella lotta fra governo americano e cartelli della droga a un ulteriore livello di gravità.

 

 

Dal Trailer Italiano del film:

Voce off: Lei come definirebbe il terrorismo? L'attuale definizione è "individuo o gruppo che usa la violenza per raggiungere un obiettivo politico". Il Governo ritiene che i cartelli della droga rientrino in questa definizione
Matt Graver (Josh Brolin): Volete arrivare fino in fondo? Allora dovrò...sporcarmi

Matt: Ti lasciamo libero
Alejandro (Benicio Del Toro): Quanto libero?
Matt: Nessuna regola

Matt: Se vuoi iniziare una guerra, rapisci un principe, il re la inizierà per te

Isabel Reyes (Isabela Moner): Io lo so chi sei...sei l'avvocato a cui hanno ucciso la famiglia
Alejandro: Non "hanno"...
Isabel: Mio padre e adesso vuoi la tua vendetta

Matt: Mi aiuterai a scatenare una guerra
Alejandro: Contro chi?
Matt: Tutti!

 

IL CAST DI SOLDADO:

 
 
 

Pupazzi senza gloria

Post n°14693 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: The Happytime Murders

Pupazzi senza gloria è un film di genere commedia, fantasy, thriller del 2018, diretto da Brian Henson, con Melissa McCarthy e Elizabeth Banks. Uscita al cinema il 18 ottobre 2018. Durata 91 minuti. Distribuito da Universal Pictures per Lucky Red.

Poster

Chi l'ha detto che i Pupazzi sono per Bambini? Dopo Ted, scopri cosa fanno i pupazzi a Hollywood quando i marmocchi vanno a letto e gli adulti si scatenano.
Pupazzi senza gloria, il film diretto da Brian Henson, è una commedia scorretta e irriverente ambientata a Los Angeles, in un luogo in cui umani e pupazzi vivono insieme e in armonia tra loro. Il film racconta la storia di due detective, uno umano (Melissa McCarthy) e l'altro muppet, alle prese con un serial killer di pupazzi. Dovranno risolvere il mistero dietro gli omicidi dei membri della Happytime Gang, uno degli show più amati di sempre dai bambini.


 

Dal Trailer Italiano del Film:

Goofer: Per cinquanta centesimi ti succhio l'uccello
Detective Connie Edwards (Melissa McCarthy): È un buon prezzo, quasi mi dispiace non avere un uccello da farti succhiare!
Goofer: In fondo la passera è un uccello!

Luogotenente Banning (Leslie David Baker): Voi due siete gli agenti più decorati del dipartimento, che cosa ne dite?
Phil Philips (Maccio Capatonda): È un omicidio! Là fuori c'è un ammazzapupazzi!

Rotten Cotton Girls: Ti va di farlo?
Detective Connie Edwards: Sono una donna!
Rotten Cotton Girls: Non importa! Ma sì, è meglio...sarà ancora più divertente

Phil Philips: Troveremo questi assassini! I becchini avranno molto da beccare!

Agente Campbell (Joel McHale): Io ti strapperò quel distintivo, sono dell'FBI!
Phil Philips: E io sono dell'Effefifuffufù vaffanculo!

Phil Philips: Questa è una gabbia di matti, c'è da uscire pupazzi!

Lyle: Mh, peccato che la tua amica umana sia morta!
Detective Connie Edwards: Ragazzi, che botta!
Lyle: Te la do io un'altra botta?
Detective Connie Edwards: Ti piacerebbe!

Agente Campbell: Phil è in ufficio?
Bubbles (Maya Rudolph): È dentro con una cliente
Agente Campbell: Dentro, dentro?
Phil Philips: Mo vengo, mo vengo, mo vengo, mo vengo...
Sandra (Dorien Davies): Sììì!! Sììì!
Phil Philips: Mo svengo, mo svengo
Sandra: No, no, no!
Phil Philips: Mo arivengo, mo arivengo...
Sandra: Sììì!!

 


 
 
 

Nessuno come noi

Post n°14692 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

Nessuno come noi è un film di genere commedia, sentimentale del 2018, diretto da Volfango De Biasi, con Alessandro Preziosi e Sarah Felberbaum. Uscita al cinema il 18 ottobre 2018. Durata 100 minuti. Distribuito da Medusa Film.

Poster

Ambientata nella Torino degli anni Ottanta, quando non esistevano social networks e smartphone, Nessuno come noi è una commedia romantica sulla forza dei sentimenti, in cui si intrecciano amore, amicizia, passione e tradimento.

Betty (Sarah Felberbaum) è un'insegnante di liceo bella, anticonformista e single per scelta. Umberto (Alessandro Preziosi) è un noto docente universitario, affascinante, strafottente alle prese con un matrimonio noioso e privo di passione. I due si incontranoper la prima volta quando Umberto e sua moglie Ludovica (Christiane Filangieri) decidono di iscrivere il figlio ribelle nel liceo in cui insegna Betty. Nonostante un primo burrascoso incontro, tra loro scoppia una passione travolgente...

Alla loro vicenda si intreccia quella di Vince (Vincenzo Crea), che è perdutamente innamorato di Cate (Sabrina Martina), la bellissima compagna di classe, che finisce a sua volta per perdere la testa per Romeo (Leonardo Pazzagli), il migliore amico di Vince nonché figlio di Umberto.

La vita scolastica di un tranquillo liceo si trasforma improvvisamente in una triangolazione amorosa in cui tutti finiranno per scoprire che in amore e in amicizia ci sono sia gioia che dolore e per viverli appieno si deve essere disposti a compiere delle scelte, costi quel che costi...

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Luca Bianchini.

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer del Film:

Umberto (Alessandro Preziosi ): Cerco la professoressa Bottoni
Betty (Sarah Felberbaum): Sono io!
Umberto: Ah...

Umberto: Mi piaci, sei una donna diversa, coraggiosa, non sei banale

Amica di Betty (Elisa Di Eusanio): Betty, è sposato! Non sarà mai tuo!
Betty: Lo so! E va bene così!
Amica di Betty: Eh, ho capito, però mo non ti incazzare con me!

Betty: E io non sono a tua disposizione. Io voglio stare bene quanto te!

Umberto: Invece sai qual è la verità? Quella che impari solo quando diventi padre, perché non cambi, hai le stesse paure, hai gli stessi difetti!

Umberto: Proprio di te mi dovevo innamorare?!

 


 
 
 

In viaggio con Adele

Post n°14691 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

In viaggio con Adele è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Alessandro Capitani, con Alessandro Haber e Sara Serraiocco. Uscita al cinema il 18 ottobre 2018. Durata 83 minuti. Distribuito da Vision Distribution.

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In viaggio con Adele, il film diretto da Alessandro Capitani, vede protagonista Adele (Sara Serraiocco), una ragazza speciale.
Libera da freni e inibizioni, indossa solo un pigiama rosa con le orecchie da coniglio, non si separa mai da un gatto immaginario e colora il suo mondo di Post-it, dove scrive tutto quello che le passa per la testa.
Cinico e ipocondriaco, Aldo (Alessandro Haber) è un attore di teatro che, appoggiato da Carla (Isabella Ferrari) - sua agente, amica e occasionale compagna di letto - si trova alla vigilia della sua ultima grande opportunità nel mondo del cinema.
L'improvvisa morte della mamma di Adele sconvolge i piani di Aldo che scopre solo ora di essere il papà della ragazza. Con il compito di dirle la verità e l'intento di liberarsene, Aldo parte con Adele risalendo dalla Puglia su una vecchia cabrio per affrontare un viaggio dalla meta incerta: una nonna scorbutica, una zia avida, un fidanzato misterioso.
Accomunati dalla solitudine e dal bisogno di amore, i due si scopriranno poco a poco, inaspettatamente, un padre e una figlia.


 
 
 

Guarda in alto

Post n°14690 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

Guarda in alto è un film di genere drammatico del 2017, diretto da Fulvio Risuleo, con Giacomo Ferrara e Aurelia Poirier. Uscita al cinema il 18 ottobre 2018. Durata 90 minuti. Distribuito da Revok.

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Guarda in alto, il film diretto da Fulvio Risuleo, segue la storia di Teco (Giacomo Ferrara), un giovane che lavora come assistente in un forno. Una mattina assiste a un evento bizzarro che lo conduce in un’avventura che si svolge per intero sui tetti di Roma.
Come in un road movie, Teco si muove da un palazzo all’altro spinto dalla curiosità scoprendo un mondo e un popolo “sopraterraneo”. Una vera e propria comunità con i suoi abitanti e le sue regole: una banda di bambini mascherati che sfugge dalla realtà degli adulti, un apicoltore eremita (Lou Castel) tra le rovine romane, una mongolfiera proveniente dalla Francia guidata da Stella (Aurélia Poirier), un'affascinante ragazza e molto altro. Teco è stupito da tutte quelle scoperte e di quante sorprese ancora quel mondo possa rivelargli, in fondo è bastato semplicemente seguire l’istinto e guardare in alto.


 
 
 

Il saluto

Post n°14689 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: Salute

Il saluto è un film di genere documentario del 2009, diretto da Matt Norman. Uscita al cinema il 16 ottobre 2018. Durata 120 minuti. Distribuito da Viggo.

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Il Saluto, il documentario diretto da Matt Norman, segue la storia di Peter Norman. 16 ottobre 1968, Olimpiadi di Città del Messico, per la premiazione della finale dei 200 metri piani maschili salgono sul podio gli atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos - medaglia d’oro e di bronzo - e l’australiano Peter Norman medaglia d’argento.
Alle note dell’inno americano Smith e Carlos chinano il capo e alzano al cielo il pugno guantato di nero, simbolo del Black Power, per protestare contro la segregazione razziale negli USA e rendere nota al mondo intero la lotta degli afroamericani per l’eguaglianza.
Un segno di protesta eclatante, fissato nella storia dell’umanità da una foto divenuta icona del 20° secolo: un saluto divenuto gesto di libertà. Un gesto meditato e costato caro ai due atleti afroamericani che vennero espulsi dalla federazione di atletica statunitense e perseguitati lungamente. In quella foto – così forte ed emblematica – si nasconde la storia dell’atleta australiano Peter Norman, e di come fu decisa e preparata la protesta di Smith e Carlos.
Norman, che nella foto quasi scompare, oscurato dalla potenza del gesto dei due atleti afroamericani, porta sul petto una coccarda identica a quella dei suoi colleghi: quella dell’Olympic Project for Human Rights, l’associazione promotrice della clamorosa protesta di Smith e Carlos.
Un gesto di condivisione e solidarietà, vissuto con impassibile quiete, che costerà a Norman – atleta bianco di una nazione in cui la segregazione razziale è altrettanto forte – oblìo e carriera, conseguenza di una condanna politica e sportiva che durerà sino alla sua morte


 
 
 

Fuoricampo

Post n°14688 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

Fuoricampo è un film di genere documentario del 2017, diretto da Collettivo Melkanaa. Uscita al cinema il 18 ottobre 2018. Durata 71 minuti. Distribuito da Distribuzione Indipendente.

Poster

Fuoricampo, il film diretto da Collettivo Melkanaa, è ambientato nella periferia romana, in un campo di calcio. Giovani in fuga dai loro paesi si allenano per guadagnarsi un'opportunità, prima di disperdersi in traiettorie solitarie. Fuori campo è il racconto di quattro storie in bilico tra ferite passate, tempo sospeso e futuro incerto.



  • MONTAGGIOCollettivo Melkanaa
  • PRODUZIONE: CPA Centro Produzione Audiovisivi, Università degli Studi di Roma Tre

 
 
 

Stalin consegnava gli Ebrei da gasare ai nazisti. Una colossale bufala targata RAI da antidiplomatico

Post n°14687 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

 Stalin consegnava gli Ebrei da gasare ai nazisti. Una colossale bufala targata RAI
 
Non era bastato il film, premio Oscar, di Roberto Benigni nel quale il campo di sterminio di Auschwitz veniva liberato non già dall’Armata Rossa ma, bensì, dagli Americani. Ora arriva, in prima serata RAI, Alberto Angela a raccontarci che Stalin consegnava gli Ebrei da gasare ai nazisti. Una colossale bufala che, verosimilmente, vorrebbe far dimenticare il ruolo dell’establishment statunitense nell’ascesa di Hitler, nella schedatura degli Ebrei, nel respingimento di migliaia di ebreiche scappavano dalla Germania nazista e, addirittura, nella salvaguardia dei campi nei quali gli Ebrei venivano sterminati.


Francesco Santoianni

 
 
 

Film nelle sale da oggi

Post n°14686 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

 
 
 

Venom

Post n°14685 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Jackie

Post n°14684 pubblicato il 18 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

Dopo nemmeno una settimana dalla morte di JFK, Theodore H. White (giornalista di Life) si fa sotto per chiedere a Jackie le sue impressioni. Un'intervista in cui racconta tanti particolari, e soprattutto quella idea del mondo che Kennedy si illudeva di poter creare.

Il regista cileno Larraìn cerca di raccontare una storia guardando nei dettagli che sono sfuggiti, anche quelli più scabrosi, anche perchè l'approccio che usa non è quello del biografo, e nemmeno quello di un uomo che vuole capire chi fosse Jackie, lavorando invece sulle sue contraddizioni umane e comportamentali, ma allo stesso tempo sul suo fascino, potente e seduttivo, che la fece diventare un mito nella sua epoca e nei decenni a venire.

Una donna che sembra fragile, che non si vergogna a nascondere il suo dolore per la tragedia appena vissuta; che sa essere dura e determinata quando vuole una cosa, e lo si vede nell'organizzazione e nella gestione dei funerali del marito.

Jacqueline è Jacqueline perchè è stata moglie del Presidente degli Stati Uniti, e il film racconta quello che diventerà dopo la morte di Jfk, senza addentrarsi nella sua vita che rimane un mistero. Jacqueline è sola, in contrasto con i Kennedy, in contrasto con Johnson, in contrasto con la sicurezza che non le vuole far organizzare i funerali come vuole. Ma la solitudine è il prezzo del potere su cui son state scritte tante tragedie.

Così si crea il mito, aggiunto a quello della presidenza del marito, che lei paragona a Lincoln, che ha avuto la stessa sorte.

Jackie è un grande film dove l'elemento principale, oltre alla superba interpretazione di Natalie Portman, sta nel montaggio, nella capacità di sapere usare immagini vere e immagini d'archivio oltre ai salti temporali tra i vari elementi di quei giorni.
Due scene sono emblema di ciò. La sequenza del White House Tour è superba, con prima la vera Jacqueline e poi quella del film; mentre lascia con molta angoscia la scena della pallottola, perchè al pubblico interessa sapere in maniera morbosa che rumore avesse quando spararono. Una scena cruda e realistica.
La capacità di Larraìn di giocare con la luce e i riflessi è magnifica.
Luce che porta alla ribalta Jacqueline, che riuscì a mitizzare Camelot, paragonata dalla first lady alla Casa Bianca. Un posto dove credono di poter controllare tutto, ma così non è, e così prima Jfk, e poi Lee H. Oswald accusato di essere l'omicida muore ammazzato. Tanti misteri e complotti mai chiariti. L'unica cosa è appellarsi al mito di Camelot, raccontare la favola per coprire i misteri, le ombre, perchè come dice Jackie, "Non ci sarà un'altra Camelot, anche se la gente ama le favole".
Voto finale: 4+/5

Jackie è un film di genere biografico, drammatico del 2016, diretto da Pablo Larraín, con Natalie Portman e Peter Sarsgaard. Uscita al cinema il 23 febbraio 2017. Durata 99 minuti. Distribuito da Lucky Red.

Poster
  • TRAMA JACKIE:

Jacqueline Kennedy aveva solo 34 anni quando suo marito venne eletto Presidente degli Stati Uniti. Elegante, piena di stile ed imperscrutabile, divenne immediatamente un'icona in tutto il mondo, una delle donne più famose di tutti i tempi, Il suo gusto nella moda, negli arredi e nelle arti divenne per molti un modello da imitare. Poi, il 22 Novembre 1963, durante un viaggio a Dallas per la sua campagna elettorale, John F. Kennedy venne assassinato e l'abito rosa di Jackie si macchiò di sangue. Quando Jackie salì sull'Air Force One per tornare a Washington, il suo mondo - così come la sua fede - erano andati in pezzi. Sotto choc e sconvolta dal dolore, nel corso della settimana successiva fu costretta ad affrontare momenti che non avrebbe mai immaginato di dover vivere: consolare i suoi due bambini, lasciare la casa che aveva restaurato con grande fatica e pianificare le esequie di suo marito. Jackie capì subito però che quei sette giorni sarebbero stati decisivi nel definire non solo l'immagine e l'eredità storica di John F. Kennedy, ma anche come lei stessa sarebbe stata ricordata.

Presentato in concorso al Festival di Venezia 2016.
Candidato a 3 Premi Oscar 2017 tra cui quello per la migliore attrice protagonista (Natalie Portman)

IL CAST DI JACKIE:
 
 
 

Opera senza autore

Post n°14683 pubblicato il 17 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

La strada dei Samouni

Post n°14682 pubblicato il 17 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

La morte legale

Post n°14681 pubblicato il 17 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Quasi nemici

Post n°14680 pubblicato il 17 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

«Immaginate come avrebbe reagito il governo se Russia o Iran avessero rapito e assassinato un giornalista».

Post n°14679 pubblicato il 17 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

«Immaginate come avrebbe reagito il governo se Russia o Iran avessero rapito e assassinato un giornalista». I laburisti britannici evidenziano la doppia morale del governo May da antidiplomatico

«Immaginate come avrebbe reagito il governo se Russia o Iran avessero rapito e assassinato un giornalista». I laburisti britannici evidenziano la doppia morale del governo May
Il Partito Laburista britannico esige che il governo conservatore guidato da Theresa May cessi immediatamente di vendere armi all’Arabia Saudita per il caso del giornalista saudita
Jamal Khasoggi.

 

«Noi cesseremo di vendere armi all’Arabia Saudita finché non cambieranno il loro modo d’agire. Vogliamo affermare con forza che non siamo d’accordo», ha dichiarato in un’intervista alla BBC Emily Thornberry, responsabile per la politica estera del Partito Laburista. 

 

Thornberry, inoltre, ha affermato che il congiunto delle prove suggerisce che Khashoggi, editorialista del quotidiano statunitense The Washington Post, sia stato ucciso dal governo di Riad all’interno del consolato saudita a Istanbul dove il giornalista critico con il regime si era recato per ottenere alcuni documenti. L’esponente laburista ha chiesto al primo ministro britannico Theresa May, una risposta «adeguata» di fronte a un accaduto «inaccettabile». 

 

Al momento, il ministro degli Esteri britannico, Jeremy Hunt, si è limitato a chiedere spiegazioni alle autorità saudite. Mentre la monarchia saudita nega ogni coinvolgimento nel caso. 

 

Il ministro degli Esteri ombra del Partito Laburista compie poi un parallelo interessante in un articolo apparso sul quotidiano The Guardian. Scrive Thornberry: «Immaginate come avrebbe reagito questo governo se lo scorso fine settimana Russia o Iran avessero rapito - e con ogni probabilità assassinato - uno dei loro giornalisti dissidenti all'interno del territorio sovrano di un altro paese».

 

Evidenziando poi la doppia morale del governo britannico.

«In realtà, non abbiamo bisogno di immaginarlo. Dobbiamo solo guardare indietro di cinque mesi al finto assassinio del giornalista russo Arkady Babchenko nelle strade di Kiev. Ci vollero allora meno di 24 ore al segretario agli Esteri, Boris Johnson, per rilasciare una dichiarazione ufficiale dove non solo diceva quanto fosse sconvolto, ma non lasciava dubbi sul fatto che lo Stato russo fosse responsabile». 

 

 

Mentre l’attuale ministro degli Esteri, Hunt, ha impiegato ben 7 giorni per pubblicare un semplice tweet dove afferma di volere risposte urgenti dalle autorità saudite sulla sorte del giornalista Khasoggi. 

 

I laburisti di Jeremy Corbyn, in grande ascesa nei sondaggi, pensano di operare un deciso cambio di rotta una volta al governo. «Non dovremmo essere in combutta - afferma la dirigente laburista - con una dittatura brutale che decapita i suoi cittadini colpevoli di aver difeso i propri diritti, che compie attacchi aerei su aree civili nello Yemen senza preoccuparsi di bambini innocenti, e pensa che possa assassinare giornalisti dissidenti in altri paesi con impunità. Dobbiamo applicare gli stessi standard a paesi come l'Arabia Saudita, Israele ed Egitto che applichiamo a Iran, Russia e Siria».

 

Il prossimo governo laburista, sotto la guida di Corbyn non scenderà a compromessi. Per Emily Thornberry è arrivato il momento di «porre fine all'indifferenza della Gran Bretagna sull'Arabia Saudita finché l'Arabia Saudita non sarà veramente pronta a cambiare strada». 

Notizia del: 15/10/2018

 
 
 

Box Office in crescita, 44% in più rispetto ad ottobre 2017

Post n°14678 pubblicato il 17 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

Il testa a testa che ha caratterizzato il weekend finisce con la vittoria in extremis di A Star is Born (guarda la video recensione), che grazie ai 545mila euro incassati ieri, arriva a 1,7 milioni di euro complessivi, mentre Venom, che ieri ha accusato un certo calo di presenze, chiudendo la giornata con 471mila euro, termina il fine settimana con "soli" 1,6 milioni di euro. A vincere è comunque l'intero box office, che chiude con un miglioramento del 44% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e porta dal 6,2% al 5,7% il divario negativo rispetto all'annata 2017. Certo, a breve si dovrà fare i conti con IT (guarda la video recensione), che l'anno scorso ottenne un grande successo, ma anche nelle prossime settimana i film forti non mancheranno. 
Venom raggiunge quindi i 6,4 milioni di euro complessivi e consolida il terzo posto assoluto nella classifica generale stagionale dietro Hotel Transylvania 3 - Una vacanza mostruosa, leader con 12,1 milioni e Gli Incredibili 2, che grazie agli incassi del weekend ha superato gli 11 milioni. 
Sul podio del weekend sale anche Johnny English colpisce ancora, che chiude a poco più di 900mila euro. Ieri gran balzo in avanti (come avevamo previsto) per Zanna BiancaSmallfoot - Il mio amico delle nevi (guarda la video recensione) e Gli Incredibili 2 (guarda la video recensione), tutti film "per famiglie" (e d'animazione), che hanno recuperato posizioni, incassi e spettatori rispetto alla concorrenza. Crollo per The Predator (guarda la video recensione). 
In coda ha resistito con un'ottima media per sala La fuitina sbagliata, che ieri ha anche superato nettamente quota 100mila euro, unico film italiano in top ten. Da segnalare che nella giornata di ieri ha esordito in classifica, in decima posizione, A-X-L - Un'amicizia straordinaria, con 57mila euro. 
Questa settimana è da segnalare l'evento animato che porta al cinema per tre giorni, a partire da oggi, Mirai di Mamoru Hosoda: in Giappone è andato bene ma non benissimo. I film forti del prossimo weekend saranno Soldado, del nostro Stefano Sollima e Searching (guarda la video recensione), mentre possono ambire ad entrare in top ten anche Piccoli Brividi 2 - I fantasmi di HalloweenPupazzi senza gloria e Sogno di una notte di mezza età

 
 
 

La morte legale

Post n°14677 pubblicato il 13 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

 è un film di genere documentario del 2018, diretto da Silvia Giulietti, con Giuliano Montaldo e Ennio Morricone. Uscita al cinema il 11 ottobre 2018. Durata 52 minuti. Distribuito da Distribuzione Indipendente.

Poster

Boston, Massachusetts, 1920. Due italiani, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, vengono condannati a morte, l'unica loro colpa e ssere anarchici. Il mondo intero si ribella, le piazze si riempiono, non sono in gioco solo le vite di due uomini, ma gli ideali che rappresentano. Si alzano milioni di voci in decine di lingue diverse. Chiedono giustizia per Sacco e Vanzetti, ma nulla riesce salvare le loro vite. Il 23 agosto del 1927 Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti vengono consegnati al boia e giustiziati sulla sedia elettrica, diventando martiri di ingiustizia e simbolo di libertà. Quasi cinquant’anni dopo, nel 1971, Il regista Giuliano Montaldo realizza un film sulla loro incredibile storia. Il titolo è “Sacco e Vanzetti” e diventa immediatamente un manifesto contro l’intolleranza, l’ingiustizia, la pena di morte. Sacco e Vanzetti è un grande successo internazionale. La colonna sonora, “Here’s to you”, di Ennio Morricone e Joan Baez diventa simbolo di libertà e di difesa dei diritti umani, esaltando le coscienze dei giovani di tutto il mondo. A 90 anni dall'esecuzione e a 50 dalla riabilitazione, il film di Montaldo rivedrà la luce in una versione restaurata. Il restauro del film Sacco e Vanzetti è l’occasione per raccontare, attraverso il documentario "La morte legale", il lavoro straordinario di Giuliano Montaldo. Il regista espone le motivazioni di una scelta coraggiosa e rivela l'intero percorso artistico/produttivo. Nel racconto di Montaldo si rivelano i retroscena di un film diventato fondamentale per la storia del cinema italiano e internazionale.



  • MUSICHEAngelo Talocci
  • PRODUZIONE: Prodotto da iFrame, con il contributo del MiBACT, con l'amichevole collaborazione di Archivio Enrico Appetito e Libera Università del Cinema e con il patrocinio di Amnesty International Italia

 
 
 

Quasi nemici

Post n°14676 pubblicato il 13 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: Le brio

Quasi nemici è un film di genere commedia del 2017, diretto da Yvan Attal, con Daniel Auteuil e Camélia Jordana. Uscita al cinema il 11 ottobre 2018. Durata 95 minuti. Distribuito da I Wonder Pictures.

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VOTO DEL PUBBLICO
    
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VALUTAZIONE

3.3 di 5 su 10 voti

 
 
 

Il banchiere anarchico

Post n°14675 pubblicato il 13 Ottobre 2018 da Ladridicinema
 

Il banchiere anarchico è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Giulio Base, con Giulio Base e Paolo Fosso. Uscita al cinema il 10 ottobre 2018. Durata 82 minuti. Distribuito da Sun Film Group.

Poster

Il banchiere anarchico, il film diretto ed interpretato da Giulio Base, è tratto dal racconto scritto nel 1922 del poeta portoghese Fernando Pessoa.

Alla fine di una cena nel suo disadorno palazzo blindato, un potentissimo banchiere celebra frugalmente il suo compleanno. La ricorrenza si fa occasione per soddisfare le curiosità dell'unico commensale (e forse unico amico) riguardanti la sua misteriosa ma irresistibile ascesa verso un’enorme ricchezza. 
Figlio del popolo, il banchiere sostiene che quel suo impero economico trae origine da una volontà di lotta sociale evoluta, che va condotta in solitudine, ma non per questo meno radicale dell’ideologia di quelli che si professano anarchici duri e puri.

Sostiene il banchiere che l'atto dell'isolarsi è l'unico modo per condurre una vera vita rivoluzionaria, per una militanza politica superiore a quella dei suoi vecchi compagni di ribellione che lui oggi apostrofa come “le puttane della dottrina libertaria”.

L'uomo stordisce l'ospite con una colta esposizione sofistica intrisa di idee incendiarie contro le ingiustizie della borghesia e di denunce feroci nei confronti della strapotenza del veleno mortale che mina dall’interno la nostra libertà: il denaro. Denaro che il banchiere ha incamerato senza scrupoli e senza regole. Per essere libero, sostiene. Senza vergogna.

 
 
 
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