Creato da: dalsilenzio il 12/08/2011
Pensieri liberi, senza limiti alla condivisione o alla critica. Dico ciò che voglio o ciò che sento e apprezzo chi sa dire la sua, senza remore. Ci hanno voluto rendere e ci siamo prestati a diventare monadi, essenze unitarie, disgiunte se non addirittura opposte tra noi. Voglio vedere se siamo ancora in grado di interagire positivamente, per il bene di tutti.

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« L'APPUNTAMENTOIl ritorno »

SEGUITO AL POST N. 32

Post n°36 pubblicato il 04 Luglio 2013 da dalsilenzio

Nel mio post n. 32 ho parlato di un bambino di nome Simone. Ora i corsi di nuoto sono finiti e non c'è più contatto, modo di avere notizie.

La vita è buffa, strana, stupefacente, a volte. Così mi capita che verso le 14,00 arriva in stazione la metro, salgo, resto in piedi davanti a persone sedute e sento "ciao".

Un ragazzo di 12 anni circa mi sta sorridendo. E' scuro di pelle (mulatto), occhi grandi e ... ricambio il saluto un po' perplesso.

Il guaio della piscina è che memorizzi più le cuffie degli allievi che i loro lineamenti. Senza cuffia i loro visi cambiano completamente. E io non sono affatto fisionomista.

Ma poi ricollego e riconosco: il cugino di Simone. Gli chiedo di lui e mi dice che sta bene, che va tutti i giorni in ospedale per la terapia, ma poi torna a casa. L'ha detto con serenità e convinzione. Beh, che stia proprio bene ho seri dubbi, ma almeno un passo avanti è fatto, visto che a suo tempo era ricoverato a tempo pieno.

Non credo proprio che il prossimo anno potrà tornare, probabilmente non lo rivedrò mai più, ma ... nello stesso giorno, alla stessa ora, nella stessa carrozza della metro (un caso su un miliardo), ci siamo trovati il cugino ed io ... e almeno ho saputo qualcosa.

Ancora forza, Simo!!!! I tuoi occhioni scuri devono tornare a brillare di gioia!!! 

 
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