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Wolf Creek

Post n°2003 pubblicato il 29 Maggio 2007 da Cane_nero
 
Tag: Kultura


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Wolf Creek, opera prima del regista australiano Greg McLean, è un film di cui in molti mi avevano parlato bene. Ispirato alla storia vera del più efferato serial killer della terra dei canguri, Ivan Robert Marko Milat, meglio conosciuto come "The Backpack Murderer", il film narra la storia di tre giovani in vacanza che stanno attraversando l'Australia e si fermano al cratere meteoritico di Wolf Creek (nella realtà Wolfe Creek). Qui la loro macchina si ferma, per un guasto al motorino d'avviamento, e i tre si rassegnano a passare la notte al freddo.. quando un signore molto alla mano che sembra un clone di Mr. Crocodile Dundee appare con il suo furgone e si offre di aiutarli. Andrà bene secondo voi? Mmmhh... io ne dubito.

Il film, presentato addirittura a Cannes dove molti spettatori sono scappati alla chetichella dalla sala, inorriditi dal gore di alcune scene, colpisce per i suoi tre momenti molto differenti. Inizialmente è il racconto di una vacanza scanzonata, poi si fa menzione di avvistamenti di UFO, di esperienze sovrannaturali, e viene da pensare (sapendo che è un horror) che il film possa andare a parare proprio in quell'ambito... ma quando l'orrore arriva è molto "terreno" e "comune", e proprio questo è il punto di forza della pellicola. Molti l'hanno paragonata a una via di mezzo tra Non Aprite quella porta e Picnic ad Hangin Rock, e stilisticamente il paragone ci sta, anche se non raggiunge nè le potenzialità disturbanti del primo nè l'inquietudine diffusa del secondo. Resta comunque un horror discreto, girato da un regista tecnicamente ottimo in un posto splendido, con un uso sapiente della camera a mano e grandi scelte di inquadratura. Io non ne sono rimasto molto impressionato, ma devo dire che ormai il mio stomaco è abituato a ben altro che qualche timida scena di tortura ^^ In ogni modo, sconsigliato a Shun, consigliato a chi non disprezza il genere!

Una nota di colore: nel deserto australiano dove il film è stato girato non pioveva da 10 anni, ma proprio quando stavano per iniziare le riprese... è iniziata una serie di temporali che non finiva più! Questo ha praticamente costretto a riscrivere intere scene daccapo, perchè il budget ridotto e i tempi di lavorazione brevissimi non permettevano di attendere il ritorno del bel tempo. Il risultato non è disprezzabile, considerato anche questo fattore. Se siete agricoltori e patite la siccità... invitate Greg McLean a girare un film nella vostra proprietà!!!

 
 
 
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