
Lo sciabordare delle onde sulla murata mi ha ridestato dal mio sonno tormentato . Per un breve meraviglioso istante ho creduto di risvegliarmi per la prima volta dopo la tiepida e serena serata trascorsa con mia moglie a discorrere sul castello di poppa guardando il firmamento . Purtroppo non è così, la realtà sembra essermi ricaduta addosso con tutto il suo tremendo peso e il dolore, devo dire, è crescente .
In verità, e fatico ad ammetterlo, sta montando in me la paura e questo dannato, irreale e soffocante silenzio non fa che perseguitarmi .
Ho sempre creduto di essere un uomo retto, sicuro di sè, delle proprie capacità e del proprio coraggio e negli anni le conferme non sono mancate, ma oggi dinanzi all'ignoto ogni mia certezza sembra sgretolarsi come un castello di sabbia sotto i colpi lenti e inesorabili della risacca .
Sto forse sognando, che si tratti di un tremendo e quanto mai vivido incubo notturno ? Dove diavolo è finito il mio equipaggio ? Sono scomparsi nel nulla o mi hanno forse abbandonato ? Perchè ?
Domande senza risposta che stanno minando la mia sanità mentale .
La Lady Helene continua il suo lento peregrinare alla deriva sull'oceano, per ora la rotta verso est è costante ma non sarà così a lungo . Il vento si sta alzando e fra qualche settimana inizierà la stagione delle tempeste, ma adesso non intendo curarmene .
Al rintoccare delle 2 mi sono faticosamente issato sulla coffa, all'inizio è stata dura scrutare il ponte da lassù, ma dopo qualche istante, posando lo sguardo sulla luna e sulla cascata di barbagli d'argento che essa riversa ogni notte sul mare, mi sono sentito stranamente sereno . Avevo con me la pipa di schiuma, mia fedele compagna di tante notti passate sulle carte o al timone, e dopo aver riempito il bracere con ottimo tabacco aromatizzato ed averne assaporato qualche fragrante boccata, il macinino che da ore tormentava i miei timpani dall'interno è svanito .
... nel frattempo, oggi 5 settembre 2006
E' possibile rappresentare la propria vita come una veliero in balia dei flutti ? E' corretto porre nel ruolo di ufficiali e marinai i propri amici, per motivi diversi, misteriori e forse futili scomparsi nel nulla o quasi ? E' forse stupido porre nel ruolo di moglie un amore finito e mai dimenticato ?
Sinceramente non ne ho la minima idea . Stupido, inutile, folle, insensato, forse è ognuna di queste cose ma ciò che rimane è quello che è dentro di noi e che in un modo o nell'altro dev'essere esternato e spiegato,soprattutto quando è motivo di sofferenza interiore .
Una pipa di schiuma che in realtà è una semplice sigaretta, la coffa sull'albero maestro che in realtà è una terrazza, l'oceano che in verità è solo un mare, benchè stupendo va precisato e la luna che ... beh quella è sempre la stessa . Insomma cosa cambia ? Realtà o finzione mi ritrovo qui in solitudine a riflettere su ciò che è stato e che poteva essere con la solita dolorosa ma anche dolce malinconia .
Inviato da: raffav56
il 31/03/2010 alle 23:33
Inviato da: fatamatta_2008
il 29/03/2009 alle 15:14
Inviato da: SoBBona
il 19/03/2009 alle 20:59
Inviato da: fatamatta_2008
il 13/02/2009 alle 17:04
Inviato da: farfalla_granata
il 10/02/2009 alle 16:25