
Non lo avrei mai sperato, ma il mistero è risolto .
Otto lunghi giorni alla deriva mi avevano portato via ogni speranza . L'Oceano da me tanto amato aveva finito per divenire il mio peggior nemico .
Miglia e miglia di deserto blu ... niente altro .
Il mio amato vascello privo di equipaggio iniziava a mostrare i primi segni di cedimento, l'ultima tempesta aveva messo a dura prova lui e me, le sue strutture e il mio coraggio . Alberi, sartiame e cime sembravano dovermi abbandonare da un momento all'altro, le catene d'ancoraggio di due dei sei cannoni si sono spezzate e questi come impazziti in una folle danza avevano quasi sventrato il ponte inferiore . Dallo spaventoso silenzio dei giorni precedenti ero passato al rombo furioso che solo l'oceano in collera sa far udire .
Aggrappato al timone, accecato dalla pioggia e fisso sulla chiesuola della bussola tentavo di non far spegnere la candela e di mantenere una rotta che forse mai ero riuscito a tracciare .
All'alba, fradicio fino al midollo e ustionato dal sale penetrato nelle ferite, nella flebile luce del mattino avevo però avvistato terra . Una sottile striscia scura, circondata dal riverbero del nuovo sole sulle acque ormai quasi calme dell'Atlantico . Che sia un miraggio ? Domanda scontata per chi come me ha perso durante il viaggio anche l'ultima certezza . No, quella terra che sembrava nascere dalla acque fra mille spruzzi di spuma dorata era l'Africa ... ne ero sicuro, ne sentivo il profumo, ne percepivo la forza .
Calcolate correnti e maree ed impostata per quanto possibile la rotta, ero nuovamente sereno . Occorreva armare la scialuppa, non sapevo se sarei finito sugli scogli, sulla sabbia o in un porto, e quella era l'unica soluzione .
Tolta la tela cerata bianca dalla piccola imbarcazione ... ecco dinanzi ai miei occhi atteriti la sorpresa e la soluzione a tanti misteri . Quella che la tela copriva non era la scialuppa ma una misera struttura in legno che ne simulava forma e sembianze .
Mia moglie, i miei amici e tutto il mio equipaggio non erano scomparsi nel nulla vittime di chissà quale sciagura a me sconosciuta ... molto più semplicemente, e forse tragicamente, avevano deciso di abbandonarmi .
Potrei, una volta sbarcato, iniziare le ricerche, potrei gettarmi a capofitto nella soluzione di quest'ennesimo mistero, ma no, credo che non lo farò .
Questa magnifica terra che si staglia dinanzi al mio sguardo mi accoglierà con un affetto che ho ormai smarrito . Nulla sarà più come prima, nulla ritornerà e nulla andrò a ricercare ... l'alba che illumina il mio viso stanco annuncia un nuovo giorno e una nuova vita per me .
Dedicato al "mio equipaggio scomparso" .
Amici miei, amore mio, sono stufo di cercarvi, sono stanco di cercare perchè laddove forse nemmeno ci sono . Siete riusciti ad annientarmi, avete svuotato la mia anima di sogni e speranze e mai vi siete voltati indietro . Vi ho odiati e poi perdonati, oggi lascerò finalmente affondare anche il vostro ricordo .
Inviato da: raffav56
il 31/03/2010 alle 23:33
Inviato da: fatamatta_2008
il 29/03/2009 alle 15:14
Inviato da: SoBBona
il 19/03/2009 alle 20:59
Inviato da: fatamatta_2008
il 13/02/2009 alle 17:04
Inviato da: farfalla_granata
il 10/02/2009 alle 16:25