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Capitolo 2° "L'ombra del Demone"

Post n°32 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da Druss5

 

 

Lentamente la temperatura della stanza torna a essere quella baciata dal calore del camino. Le prime luci dell’alba anche se braccate dall’oscurità della foresta iniziano a mostrarsi con colori vivaci sopra le nostre teste. Osservo le due figure allontanarsi, guidati dalla luce della Fatina dei ghiacci. Bevo qualcosa di caldo sedendomi vicino la finestra, medito sul fatto che tanto per cambiare sto facendo vivere un grosso pericolo alla mia famiglia. La Veggente sonnecchia al fianco del camino, e mia moglie le sistema una coperta sulle spalle curve. Incrocio lo sguardo di Sofia, oramai parliamo con quello, e per quante parole io spenda su questo mio diario, nessuna è anche solo paragonabile al dolce suono che da lei ne percepisco. Fiducia, Amore, Rispetto e Coraggio. Come lieve litania da lei sento questo, e come luce accecante tale forza avvampa il mio desiderio di aiutare il prossimo. Si! Non potevamo fare altrimenti, lasciar morire quella ragazzina di non più di diciassette anni, non è contemplabile. Ripongo la mia fiducia in questi tre avventurieri, un gruppo stranamente assortito. La Speranza mi dà fiducia. L’alone di mistero che avvolge la Messaggera degli Antichi non ha eguali, non parla, e non ne so il nome, forse è vincolata da qualche giuramento. Spero guiderà i due verso il tempio. Oltremodo non so se i sacerdoti degli antichi accetteranno la nostra richiesta o peggio elimineranno l’elfo oscuro. Come detto però guardare mia moglie mi ha convinto ancora di più, che non potevamo fare altrimenti. Troppo poco tempo per informarci, chiedere notizie o altro. Abbiamo molto, la ragazza da mantenere in vita e curare, la Fata sua guardiana, una Messaggera per condurci a un sapere Antico e grande, e un Elfo impareggiabile con la spada e così folle da partire senza troppe domande. E poco ma dobbiamo farcelo bastare.

 

 

Sono passati due Giorni, Heggarton Willdik il vecchio boscaiolo è giunto da me per raccontarmi una storia. Notizie riguardanti i tre avventurieri partiti dalla Taverna. Devo però fare una premessa, raccontato come la Fata e l’Elfo, sono riusciti a convincere a partire la Donna vestita di nero. Dopo la mia richiesta, Arethwyn mi aveva guardato in modo torvo dicendo “ E come no…” aveva scosso il capo “e come può un credente in Khaine, il Dio Oscuro, far parlare una messaggera degli Antichi?”. L’elfo non aveva tutti i torti, gli Antichi non amavano alcuna forma di oscurità ma ancora meno chi s’intrometteva nel corso naturale delle cose. Arethwyn è un Ramingo di un popolo violento e crudele, un Guerriero micidiale, ma in questo momento lontano dalle sue terre, da tale influenza e abbracciato a Gemma la mia Cameriera dagli occhi di brace. Per quanto insista a dichiararsi un credente del Dio Oscuro, sento che qualcosa in lui è cambiato, e spero fortemente che lo percepisca anche il messaggero degli antichi. Non basta. La Fatina del ghiaccio di nome Haumena, all’inizio era fuori controllo, e la temperatura stava calando sempre di più. Parlare, concentrarsi su di un argomento convincente per l’inizio della missione l’avrebbe costretta a cercare calma, e quindi una migliore temperatura per noi tutti. Mandarla sola a parlamentare sarebbe stata una pessima idea, si sarebbe sentita sola, e se avesse fallito, la temperatura sarebbe calata vertiginosamente. Dovevo sperare che al fianco di Arethwyn avrebbe avuto un sostegno, e quindi migliori possibilità di quelle che avrei avuto io, odiato per il mio solito agire. L’elfo Oscuro stringendosi a Gemma si era andato a sedere al tavolo della Donna vestita di nero, dicendo “Se è vero quello che Xanders ha detto penso di essere l'ultima persona adatta a parlare con una della vostra genia” si era lasciato un attimo di silenzio mentre la Fatina raggiungeva il piano del tavolo occupato dal gatto nero della Messaggera. Il Felino era rimasto immobile, ma i suoi occhi brillavano di desiderio nell’acciuffare quel piccolo essere dalle ali sottili come vetro. Cercando di incontrare lo sguardo della donna dagli occhi Gialli l’elfo aveva continuato a dire “Mi chiamo Arethwyn del Clan dell'Idra, Autarri della Cordigliera Nera” il tono era freddo ma calmo “Spero che vogliate aiutarci in questa nuova impresa poiché in gioco non c'è solo l'inutile vita di una povera ragazzina”. Era palese il fatto che per quel discorso avesse cercato tutto il suo auto controllo, aveva usato anche la parola Povera, normalmente inutilizzata per definire una ragazzina per lui inutile. Un Guerriero del genere avrebbe piantato una lama nella mano della messaggera infliggendole dolore fino a convincerla a seguirlo. Ma non lui, adesso. Gemma seduta sulle gambe dell’elfo aveva detto “abbiamo sinceramente bisogno di Voi Signora, vi prego di aiutarci, qualcuno sta stravolgendo il normale corso delle cose…” rabbrividendo le sue parole avevano formato non poche nubi d’aria calda che leste erano scomparse. La Donna vestita di nero ancora non aveva detto nulla, ma anche se avesse pensato di farlo la Fatina aveva iniziato a parlare interrompendo la mia cameriera “bene, allora Voi andate convinta” la sua manina destra aveva battuto sul palmo della sinistra con il taglio. “Perché la ragazza ha dei poteri speciali che possono essere utili a tutti gli esseri viventi umani e non, ma non abbiamo molto tempo, se fossimo formiche, avremmo avuto molto più tempo, nullo se eravamo giganti, ma poiché voi siete grossi dieci volte più di me, ne abbiamo poco, capite?” parlava senza prendere fiato. Sembrava ripetere un discorso ad alta voce mentre passeggiava sotto lo sguardo attento del Gatto nero. Si muoveva senza guardare nessuno, al dire di Arethwyn aveva annuito decisa “ecco esatto come dice il coso li, lui ha ragione non lo so se, sa, quello che dice, ma lo dice bene”. Poi mostrando un sorrisone “dunque sarebbe utile cercare un nuovo amuleto, poi si sa, più si è miglior è, sarà divertente faremo canti, balleremo, giocheremo con la neve, io mi nasconderò e voi mi cercherete, ma poco è, non c’è molto tempo ” sinceramente non ho mai compreso cosa passasse per la mente di una Fata, ascoltare un loro discorso è come udire un bambino ubriaco in sella a un cavallo imbizzarrito. Ammetto però che sono geniali e mi mettono sempre di buon umore. La fatina sembrava voler continuare, ma il Gatto aveva fatto un breve balzo in avanti cercando di afferrarla. Haumena era riuscita a riprendere il volo e fargli la linguaccia. La Donna vestita di Nero aveva allungato le mani e afferrato il suo gatto, tornando in piedi e issandosi la sua borsa con il sigillo degli antichi, aveva mosso passo verso l’uscita. Solo un cenno del capo. L’Elfo sembrava scosso, cercai di trattenere un sorriso, lui donò un bacio a Gemma e lesto seguì la Donna al fianco della Fatina in volo. Arethwyn preso dalla fretta e dallo sconcerto del discorso della Fatina, ha lasciato qui le sue armi magiche, spero che non ne abbia bisogno, al fine è sempre armato del suo equipaggiamento di base. Diversamente la Donna e la Fata sembrano prive di armi, ma spero sapranno difendersi.

Rieccomi qui a parlare con il boscaiolo Heggarton, finalmente ho informazioni su ciò che succede al terzetto. Sembra che stiano percorrendo la foresta verso Ovest, tenendosi distanti dalla strada principale, la neve ha imbiancato tutta la zona e non è stato difficile per lui notare la figura vestita di nero della donna, al fianco della Fatina.  Arethwyn era stato più difficile da vedere ma viaggiando con loro alla fine era stato visibile anche lui. Ciò che aveva attirato il boscaiolo non era tanto il terzetto, quanto le strane impronte che aveva trovato nella zona, e che lo avevano costretto a indagare. Impronte di conigli Giganti. Così dice. Verso lo spiazzo vicino al ruscello di Hook, data la sua, forma dove i boscaioli radunano la legna, il terzetto aveva disputato uno strano incontro mentre la neve danzava intorno a loro. Sei figure simili a Goblin, ma con le fattezze di grossi Conigli avevano bloccato la loro strada. Conosco la zona, uno spiazzo pulito rettangolare largo abbastanza da far girare due carri con un cavallo, su un lato, a sinistra, diversi tronchi impilati sui fianchi, a destra, il percorso spianato verso il ruscello, il bosco da nord e a sud abbraccia la zona. Sei figure armate di mazza e con armature recuperate alla meglio, alti più di un Goblin, quindi come un uomo, erano lì davanti, pronti ad aggredirli. Che siano stati loro ad assalire la ragazza facendole perdere il suo medaglione? E se non loro chi? Chi ha interesse che un Demone torni nel nostro mondo? Avevo sentito di mostri mutati dalle forze oscure, ma mai Conigli usati per tali scopi. L’inverno sta tenendo lontano Goblin e Orchi da queste terre, quindi qualcuno si cela dietro tutta questa pantomima.  Molte domande, ma adesso più di altre due mi girano per la testa, la prima è il perché tali creature non sono giunte qua alla Taverna in cerca della Ragazza, e seguono i miei Avventurieri? Seconda domanda e questa la rivolgo al Boscaiolo direttamente “ I tre come hanno reagito davanti ai sei Aggressori? … com’è andata?”.

 

 


 
 
 
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INFO


Un blog di: Druss5
Data di creazione: 20/10/2010
 

personaggi.


Xanders Elfo Bardo

Breve Premessa

 

Sofia Moglie di Xanders

Abile nei lavori di cucito

e cuoca leggendaria.

 

La vecchia Veggente;

A lei ponete qualsiasi domanda e sarete accontentati.

Per una moneta può prevedere gli

eventi, il suo motto è;

"A ogni domanda c'è una risposta..."

Che aspetto ho in questo mondo?

Che tipo di persona Sono?

 

Il Nano Durwill

Abile Fabbro, il suo martello

è capace di creare oggetti

magici. Vive sul retro della

Taverna.

 

L'avventuriero Connè Varò

Un brigante, in cerca di oggetti

rari per il mondo. Dotato di grande

intelletto, ma poco affidabile.

Dicono che la sua Spada abbia

grandi poteri.

 

Quì sotto troverai

gli EROI del primo libro

"l'Ombra del Demone".

 
 

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