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Capitolo 3° "L'ombra del Demone"

Post n°33 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da Druss5
Foto di Druss5

Mancano ancora poche ore prima che i clienti riempia la mia Taverna. Servo al mio amico un buon boccale di birra scusa, e rimettendomi a sedere posando il mio diario sulle ginocchia lo osservo mentre con un tocco della mano destra si deterge la schiuma dai baffi grigi. Questa per me è la fase più difficile di un racconto, vorrei spremere i narratori che mi portano informazioni in un tempo brevissimo. Capisco però che ogni informatore ha i suoi tempi e una gola secca storce le parole come un goblin dentro un pozzo.
Mi rimmergo nel racconto e torno su quel cantiere, dove i boscaioli hanno il loro campo base durante le tre principali stagioni. Adesso in pieno inverno però tale luogo è desolato e all’imbrunire tale luogo diviene ancora più tetro.
Arethwyn chiudeva il gruppo, poco distante dalla Fatina e l’umana ammantata di nero. Non appena raggiunsero il perimetro esterno dello spiazzo, l’Elfo oscuro avanzò con rapide falcate, superando le due compagne di viaggio. Sollevando la mano destra disse “Aspettate qui, Questo posto non mi piace”, spostandosi verso la propria sinistra sparì cercando il riparo degli alberi. Lo conosco abbastanza bene, e percorrere un luogo scoperto per più di dieci passi per lui è cosa folle. La Messaggera degli Antichi sembrava invece piuttosto sicura di se, iniziò quindi a percorrere il piazzale, seguita da Haumena in volo, muovendo passo verso la zona del ruscello. Ad aspettarle però c’erano sei figure armate e dal volto inespressivo. Le persone più comuni fuggirebbero davanti a un agguato, altre si getterebbero a terra chiedendo pietà, ci sono ancora altri individui che si getterebbero a capofitto contro il nemico, brandendo le loro armi come dei folli. E poi loro. Ascolto il Boscaiolo e riporto fedelmente ciò che lui ha visto cercando di non fremere rendendo la scrittura incomprensibile.
I mutanti dal volto assente erano disposti in semi cerchio, proteggendo la zona in discesa verso la riva, per le due non vi fu il tempo di parlare, gli aggressori scattarono veloci come il vento, la loro porzione animale rendeva i loro quarti inferiori molto più veloci di un qualunque umano comune. Come trasportati del vento, formarono in cerchio correndo in senso orario, accerchiandole. Haumena allargò le braccia sottili, e uno sbuffo di polvere magica le trasformò in una donna dai capelli blu e un lungo abito. Donò uno sguardo verso la Messaggera vestita di nero che sistemando a tracolla la sua borsa d’ordinanza riponeva dentro il gatto, liberandosi del cappuccio “tenetevi lontana da me” le disse. Quando il primo Mutante avanzò per portare un fendente verso la Messaggera degli Antichi, lei fece un salto mortale all’indietro iniziando una sorta di ruota verso il perimetro delineato dalla corsa dei mostri. Un ultimo salto e balzò sulle spalle di uno degli strani Goblin schiacciandolo sulla neve, il rumore sinistro di ossa si avvertì chiaramente. Il primo era a terra incapace di muovere le braccia. Un secondo avversario scattò veloce verso la Donna, tentando un Tondo da destra verso sinistra, gli occhi gialli di lei sembravano osservare la scena a rallentatore, quando la mazza ferrata le sfiorò il viso, sembrò che lei semplicemente guardasse le movenze di un vecchio decrepito. Sembrava che potesse leggere in anticipo le intenzioni dei suoi avversari, con un calcio in vanti sul gomito esposto del mutante, esercitò una pressione violenta spaccandogli l’osso. La Donna univa una sorprendente velocità, a una conoscenza anatomica molto efficace, una non eccessiva pressione sui punti giusti rendeva i nemici inabili a combattere. La fatina intanto era intenta a sussurrare qualcosa, le sue dita di forma e dimensione umana, dipingevano nell’aria luminosi simboli runici quando due aggressori avanzarono verso di lei, le inflissero due colpi micidiali al capo e all’addome. Con sorpresa la figura di Haumena si frantumò come ghiaccio, la luce della Fata tornò minuta a volare e dall’esplosione i due Goblin coinvolti rimasero congelati sul posto. Le due si prepararono per affrontare gli ultimi due avversari rimasti. Si udirono un rumore sottile, quello prodotto da frecce forse. I Goblin ancora rimasti in piedi caddero al suolo senza vita, quadrelli di balestra spuntavano da dietro le loro schiene. “Ma dico io” esordì l’elfo Oscuro uscendo da dietro alcuni alberi “era palese che fosse una zona perfetta per un’imboscata, non vi avevo detto di star ferme?” scosse il capo con il suo solito fare piccoso “comunque scusate il ritardo, ma ne ho sistemati altri due dietro quei cespugli, non amo le sorprese” raggiungendo le due compagne di viaggio rimise al posto la sua balestra a ripetizione arma usata dal suo popolo. Posando il suo piede su uno dei goblin a terra, svenuti “qualcuna di voi li conosce?” chiese Arethwyn. Solo in quel momento la Donna vestita di nero parlò “il mio nome è Alisha, sapevo che raggiungere quella taverna mi avrebbe permesso di trovare valenti compagni di viaggio” dopo una breve pausa disse “si, so chi sono, ed è per questo motivo che ero sulle tracce della ragazza”. Haumena volò intorno all’umana “stavate cercando Stella, la mia protetta?” la temperatura già gelida del luogo si abbassò ulteriormente “Voi l’avete aggredita?” chiese con voce tagliente. Alisha scosse il capo tremando, ma solo per il freddo “no, sono stata mandata dalla gente del mio popolo perché tale momento era stato predetto, mi è stato ordinato di venire nella Taverna, e che gli eventi mi avrebbero posto su di un piatto chi serviva per tale impresa”. Abbassò quindi lo sguardo verso i nemici ancora a terra “il Demone che cercate di sigillare è già libero, anche se solo parzialmente, esso muta qualsiasi cosa tocchi e cerca in ogni modo di fermare il nostro viaggio”. Finita questa frase i mostri a terra tornarono ad essere delle semplici lepri, chi era ancora in vita si mosse verso la boscaglia. “Cosa affrontiamo?” recitò la donna ammantata di nero “marionette toccate da un essere diabolico” con voce incalzante “cosa dobbiamo fare, neppure io lo so con precisione, ma ho l’ordine di raggiungere con voi, la fine di questo fiume, li ci attende qualcun’atro altro non so dirvi di più”. L’elfo Oscuro aggrottò la fronte “e il medaglione?” avanzò allargando le braccia “Credevo andassimo al Tempio per quel medaglione” la Fata scossa, replicò “il mio popolo ha sigillato due potenti Demoni, impossibili da uccidere, usando il cuore puro di bambini abbandonati per contrastare tale malvagità, il potere del freddo ha reso quei bambini quasi eterni, ma il tempo scorre anche per loro due e i loro cuori hanno perso il loro potere, non servono nuovi medaglioni ma dei nuovi portatori”. La Donna riprese a camminare e la Fatina iniziò a seguirla.  Arethwyn rimase un istante immobile prima di prendere a camminare, elaborando tutte quelle informazioni, in cuor mio so cosa ha pensato, cerano Due bambini, se non era più possibile fermare il processo di liberazione dei Demoni, significava che Alisha aveva ricevuto l’ordine di trovare entrambi i ragazzi, e che il Demone parzialmente libero cercava di fermarli. Oppure doveva semplicemente trovare due nuovi portatori? Che cosa voleva dire, parzialmente libero?  La ragazza è qui nella mia taverna è davvero al sicuro? E noi lo siamo?
Qualcosa mi sfugge.
La prossima tappa del gruppo è probabilmente trovare il secondo ragazzo percorrendo a piedi il fiume, oppure due nuovi portatori. Perché la Messaggera non era stata chiara sulla destinazione sin dall’inizio? Quali orecchie erano in ascolto? Il Boscaiolo mi riferisce in fine che tre figure, più grosse e possenti hanno iniziato a seguire il gruppo. Adesso il nemico è alle loro spalle cosa faranno i Tre avventurieri?



Arrivano i primi clienti.


La Veggente si è svegliata, mi chiama, sembra che pianga…

Un urlo dal piano superiore, mia Moglie e Gemma sono di sopra…

gridano (il diario cade a terra e la piuma traccia un brutto rigo ).

 

 
 
 
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INFO


Un blog di: Druss5
Data di creazione: 20/10/2010
 

personaggi.


Xanders Elfo Bardo

Breve Premessa

 

Sofia Moglie di Xanders

Abile nei lavori di cucito

e cuoca leggendaria.

 

La vecchia Veggente;

A lei ponete qualsiasi domanda e sarete accontentati.

Per una moneta può prevedere gli

eventi, il suo motto è;

"A ogni domanda c'è una risposta..."

Che aspetto ho in questo mondo?

Che tipo di persona Sono?

 

Il Nano Durwill

Abile Fabbro, il suo martello

è capace di creare oggetti

magici. Vive sul retro della

Taverna.

 

L'avventuriero Connè Varò

Un brigante, in cerca di oggetti

rari per il mondo. Dotato di grande

intelletto, ma poco affidabile.

Dicono che la sua Spada abbia

grandi poteri.

 

Quì sotto troverai

gli EROI del primo libro

"l'Ombra del Demone".

 
 

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