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Capitolo 5° "L'ombra del Demone"

Post n°36 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da Druss5
Foto di Druss5


Dalla camera qui al piano superiore della taverna è appena uscita Luce, mia Moglie e Stella sono ancora alle prese con l’altra donna nella stanza vicina. Mi sono seduto su uno sgabello cercando un po’ di luminosità dalla finestra, osservo un piccolo vaso posato sul bordo interno, con un fiorellino esile, dal bocciolo delicato. La stanza richiede un cambio d’aria, la presenza di due felini, di diversa misura tra loro, e di ben quattro persone rende l’aria pesante.  L’uomo al quale tenevo la mano, ha smesso di soffrire da poco. Adesso dorme, ma non so per quanto resisterà. Ho mandato a chiamare il Nano, e anche se con grande riluttanza, quel farabutto di Connè. La cosa ha preso una brutta piega, terribile.

Quando il grido della Contadina riecheggiò nell’aria, un’esplosione di furore e fredda, determinazione rapì i tre avventurieri. Per quanto fossero diversi, nel carattere, nella razza, nei modi e fede, quell’attimo li aveva uniti. Dietro di loro, oltre le tre possenti figure dei cinghiali mutati in Orchi, Jojyn la gnoma Druida, toccava il terreno con le sue piccole mani, la foresta emanava una flebile energia. L’energia di chi è in procinto di perire, ma avrebbe venduto la vita a caro prezzo. Una forte energia s’impossessò di Jojyn le sue pupille brillarono di una luce verde brillante. Rami dal suolo si attorcigliarono alle gambe possenti degli Orchi, bloccandoli.
Altre radici avanzarono verso i tre, rigogliosi fiori, foglie e rami iniziarono a coprire i corpi dell’elfo e della Donna, un’armatura fatta dell’energia vitale del bosco iniziò a proteggerli.  Arethwyn intanto metteva mano alla sua uraithen, la multi balestra a ripetizione caratteristica del suo popolo. Avvertì coem l’umanoa una maggior forza e vitalità quindi disse ”Eccoli, vi volevano prendere alle spalle, ma non abbiamo tempo per loro, il vecchio elfo però ha mandato rinforzi” mostrò un ghigno “Messaggera, voi pensate a mettere in salvo i contadini senza fare troppe discussioni, Fatina emmh … Haumena, giusto?” la voce era fredda ma decisa “ Voi pensate a qualcosa che possa tramutare quell'essere in una statua di ghiaccio, Io cercherò di darvi abbastanza tempo da fare il tutto”.  Alischa sollevò il braccio sinistro, portandolo orizzontale rispetto al suolo, il suo Gatto saltò sulla spalla dell’elfo che iniziava a correre verso il mannaro “Bene, Tenete il mio Gatto Guerriero” sussurrò mostrando i suoi canini ben sviluppati “ci manterrà in contatto telepatico” prima di scattare osservò Haumena “Signora dei ghiacci, lascio a voi la scena, distraete quel dannato”.
Il Ruggito di Bianca, la tigre si ud’ per la vallata, quasi fosse stata la risposta al grido della donna, il mannaro girò il muso proprio mentre una luce guizzava al suolo, il corpo di una splendida donna vestita con abiti di seta sottili come il ghiaccio iniziò ad avanzare verso di lui, mirabili fiori di ghiaccio pavimentarono, il fango “Io sono lady Haumena, Fata dei ghiacci, signora d’inverno, custode del grande sigillo oscuro, protettrice di infanti, e sono venuta fino a qui per strapparti via da questo mondo, insana bestia, inchinati a me e supplica perdono” la voce appariva ultra terrena, limpida come il soffio del vento nella tempesta. Il possente mannaro scattò a destra verso la Fata, ma tre quadrelli lo presero tra gola e mento dal fianco opposto, un elfo Oscuro con un’armatura di foglie, con un gatto nero simile a uno spallaccio, si era appena fermato, lanciando a terra la sua arma da tiro, in quell’attimo mentre metteva mano l'enorme Spada di Hoeth. Un’ombra nera, era saltata sulle spalle dell’elfo e usandolo come trampolino per un salto mortale, era piombata come un chiodo sul collo della bestia, conficcandogli ancor di più i quadrelli nella carne. Il tempo di un respiro, e Alischa saltò di nuovo raggiungendo la donna in cinta e il suo compagno gravemente ferito. Il mannaro cadde sulle ginocchia, ma il suo potere rigenerativo gli donava un grosso vantaggio. Lentamente i quadrelli uscirono dal suo corpo e le ferite si rimarginarono.

Intanto Jojyn tirando fuori il suo pugnale aveva iniziato a scrivere segni runici sul suolo, le radici che avevano fermato i tre grosso Orchi furono rotte le bestie possenti in fine, libere iniziarono a correre verso la piccola Druida. Jojyn non sembrava curarsene però, era in preda al potere della foresta morente, la sua Tigre avanzò per proteggerla, scattando alla gola di uno dei bestioni. L’animale però non poteva molto, e contro tre, in breve ebbe la peggio, fu scagliata all’indietro, ferita. “ Creature senza nome, demoni nati con infamia, io vi condanno allo sguardo delle signore della foresta, Driadi, guardiane di primavera, io v’invoco, ORA!”. Intrecci di rami, simili ad alberi, ci sono bardi che narrano delle Driadi, dicono che siano splendide donne, che ammaliano i viandanti facendoli perdere per le foreste, ma se invocate, tali esseri appaiono per ciò che davvero sono. Piaghe, puro odio e vendetta. Una decina di Driadi si fecero spazio dal folto della foresta, più piccole di un uomo albero, ma molto più veloci, raggiunsero i tre Orchi, iniziando uno scontro furente.



Intanto il Mannaro si era rimesso in piedi, correndo su tutte e quattro le zampe, avanzò verso Arethwyn e la sua spada a due mani, la figura ultra terrena della Fatina forse lo intimoriva. L’elfo oscurò si trovò a fronteggiare un essere alto in doppio di lui, l’armatura della foresta gli donava maggior abilità nel movimento, che unita a quella di un guerriero elfo aveva del prodigioso. Solo per questo riusciva a fronteggiare la velocità di un Mannaro. Intanto la voce di Alischa la messaggera degli antichi, risuonava nella sua mente, per la prima volta nella sua vita il Guerriero poteva prevedere le mosse di un avversario di così grande potenza e velocità. Visioni del futuro guidavano la sua lama. Per quanto però riuscisse a difendersi imponendo danni all’essere, questo rimarginava le ferite. Haumena venne in suo aiuto, il gelo congelò la lama dell’Oscuro, un ghigno si dipinse sul volto di Arethwyn, quando con un colpo deciso staccò di netto la zampa destra del mostro, l’arto cadendo al suolo si frantumò. Quando il mostro cercò la fuga era ormai troppo tardi, la Fata era giunta alle sue spalle, e in breve l’essere divenne una statua di ghiaccio. Haumena intanto, si era dedicata ai due feriti, la donna con un grosso pancione urlava di dolore, usando le sue conoscenze mediche, era riuscita a bloccare l’emorragia dell’uomo, ma la donna sembrava dovesse partorire da un momento all’altro. Lo scontro sulla collina vedeva le Driadi vincitrici, e la Druida a terra svenuta per lo sforzo eccessivo.
Poi …
Una nuvola nera scese verso di loro, il Demone che aveva la sciato la mia taverna rideva, osservando i quattro eroi “Bene, bene che cosa abbiamo qui? ”  per chi conosce Gemma, la mia cameriera, era palese chi lei fosse “mortali che giocano contro le mie bestiole, non vi affannate a salvar degli infanti, io sono l’araldo della distruzione, io esisto per distruggere e portare distruzione” un gesto della sua mano, e fiamme alte venti metri si elevarono, il fuoco iniziò a bruciare i presenti . Le Driadi scomparvero così come la foresta, La Fata del Ghiaccio riuscì appena in tempo a lanciare uno scudo verso gli amici, ma l’aria era irrespirabile, e il potere del Demone era troppo superiore. Quando oramai erano prossimi a soccombere, il Demone portò lo sguardo su Arethwyn, la parte buona di Gemma reagì . Il fuoco si dissolse, e così ogni incanto che sino a quel momento il Demone aveva lanciato. Come Fumo scomparve.

Ecco come sono tornato normale, e la mia prigione di pietra è venuta meno. La carovana che era fuggita lasciando i contadini soli, aveva assistito a tutto, e tornando sui loro passi hanno raccolto i corpi dei miei amici, e della donna in cinta con il marito. Provvedendo alle prime cure, dopo diverse settimane sono giunti qui da me, la Donna è in fin di vita ma sta trovando le forze per partorire, suo marito è qui, anche le sue ustioni erano gravi, ma lo scontro con il mannaro lo ha sconfitto.

Il grido di due Gemellini riempie d’allegria la stanza vicina, mia moglie dice che la Donna è morta nel parto, e con lui suo marito, non riesco a trattenere le mie lacrime, e mentre una di esse cade sul fiore, questo sboccia, e da esso emerge la Fatina del ghiaccio Haumena. Si ridesta dal lungo sonno anche Arethwyn, Alishe e Jojyn, sono rimaste alcune cicatrici, poche bruciature, ma stanno bene almeno loro.
Come predetto dagli Antichi, gli eroi hanno raggiunto il loro scopo, hanno trovato due nuovi bambini, un maschietto e una femminuccia gemelli, che da quel che comprendo, dovranno custodire gli spiriti dei due Demoni liberi. Mi siedo adesso al centro della stanza, parlo loro e dico “Amici miei, da quando il Demone ha lasciato la taverna è passato quasi un mese, qualcosa nell’impero è cambiato, dicono che sia stata decisa la legge marziale, e così anche per il regno dei Cavalieri della Dama” deciso continuai a dire “temo che i Due Demoni tramino in qualche modo una guerra tra questi due popoli, ora però il punto è un altro, vi chiedo, ve la sentite di sacrificare due bambini innocenti?” li guardai uno ad uno “ oppure siete pronti ad affrontare un diverso sentiero, non più difficile, ma che potrebbe richiedere il sacrificio della vostra vita?”
Attendo adesso la loro risposta, il mondo è tornato buio, il fato richiede il sacrificio di due neonati, privati dei loro genitori, ma il mio cuore prega perché esista un modo per evitare tale sacrificio. Esista qualcuno pronto a sacrificarsi al posto loro.

___________________________________________________________________

Per i Lettori da Casa, la scelta di Jojyn;

Risposta A) “preferisco che siano i due bambini a essere sacrificati, si sà i Demoni non si possono fermare che in tale modo”

Risposta B) “Elfo, dimmi che dobbiamo fare, i Bambini non si toccano!”

 
 
 
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INFO


Un blog di: Druss5
Data di creazione: 20/10/2010
 

personaggi.


Xanders Elfo Bardo

Breve Premessa

 

Sofia Moglie di Xanders

Abile nei lavori di cucito

e cuoca leggendaria.

 

La vecchia Veggente;

A lei ponete qualsiasi domanda e sarete accontentati.

Per una moneta può prevedere gli

eventi, il suo motto è;

"A ogni domanda c'è una risposta..."

Che aspetto ho in questo mondo?

Che tipo di persona Sono?

 

Il Nano Durwill

Abile Fabbro, il suo martello

è capace di creare oggetti

magici. Vive sul retro della

Taverna.

 

L'avventuriero Connè Varò

Un brigante, in cerca di oggetti

rari per il mondo. Dotato di grande

intelletto, ma poco affidabile.

Dicono che la sua Spada abbia

grandi poteri.

 

Quì sotto troverai

gli EROI del primo libro

"l'Ombra del Demone".

 
 

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