Creato da dioama il 21/10/2005
 

DioAma

DIO HA TANTO AMATO IL MONDO DA DARE IL SUO UNIGENITO FIGLIO, AFFINCHE' CHIUNQUE CREDE IN LUI NON PERISCA MA ABBIA LA VITA ETERNA. (Giov.3,16)

 

 

TRASFORMAZIONE DEL BLOG

Post n°123 pubblicato il 12 Maggio 2010 da dioama

ATTENZIONE:

Questo blog si è trasformato in un gruppo di lavoro PER AIUTARE I CREDENTI IN CRISTO a crescere nella fede o anche ad offrire ai non credenti i motivi per credere o iniziare un cammino di FEDE.

CI TROVI cliccando sul seguente collegamento:


http://credenti.freeforumzone.leonardo.it/

 
 
 

Manifestiamo AMORE

Post n°122 pubblicato il 19 Aprile 2010 da dioama

Come cristiani siamo chiamati a manifestare l'amore di Dio che comprende tutti. Dobbiamo percio' soccorrere il povero, il debole, l'emarginato; dobbiamo avere una cura speciale per coloro che sono in difficolta', che patiscono la depressione o l'ansia; dobbiamo aver cura del disabile e fare tutto quello che possiamo per promuovere la loro dignita' e qualita' di vita; dovremmo prestare attenzione ai bisogni degli immigrati e di coloro che cercano asilo nelle nostre terre; dovremmo tendere la mano con amicizia ai credenti e non. Questa e' la nobile vocazione di amore e di servizio che tutti noi abbiamo ricevuto.

Benedetto XVI � La Valletta 18 Aprile 2010

 
 
 

Se tu conoscessi il dono di Dio

Post n°121 pubblicato il 04 Aprile 2010 da dioama

Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo, questi orizzonti senza fine, questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami! Sono ormai assorbito nell'incanto di Dio nella sua sconfinata bellezza. Le cose di un tempo sono così piccole al confronto! Mi è rimasto l'amore di te, una tenerezza dilatata che tu neppure immagini. Vivo in una gioia purissima. Nelle angustie del tempo pensa a questa casa ove un giorno saremo riuniti oltre la morte, dissetati alla fonte inestinguibile della gioia e dell'amore infinito. Non piangere se veramente mi ami!

Sant' Agostino

 
 
 

UN DONO GRANDE

Post n°120 pubblicato il 01 Aprile 2010 da dioama

La vita è per i CREDENTI un dono grande da coltivare con passione e assiduità in vista di una Vita più grande che ancora deve essere manifestata e che sarà preparata nel tempo presente, allo stesso modo con cui l'agricoltore prepara con cura la terra che accoglie il seme. Esso muore nella terra ma solo per risorgere sottoforma di nuova pianta.

 
 
 

Sacrifici quaresimali

Post n°119 pubblicato il 18 Febbraio 2010 da dioama

La Quaresima è tempo di penitenza e di purificazione.
Basta leggere le parole di Gesù: “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mt 16,24).

Ci ricorda la penitenza che fecero i Niniviti durante la predicazione di Giona che per quaranta giorni ne annunciava la distruzione.
Essi fecero cordoglio e invocarono il perdono di Dio, che si lasciò impietosire dalla loro sincera contrizione di cuore.

Oltre ad un sentimento di contrizione per aver commesso colpe o peccato, la penitenza può essere una rinuncia, una sofferenza di varia natura che si accetta con pazienza. Rinuncia significa non fare o mangiare quello che piace. C’è la penitenza volontaria ed involontaria, quella che si fa per decisione personale, e quella che si sopporta perché non cercata: fame, sete, freddo, caldo, povertà, ecc. Questa penitenza è una afflizione.
Il sacrificio è un atto personale con cui si offre a Dio qualcosa di spirituale o di morale: malattia, incomprensione, persecuzione. Il sacrificio come offerta a Gesù o alla Madonna è sempre volontario, è una forma di rinuncia, anche se si tratta di offrire a Dio qualcosa di particolarmente importante per un nobile scopo, per un ideale.
La penitenza è stata amata da tutti i Santi.
Non si può cambiare il Vangelo, che dicendo: quando fai la tua elemosina....quando digiuni...quando preghi...ci ricorda che occorre fare queste cose e ci dice anche con quale atteggiamento farle.
Coloro che non seguono gli insegnamenti di Gesù non hanno alcuna attrazione verso la Quaresima e ignorano la necessità delle penitenze.
Senza penitenze il cristiano rimane molto carnale, guidato dagli istinti passionali, confuso dietro il materialismo.
Senza di essere difficilmente potrà avere il gusto delle cose di Dio e non potrà compiere facilmente il cammino cristiano.

 
 
 

Venuto NON per i giusti ma per peccatori

Post n°118 pubblicato il 16 Febbraio 2010 da dioama

Rom. 5,8

... Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

Il Signore non è venuto quando gli uomini erano già giusti ma quando erano ancora peccatori, e per essi ha dato la vita. Cristo dice che non sono i sani ad avere bisogno del medico ma i malati. Similmente Lui non è venuto per i giusti ma per i peccatori.

E siccome in questa categoria, ci siamo tutti, Cristo ha dato la vita per ognuno in particolare.

 

 

 

 
 
 

Guarda la Croce come fosse uno specchio

Post n°117 pubblicato il 10 Febbraio 2010 da dioama

 ''Cristo, che e' la tua vita, sta appeso davanti a te, perche' tu guardi nella croce come in uno specchio. Li' potrai conoscere quanto mortali furono le tue ferite, che nessuna medicina avrebbe potuto sanare, se non quella del sangue del Figlio di Dio. Se guarderai bene, potrai renderti conto di quanto grandi siano la tua dignita' umana e il tuo valore. In nessun altro luogo l'uomo puo' meglio rendersi conto di quanto egli valga, che guardandosi nello specchio della croce''.

 
 
 

Verso la felicità

Post n°116 pubblicato il 10 Febbraio 2010 da dioama
 

Ogni uomo ha in sè un desiderio innato: quello di tendere alla felicità.
Spesso però si sbaglia la strada per conseguirla.

Il Signore  richiama spesso la nostra coscienza attraverso il sommesso ma chiaro richiamo interiore, oppure attraverso i nostri familiari, o ancora attraverso gli amici veri, e non di rado anche attraverso la voce silenziosa ma non meno eloquente del Creato.

Tuttavia, oltre questi mezzi occasionali, il Signore ci ha parlato in modo appropriato, comprensibile e sempre accessibile, soprattutto attraverso la Scrittura che ci dona tutti gli insegnamenti di cui abbiamo bisogno nella nostra vita, per conseguire quel fine principale della nostra felicità, cioè la nostra salvezza eterna.

Vi sono stati molti uomini e donne che hanno percorso la strada della vera felicità. Alcuni di essi hanno descritto i percorsi fatti, grazie appunto alla guida infallibile della Parola di Dio e con un riferimento costante ad essa.

Uno di questi gioielli della letteratura spirituale è stato scritto dal grande mistico e dottore della Chiesa, S. Giovanni della Croce.

A questo collegamento si possono visualizzare i cideo con la lettura di questo maestro di vita spirituale.

http://credenti.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?c=175588&f=175588&idd=9082719

 

 
 
 

Da sempre conosciuti ed amati

Post n°115 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da dioama

La creazione era già presente e viva nella mente di Dio da sempre. Egli da sempre ci ha conosciuti ed amati. Da sempre ha saputo dell'allontanamento e della caduta dell'uomo ed ha preconosciuto da sempre la soluzione mettendola poi a nostra disposizione.

Si tratta solo, da parte nostra di non sciupare deliberatamente e consapevolmente questa opportunità: quella di diventare partecipi della gloria per la quale siamo stati creati dall'amore che Dio Padre nutre per tutti gli uomini in Cristo suo unico Figlio.

 
 
 

CREDENTI E NON CREDENTI secondo la Scrittura

Post n°114 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da dioama
 

 

Il brano che segue, tratto dal libro della Sapienza, descrive in modo molto realistico il modo di ragionare di coloro che non credono in Dio, nè che vi sia nulla al di fuori di quanto cade sotto i nostri sensi esteriori.



Sap 1,16
Gli empi invocano su di sé la morte con gesti e con parole, ritenendola amica si consumano per essa e con essa concludono alleanza, perché son degni di appartenerle. 2,1 Dicono fra loro sragionando: «La nostra vita è breve e triste; non c'è rimedio, quando l'uomo muore, e non si conosce nessuno che liberi dagli inferi.

2 Siamo nati per caso e dopo saremo come se non fossimo stati. È un fumo il soffio delle nostre narici, il pensiero è una scintilla nel palpito del nostro cuore.  3 Una volta spentasi questa, il corpo diventerà cenere e lo spirito si dissiperà come aria leggera.  4 Il nostro nome sarà dimenticato con il tempo e nessuno si ricorderà delle nostre opere. La nostra vita passerà come le tracce di una nube, si disperderà come nebbia scacciata dai raggi del sole e disciolta dal calore.  5 La nostra esistenza è il passare di un'ombra e non c'è ritorno alla nostra morte, poiché il sigillo è posto e nessuno torna indietro.

6 Su, godiamoci i beni presenti, facciamo uso delle creature con ardore giovanile! 

7 Inebriamoci di vino squisito e di profumi, non lasciamoci sfuggire il fiore della primavera, 8 coroniamoci di boccioli di rose prima che avvizziscano; 9 nessuno di noi manchi alla nostra intemperanza. Lasciamo dovunque i segni della nostra gioia perché questo ci spetta, questa è la nostra parte. 10 Spadroneggiamo sul giusto povero, non risparmiamo le vedove, nessun riguardo per la canizie ricca d'anni del vecchio. 11 La nostra forza sia regola della giustizia, perché la debolezza risulta inutile.  12 Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo ed è contrario alle nostre azioni; ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci rinfaccia le mancanze contro l'educazione da noi ricevuta.  13 Proclama di possedere la conoscenza di Dio e si dichiara figlio del Signore.  14 È diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti; ci è insopportabile solo al vederlo, 15 perché la sua vita è diversa da quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. 16 Moneta falsa siam da lui considerati, schiva le nostre abitudini come immondezze. Proclama beata la fine dei giusti e si vanta di aver Dio per padre.  17 Vediamo se le sue parole sono vere; proviamo ciò che gli accadrà alla fine.  18 Se il giusto è figlio di Dio, egli l'assisterà, e lo libererà dalle mani dei suoi avversari. 19 Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti, per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. 20 Condanniamolo a una morte infame, perché secondo le sue parole il soccorso gli verrà».

21 La pensano così, ma si sbagliano; la loro malizia li ha accecati.  22 Non conoscono i segreti di Dio; non sperano salario per la santità né credono alla ricompensa delle anime pure. 23 Sì, Dio ha creato l'uomo per l'immortalità; lo fece a immagine della propria natura. 24 Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.

I non credenti vivono purtroppo pensando che non essendoci nient'altro che il mondo materiale, sia opportuno prendersi con le buone o con le cattive quanto più è possibile nella vita presente.  
      Il brano sopra riportato, descrive anche  le pene che essi talora infliggono a coloro che in qualche modo li richiamano ai doveri della giustizia o anche all'esistenza di Dio e delle realtà soprannaturali. Queste cose che sono la gioia dei CREDENTI, creano invece disagio nei non credenti, i quali cercano di contrattaccare in ogni modo sia nella teoria che nella pratica, coloro che volessero intralciarli.

Però il Signore, che conosce i pensieri dei cuori, mette a nudo i loro pensieri e i loro progetti.

Anzi Egli stesso, in quanto si è fatto Uomo come noi,  rendendosi partecipe delle sofferenze di tutti gli innocenti, si è voluto far vittima delle loro congiure.
Il testo citato dice infatti:
 

Sap 1,18) Se il giusto è figlio di Dio, egli l'assisterà, e lo libererà dalle mani dei suoi avversari. 19 Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti, per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. 20 Condanniamolo a una morte infame, perché secondo le sue parole il soccorso gli verrà».

Sono parole profetiche che si sono adempiute proprio sotto la croce e descrivono perfettamente quei tali che insultavano il Crocifisso dicendo:

 

Mat 27,40 «Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!».

41 Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano:42 «Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo.43 Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!».


Ma l'Innocente ha vinto la morte a favore di tutti gli innocenti e di coloro che hanno creduto e crederanno. Per coloro che non hanno voluto accogliere questa opportunità di salvezza, resta purtroppo l'amarezza della vita presente, che per quanto ci si affanni ad arraffare, non potrà mai offrire nè felicità ma nanche tranquillità, e la paura della vita futura.

41 Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano:42 «Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo.43 Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!».



Ma l'Innocente ha vinto la morte a favore di tutti gli innocenti e di coloro che hanno creduto e crederanno. Per coloro che non hanno voluto accogliere questa opportunità di salvezza, resta purtroppo l'amarezza della vita presente, che per quanto ci si affanni ad arraffare, non potrà mai offrire nè felicità ma nanche tranquillità, e la paura della vita futura.



Ma l'Innocente ha vinto la morte a favore di tutti gli innocenti e di coloro che hanno creduto e crederanno. Per coloro che non hanno voluto accogliere questa opportunità di salvezza, resta purtroppo l'amarezza della vita presente, che per quanto ci si affanni ad arraffare, non potrà mai offrire nè felicità ma nanche tranquillità, e la paura della vita futura.

 

 

 
 
 

Abbiamo faticato senza prendere nulla

Post n°113 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da dioama

Spesso ci ritroviamo smarriti e sconsolati perchè nonostante ci affanniamo e affatichiamo, non vediamo risultati concreti.

Pietro aveva faticato invano tutta la notte ma senza pescare nulla. Ma il Maestro gli aveva dato una parola su cui mettersi in moto. E' stata quella decisiva.

Facciamo anche noi questo passo! Verso Gesù! Non rimarremo delusi. La nostra vita acquisterà un nuovo orizzonte che ci permetterà di dare valore anche alle sconfitte quotidiane. In Lui tutto diventa prezioso. Senza di Lui tutto diventa vano.

 

 
 
 

Lo spettacolo della Creazione

Post n°112 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da dioama
 

Al termine della Creazione Dio vide che quanto aveva fatto era molto buono.
Adamo aveva appena esultato nel vedere la sua donna esclamando: questa sì che è osso delle mie ossa e carne della mia carne!!
E poteva girare liberamente un giardino magnifico dove poteva ricrearsi di forme ammirevoli di piante, di animali, di frutti di ogni specie con i loro colori, sapori e profumi.
Anche se abbiamo deturpato la creazione con le nostre libere decisioni sconsiderate, possiamo tuttavia ancora scorgere le meraviglie che vi sono in essa e possiamo ringraziare il Signore che continua a pazientare non volendo che alcuno perisca ma che ognuno si converta e viva.
La natura è un libro aperto che ci parla di Dio. Si tratta di saper leggere in questo libro speciale, che ci annuncia non solo la potenza creatrice ma anche la sapienza del Creatore e soprattutto il suo Amore infinito, profuso in tutte e singole le cose create.
Basterebbe osservare ciascuna specie animale con i propri cuccioli. Che bellezza, che tenerezza!!! Quanto sono simpatici e quanto suscitano in noi quel qualcosa che ci spinge ad ammirarli o anche ad adottarli se potessimo.
Per questo non ci mancano le ragioni per credere e per lodare Colui che è l'autore di questo immenso spettacolo che è sotto i nostri occhi ma che spesso ci rifiutiamo di vedere.
Apriamo gli occhi e spalanchiamo il cuore lodando il Sapienza creatrice di Dio.

 
 
 

Credenti

Post n°111 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da dioama

L'amore e' l'essenza di Dio stesso, e' il senso della creazione e della storia, e' la luce che da' bonta' e bellezza all'esistenza di ogni uomo. Al tempo stesso, l'amore e', per così dire, lo "stile" di Dio e dell'uomo CREDENTE, e' il comportamento di chi, rispondendo all'amore di Dio, imposta la propria vita come dono di se' a Dio e al prossimo.

Benedetto XVI - Angelus 31 gennaio 2010

 
 
 

Le attenzioni della Madre

Post n°110 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da dioama
 

MARIA, LA MADRE DEL SIGNORE


Per la risposta di Gesu' alla madre che gli fa osservare "non hanno piu' vino", la traduzione dall'originale dice "cosa a me e a te": le traduzioni correnti su questa risposta riportano diverse sfumature anche in ambito cattolico: la maggior parte riporta "cosa c'è tra me e te o donna" (il che sembra denotare un incolmabile distacco in un momento da Gesù ritenuto del tutto inopportuno)altre traduzioni (TILC e Nuova CEI) riportano: "Cosa vuoi da me o donna?" altre
:"Cosa importa a me e a te?" (che denotano meno distacco ma pur sempre un certo disappunto di Gesù.

Vi e' pero' una traduzione possibile grammaticalmente, e che vorrei riportare come ipotesi attendibile: " Quello che e' tra me e te, o Donna? perche' la mia ora non e' ancora giunta". L'espressione assume un significato che non solo non suona come un distacco o peggio come un disprezzo ma addirittura come un invito rivolto da Gesu' a sua madre per dirle: per far questo ho bisogno di te, perchè devi essere tu ad introdurre da me i servi e a dar inizio ai miei segni, in quanto l'ora del mio sposalizio, di cui questo è solo un segno, non è ancora arrivato. Cio' giustificherebbe l'atteggiamento di Maria che subito invita i servi a seguire le disposizioni del figlio. Leggendo in tal modo la risposta di Gesu' risulta piu' comprensibile che Maria abbia subito preso parte attiva al miracolo conducendo i servi (e nei servi possiamo individuare anche noi) a metterci in ascolto del Maestro per fare la sua volonta'. Sembra quasi di sentire dalla madre cio' che aveva proferito il Padre dal cielo: "questi e' il mio figlio diletto, ascoltatelo".

D'altra parte nella enigmatica risposta che emerge dalle traduzioni più in uso, risulta difficile capire l'atteggiamento di Maria, che contro la volonta' del figlio, abbia potuto prendere quella iniziativa che egli avrebbe dichiarato inopportuna.

In quest'ultimo caso pero' la figura di Maria acquisterebbe ugualmente molto rilievo perche' sarebbe riuscita ad ottenere dal figlio un intervento che egli non avrebbe mai fatto nè voluto fare: e questo e' cio' che emerge dalla traduzione corrente del testo. In ogni caso, sia che l'intervento di Maria fosse ritenuto opportuno da Gesù, sia che fosse ritenuto inopportuno, sta di fatto che dietro la semplice osservazione (neanche una esplicita richiesta)da parte di Maria, Gesù opera il miracolo. Quindi ecco perchè è facile capire il motivo per cui i cattolici chiedono spesso l'intercessione di Maria nelle loro preghiere.

 
 
 

La nostra speranza

Post n°109 pubblicato il 03 Gennaio 2010 da dioama
 

"La nostra speranza è in Dio, non nel senso di una generica religiosità, o di un fatalismo ammantato di fede. Noi confidiamo nel Dio che in Gesù Cristo ha rivelato in modo compiuto e definitivo la sua volontà di stare con l'uomo, di condividere la sua storia, per guidarci tutti al suo regno di amore e di vita. E questa grande speranza anima e talvolta corregge le nostre speranze umane".

Benedetto 16

 
 
 

Il mistero dell'essere umano

Post n°108 pubblicato il 03 Gennaio 2010 da dioama
 

In realta', solo se abbiamo Dio nel cuore, siamo in grado di cogliere nel volto dell'altro un fratello in umanita', non un mezzo ma un fine, non un rivale o un nemico, ma un altro me stesso, una sfaccettatura dell'infinito mistero dell'essere umano. La nostra percezione del mondo e, in particolare, dei nostri simili, dipende essenzialmente dalla presenza in noi dello Spirito di Dio.


Benedetto XVI

 
 
 

Gruppo CREDENTI su youtube

Post n°107 pubblicato il 03 Gennaio 2010 da dioama
 

 
Su Youtube è stato creato il gruppo CREDENTI in modo da offrire a tutti i credenti nel Signore la possibilità di inserire i propri video in un gruppo di condivisione. il link è il seguente:
 

 
 
 

LE RAGIONI DELLA FEDE CATTOLICA

Post n°106 pubblicato il 29 Dicembre 2009 da dioama
 

 
 
 

Il mistero di povertà del Natale

Post n°105 pubblicato il 25 Dicembre 2009 da dioama

 

Oh, se potessi vedere quella mangiatoia in cui giacque il Signore! Ora, noi cristiani, come per tributo d`onore, abbiamo tolto quella di fango e collocato una d`argento: ma per me è più preziosa quella che è stata portata via. L`argento e l`oro si addicono al mondo pagano: alla fede cristiana si addice la mangiatoia fatta di fango. Colui che è nato in questa mangiatoia disprezza l`oro e l`argento. Non disapprovo coloro che lo fecero per rendergli onore (né in verità coloro che fecero vasi d`oro per il tempio): mi meraviglio invece che il Signore, creatore del mondo, nasca non in mezzo all`oro e all`argento, ma nel fango.

 

(Girolamo, Homilia de Nativitate Domini, 31-40)

 
 
 

BUON NATALE

Post n°104 pubblicato il 21 Dicembre 2009 da dioama

 

 

«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;

non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori». (Mc 2,17)

 

 

 

 

Nel nostro freddo cuore

possa nascere il Signore,

per portarvi il calore

del suo infinito Amore.

 

Buon Natale

 

 
 
 
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UN PENSIERO PER TE

I SALMI profetizzano la passione di Cristo e la Sindone reca impresso tutto quello che i Vangeli hanno descritto di Lui. Un documento impressionante scritto a caratteri di sangue.
 

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INTERA IMPRONTA FRONTALE DELL'UOMO DELLA SINDONE

 

"Ma voi chi dite che IO SIA ?

 TU SEI

 Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio,

tu sei il Messia inviato dal Padre,

tu sei l'Eterna vivente Parola

fatto uomo come noi.

Tu sei la via, sei la verità,

tu sei la vita e la risurrezione,

chi crede in te, anche se muore

vivrà in eterno.

Tu sei il buon Pastore che offre la sua vita

tu sei il mite Agnello di Dio,

Tu sei il Maestro e sei il Signore

ma anche nostro Servitor.

Tu sei il chicco di grano caduto

su questa terra per poter morire

e produrre una nuova spiga matura,

Tu sei il Risorto.

 

Tu sei il Pane vivo disceso dal cielo

che sazia la fame di ogni credente,

tu sei la vite che porta il buon frutto

per la nostra sete.

Tu sei la luce che illumina l’uomo

tu sei l'amico e sei il fratello

Tu sei il fuoco che scalda i cuori

Tu sei l'Amore.

Tu sei la sorgente dell'acqua viva

Tu sei la Roccia che mai non vacilla

Tu sei il Signore dei signori

Tu sei il Re dei re.

Tu sei il Principio Tu sei la Fine

sei il Primo e l'Ultimo, l'Alfa e l'Omega,

Tu sei il Giudice Misericordioso,

Tu sei il Salvatore.

Tu sei il Vittorioso Leone di Giuda

Tu sei lo Sposo che la Sposa attende

tu sei Colui che è e che viene:

Tu sei il Signore Gesù !.

 

In cambio del tuo povero cuore Gesu' ti dona il Suo che è un fuoco di Amore eterno

 

Croce di Gesù Cristo
Aspro germoglio
del giardino dell’agonia,
albero senza rami
in cui tutto porta frutto,
croce di Gesù Cristo,
tu affondi le radici
nella roccia
e la roccia diventa
suolo fecondo
capace di accogliere il seme.

Segno di alleanza
dello Spirito e del sangue,
polo del mondo,
asse del tempo,
segnale di un passaggio
e di un superamento,
croce di Gesù Cristo,
sei il memoriale
del nostro futuro.

Croce levata in alto,
braccia spalancate,
croce su cui è scritto
il comandamento nuovo,
tu tracci la via
di Dio nell’uomo.
Mostrando il prezzo
dell’uomo in Dio,
croce di Gesù Cristo,
tu cancelli
il debito dei giorni antichi
e ci rendi
debitori dell’amore.

Segno d’infamia
e segno di gloria,
tu dichiari che il Signore
è il servo.
Firma di Dio
al termine della sua storia,
tu ci chiami
a vivere oggi
nella morte di un Altro
divenuto nostro,
croce di Gesù Cristo.

(Preghiera cistercense)

 

IL TUO VOLTO SIGNORE IO CERCO

DOVE ANDREMO NOI SIGNORE?

TU SOLO HAI PAROLE DI VITA.

 

AMA

Spiegazione del simbolo:

AMA VERTICALMENTE DIO,

ORIZZONTALMENTE IL PROSSIMO

A= ASSIDUITA', AFFABILITA'

A= AMICIZIA, AFFETTO

LE A DAI QUATTRO ANGOLI

HANNO LA PUNTA SEMPRE

RIVOLTE VERSO L'ALTO, DIO.

AL CENTRO DELLA CROCE

FORMATA DALLE A, SI TROVA

UNA M CHE INDICA MARIA,

NEL CUORE DELL'AMORE.

I QUATTRO BRACCI DELLA

CROCE,  SONO CIRCONDATI

DALLE ALI DELLA COLOMBA

SIMBOLO DELLO SPIRITO,

INSCRITTO NEL

CERCHIO DELL'INFINITO

AMORE DEL PADRE,

IN UN GRANDE ABBRACCIO

TRINITARIO

 
 
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