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Pensiero. n.56
Post n°60 pubblicato il 13 Febbraio 2014 da emile_2013
Aveva il volto dolce di una dama e la forza caparbia di un uomo.E' così che questa notte mi è apparsa in sogno: la grazia. Ci siamo lasciati andare in una lunga, inaspettata, quanto appagante conversazione. L’ho bramata fin da ragazza , l’ho cercata nelle persone, inevitabilmente affascinata dai modi e dalle pose, ammaliata dalla sua pudica sensualità. La grazia non usa toni forti, non aggredisce e non prevarica, non offende e rispetta, ma persegue ciò che vuole, non lascia il passo, sicura di ricevere ugualmente attenzione. Si cura dell’altro, si fa carico delle sue emozioni e dei suoi stati d'animo, delle pulsioni , delle attese, e dei desideri. Reclama abenegazione, dedizione e onestà. Lei non può vivere con la furbizia e l'impudenza, nel loro habitat si estingue molto in fretta. Viene allontanata, emarginata, giudicata fuori moda. Eppure Lei sa intrapendere, ammiccare, insegnare come si può ricostruire un diverso modo di socializzare. E' gradevole e utile, non se ne dovrebbe fare a meno. Dalla sua stirpe discende la civiltà. Tuttavia è sempre più rara, se ne è andata con sua sorella Educazione e suo fratello Rispetto.
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Inviato da: vittorio.35
il 31/08/2014 alle 16:06
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il 29/08/2014 alle 07:03
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il 28/08/2014 alle 14:14
Inviato da: emile_2013
il 15/08/2014 alle 19:09
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il 15/08/2014 alle 19:07