Post n°77 pubblicato il 05 Febbraio 2014 da kether.e
Veules les roses", è un omaggio alla purezza della natura, dal quale la voce di Francesca Nicoli tende a ritrarsi sempre più per pudore, sfumando poco a poco e lasciando posto al bell'accostamento di clarinetto alle tastiere. La suite conclusiva, il cui testo è liberamente ispirato ad una composizione di Saffo, è una avvolgente e rigenerante sinfonia di sensazioni, che avvalendosi nella sua prima parte di un canto dilatato ed evocativo apre la strada ad un dialogo successivo tra l'elemento marino (le onde), quello umano (i versi declamati con voluttà) e quello simbolico della simbiosi tra essere e desiderio, in un vortice crescente di richiamo all'amore fisico e alla comunione purificatrice con la natura. Un piccolo, grande miracolo di espressività. Ecco cosa rappresenta ogni volta l'incontro con un lavoro degli Ataraxia, un nome che sa garantire nel tempo la qualità di una ricerca espressiva autentica, che è il piacere primo del fare musica.
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il 08/07/2014 alle 01:08
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