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MELONI ED IL PIANO MATTEI
Post n°1710 pubblicato il 27 Gennaio 2023 da cannibale3
Progetto Italia “hub energia per Ue”. Si ritiene che in Africa vadano “arginate” Cina e Russia che stanno espandendo la loro presenza ed influenza. Il Pdc vola in Algeria a sottoscrivere cinque accordi per la fornitura di gas all’Italia. Per l'Ue, si pensa, sarebbe utile a colmare il "vuoto" in Africa, riempito negli ultimi anni da Russia e Cina, ritenuta "presenze da arginare". Giorgia Meloni dall'Algeria, oggi primo fornitore di gas e domani potenziale principale partner del Piano Mattei, indica i vantaggi che avrebbe il progetto a cui lavora per trasformare la Penisola in un hub energetico. Un disegno con "orizzonte di legislatura", in cui i primi mattoncini sono stati messi con le cinque intese firmate durante la visita ufficiale della premier ad Algeri: la dichiarazione congiunta per "rafforzare ulteriormente le eccellenti relazioni" fra i due Paesi nel campo politico, economico e culturale, e i quattro accordi privati, inclusi i due fra Eni e Sonatrach, su idrogeno e riduzione dei gas serra. Dalla sua prima visita bilaterale ufficiale all'estero, Meloni torna "molto soddisfatta" in Italia, dove i prossimi giorni si annunciano decisamente caldi, fra l'incontro con il guardasigilli Carlo Nordio, il vertice sull'Autonomia, lo sciopero dei benzinai e il nodo delle concessioni balneari. Intanto ad Algeri incassa la conferma della disponibilità a collaborare da parte del più grande Paese africano: il più stabile dell'area. Nel lungo bilaterale con il presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune, si è evitato di trattare temi con posizioni ben distanti, come la guerra russa all'Ucraina, e altri su cui si accettano a vicenda le diversità di vedute, come la situazione della Palestina. Roma e Algeri sono allineate sulla necessità di stringere la rete del rapporto fra le imprese (il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha siglato un'intesa con l'omologo algerino), sulla cooperazione industriale (Fiat produrrà auto e moto a Orano, e vogliamo produrre la Vespa, ha detto Tebboune), aerospaziale (siglato un memorandum fra le due agenzie nazionali), digitale, navale e ovviamente sul dossier energia. L'Algeria punta ad accrescere e diversificare la propria produzione, non solo di gas naturale ma anche di idrogeno e rinnovabili. Necessita del “solido ponte” verso l'Europa offerto dall'Italia, che deve risolvere la limitata efficienza dei gasdotti che attraversano il centro del Paese. L'idea dell'hub per redistribuire l'energia nel resto d'Europa, resterebbe "un grande progetto inespresso". Meloni conta di ottenere un similare riscontro positivo da altri Paesi africani. Tre sono gli argomenti in discussione: Approvvigionamento in un momento difficile sul piano energetico; Argine a Russia e Cina, la cui presenza è aumentata in Africa con elementi di destabilizzazione evidenti, come la presenza della Wagner; Effetti positivi che una cooperazione "non predatoria" avrebbe sui Paesi da cui arrivano i flussi più importanti di migranti. (by web) |
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