Caos Ordinato

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« La via del cielo - Capit...Il tavolino »

La via del cielo - Capitolo I - Il colloquio

Post n°459 pubblicato il 25 Aprile 2012 da flavourfly
 
Foto di flavourfly

Capitolo I - Il colloquio

 

- Prego si accomodi, il signor Vantenada la stava aspettando; fece il maggiordomo spalancando l’uscio di casa.

Seguii il maggiordomo per un lungo corridoio sino ad un sala dove erano delle antiche armature di cavalieri.

La luce era debole, i due grandi lampadari con pendenti di cristallo erano spenti e solo quattro lampade a muro ed il fuoco del caminetto rischiaravano la grande sala.

Quadri di vetusti personaggi decoravano le pareti assieme a qualche arazzo.

Le due cariatidi ai lati del caminetto rischiarate dalla vibrante luce del fuoco, sembravano scambiarsi gli sguardi osservandomi come fossi uno straniero venuto da qualche terra lontana.

- Attenda qui mentre avviso il signor Vantenada del suo arrivo; il maggiordomo si congedò e mi lasciò solo nella augusta solennità della sala.

Mi soffermai ad osservare un quadro, un classico dipinto su tela raffigurante forse un avo del casato Vantenada.

Il signor Vantenada era fiero della sua discendenza che annoverava illustri personaggi che avevano portato prestigio e splendore al casato.

Ricordo che molte volte mi raccontava delle gesta di un suo avo che aveva condotto con successo una campagna contro gli invasori arabi alla guida di un modesto esercito di valorosi.

Vantenada era discendente di un ricco casato di Spagna.

Dopo il 1878 la famiglia Vantenada, si trasferì in Inghilterra in una tenuta nel Kent non lontana da Sittingbourne.

Lo schianto di un ciocco nel caminetto mi fece sobbalzare.

Mi girai ed osservai le fiamme che danzavano vorticosamente come risucchiate dal camino.

C’era una brezza che attraversava la stanza forse, una finestra lasciata socchiusa che lasciava entrare quell’aria fresca per la stagione.

Un brivido mi percorse la schiena.

Mi avvicinai al calore caminetto e rimasi ad osservare la magnifica danza delle fiamme.

Perché Vantenada mi aveva convocato con così grande urgenza?

Una delle due porte in fondo alla sala si aprì e Vantenada fece il suo ingresso.

- Buona sera professor Hoskins.

- Signor Vantenada, è un vero piacere incontrarla di nuovo.

- Ha fatto buon viaggio professore?

- Abbastanza tranne che per un piccolo incidente che mi ha visto perdere quasi uin'ora a causa di una coincidenza del treno sbagliata. Devo dire che in questi ultimi tempi le ferrovie inglesi sono in ribasso.

- Si accomodi la prego professore. Posso offrirle qualche cosa? Un whisky oppure un buon brandy?

- Un brandy grazie.

Vantenada prese due ballon da degustazione ed una bottiglia di Monseñor Soleras reserva e ne versò.

Mi porse il bicchiere che cominciai a riscaldare con le mani.

- Dunque professor Hoskins, sicuramente si sarà chiesto perché ho insistito in modo così pressante perché si recasse qui da me e non le sarò sembrato molto educato ma, vede, ciò che ho da dirle e da mostrarle sono della massima urgenza.

- Signor Vantenada se non la conoscessi avrei potuto giudicarla per come ha descritto ma, so che lei è un uomo particolare e di cui aver fiducia.

- Grazie per la fiducia e passo subito al nocciolo della questione. Professor Hoskins lei è uno dei massimi esponenti mondiali per lo studio e la traduzione delle antiche lingue nonché, famoso archeologo. Lei sa che sto finanziando degli scavi in Tiahuanaco?

- Si  e so anche che avete ritrovato dei manufatti molto interessanti.

- Appunto, professore ma c'è un manufatto, in particolare, che non è ancora stato mostrato a nessuno e di cui ne siamo a conoscenza solo in quattro persone al mondo, cinque se vogliamo contare anche lei da questo momento.

Vantenada posò il bicchiere sopra un tavolino e si diresse verso un mobile antico.

Fece scattare un meccanismo e un cassetto segreto si aprì.

Vantenada estrasse qualche cosa avvolto in un telo e me lo consegnò.

Al tatto l'oggetto, ancora avvolto nel telo, non era molto grande forse trenta centimetri per trenta ed era leggero.

- La prego professore lo guardi.

Tolsi il telo e mi ritrovai tra le mani una tavoletta con sopra delle incisioni.

La tavoletta sembrava di metallo ma, di un metallo, che non avevo mai visto.

- Riconosce le incisioni professore?

- Si! La parte superiore riporta un testo in geroglifico egizio. Ma come è possibile che si trovasse in Tiahuanaco?

- Ma c'è di più caro professore, guardi più in basso!

Sotto i geroglifici c'erano della altre incisioni.

- Sembrano simboli logosillabici appartenenti alla civiltà Maya.

- Già, ha detto bene professore, sembrano ma non è una lingua Maya. Il professor Hayde li ha già studiati ed è giunto alla conclusione che essi non appartengono alla lingua Maya anche se si somigliano. Sembra un dialetto o forse una lingua di transizione tra questi simboli e i simboli dei Maya che noi tutti conosciamo.

- Il professor Hayde li ha già esaminati?

- Il professor Hayde era in Tiahuanaco al momento della scoperta assieme al professor Edwards e alla dottoressa Lawrence. Ma c'è ancora di più! giri la tavoletta e guardi dalla parte opposta.

Girai la tavoletta e mi misi ad osservare stupefatto.

- Questi simboli non li conosco.

- Esatto caro professore. I simboli che lei sta osservando non corrispondono a nessuna lingua nota al mondo.

- Ma come è possibile?

- Non è finita professor Hoskins. Prenda la tavoletta e la getti nel fuoco.

- Ma come?

- Si fidi professore faccia come le ho suggerito.

Sconcertato gettai la tavoletta nel fuoco.

Vantenada presa una pinza per caminetto ed attese.

La tavoletta non stava bruciando e neppure sembrava arrossarsi o subire danni nelle fiamme anzi, sembrava stesse diventando trasparente.

Vantenada prese con la pinza l'oggetto e me lo porse.

- Lo prenda professore!

- Ma...!

- Si fidi professore afferri la tavoletta.

Presi la tavoletta che ormai era diventata trasparente come cristallo e rimasi stupito del fatto che non scottava anzi, sembrava essere più fredda di prima.

- Stupefacente!

- Adesso la osservi ancora professore. Non nota nulla?

- Si! C'è un oggetto all'interno sembra... una chiave o una parte di qualche meccanismo. E' un oggetto incredibile!

- Professor Hoskins abbiamo sottoposto questo oggetto ad esplorazioni con i raggi X. Abbiamo cercato di staccarne un campione per analizzare il materiale che lo compone.

Niente, nulla sembra scalfire o danneggiare questo strano materiale, laser, radiazioni, punte diamantate o di titanio.

Dopo un tentativo di fondere una piccola parte con una fiamma ossidrica abbiamo, casualmente, scoperto la peculiarità che esso diventa trasparente se esposto ad alte temperature.

L'unica conclusione logica, per quanto incredibile, è che si tratti di un manufatto alieno.

- Ma l'oggetto nascosto al suo interno? Avrete qualche idea a cosa possa servire!

- Sappiamo solo che in Tiahuanaco abbiamo scoperto una camera sepolcrale ed all'interno di un sarcofago abbiamo ritrovato questo oggetto. Crediamo che la soluzione sia decifrare i simboli incisi sulla tavoletta. Forse, i geroglifici egizi, contengono la chiave di lettura per gli altri simboli.

Il professor Hayde ed il professor Edwards resteranno in Tiahuanaco in attesa di nostre notizie.

La dottoressa Lawrence sarà qui domani per prestarle assistenza.

Se la sente professor Hoskins di aiutarci per trovare la soluzione a questo enigma?

- Perdiana Vantenada! non mi lascerei scappare un'occasione simile per nulla al mondo! Da anni tento di decifrare nei vecchi testi tutto ciò che possa indicare e sostenere che, in un lontano passato, la terra, è stata più volte visitata, se non abitata, da civiltà provenienti da altri mondi. Esseri con una conoscenza che noi forse raggiungeremo solo tra cento se non mille anni.

- Sapevo che avrebbe accettato professore. Bene che ne dice se ora andiamo a cena suppongo, che abbia un certo appetito e, a tavola, potremo discutere ancora di questa eccitante scoperta.

 
 
 
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Data di creazione: 08/06/2010