Caos Ordinato

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« Il silenzio del cosmo.Io »

La Regina dei Mari

Post n°470 pubblicato il 22 Agosto 2012 da flavourfly
 
Foto di flavourfly

La regina dei mari.

 

Il vecchio Jonathan fece un rutto belluino.

Quello significava che aveva apprezzato l'offerta della pinta di birra.

Mi soppesò guardandomi negli occhi con il capo piegato sulla destra e socchiudendo l'occhio sinistro.

Aveva il volto solcato da profonde rughe di chi ha osservato il mare e il suo abbagliante luccichio per anni e la barba, quasi bianca, era lunga ed incolta.

Dal lobo sinistro dell'orecchio pendeva il caratteristico orecchino della fratellanza.

Dopo un altro sorso di birra si passò il braccio sinistro sulla bocca, si raschiò la gola e sputò per terra.

- Bueno amigo! io lo so porque tu està aquí! tu està aquí para bùscar il tesoro della Reina de los Mares. Correcto amigo?

- Tu ci sei stato? L'hai davvero incontrata?

- Ogni cosa a su tiempo, hombre!

- Va bene, però smetti di parlare quel misto di spagnolo!

- Tranquilo amigo! dopo tanto tiempo que se vive aquí è difficil de smettere.

Jonathan si appoggiò alla spalliera della sedia ed allungò le gambe.

Il locale era chiassoso e nubi dense di fumo, misto ai miasmi di alcool, irritavano la gola.

Il White Sparrow, così era il nome del locale, era davvero un porto di mare dove giungevano d'ogni dove personaggi dalle più strane fogge ma, per la maggiore, era frequentato da filubustieri, corsari della peggior razza quasi tutti ubriachi.

Le risse erano all'ordine del giorno e ogni tanto qualcuno, veniva trovato accoltellato in qualche buio vicolo nelle vicinanze.

Ora il volto di Jonathan era in ombra e ne vedevo solo i contorni che si staccavano dal muro più chiaro.

Con molta calma caricò il fornello della pipa e l'accese.

Scaricò un boccata di fumo nella mia direzione, si sporse dall'ombra con il volto e disse:

- D'accordo amigo! io ti racconto quello che so ma tu mi prometti che mi porterai con te!

- Va bene Jonathan ma adesso, non farmi perdere altro tempo.

Ordinai altre due pinte di birra e mi accesi un sigaro.

Jonathan tirò un altra boccata di fumo si schiarì la voce e disse:

- Si dice che dopo le scorribande si rifugiasse presso los Cayos Perlas ma, nessuno ha visto nulla o testimoniato della verità. Chi si è avventurato da quelle parti non è mai più tornato. La Reina de los Mares era un veliero a due alberi che apparteneva alla flotta spagnola. Era muy rapida e controvento, poteva competere con i più veloci Sloop. La nave fu catturata dalla stessa ciurma che era comandata dal Capitano Francisco Cuesta Gàlvez durante una traversata di ritorno in Spagna. A bordo, in quella occasione, si trovava anche Manuela Del Carmen Martinez, una Hidalgo, figlia del Capitano Gonzalo. Manuela aveva saputo che suo padre era stato ucciso, in un agguato, dallo stesso Francisco per una questione di prestigio e di invidia. Gonzalo era stato chiamato a comandare la flotta delle Antille al posto del Capitano Francisco. Morto Gozalo, Francisco, ne avrebbe preso il prestigioso posto. Così Manuela, dietro generoso compenso, corruppe i marinai e qualche ufficiale e gettarono in pasto ai pesci quei pochi rimasti fedeli a Francisco. Del Capitano Francisco si sa che fu la stessa Manuela a mozzarne la testa prima che venisse gettato in mare. Da allora, Manuela, è diventata un dei più temuti pirati dei Caraibi e del Golfo del Messico. Per anni spagnoli ed inglesi le hanno dato la caccia inutilmente.

- Ma tu l'hai vista?

- Qué es eso amigo?

- Manuela, tu l'hai mai conosciuta? Si dice che fosse una donna stupenda!

- Diablo di un inglese! sei qui para buscar il tesoro o l'amor?

- Sono qui per il tesoro ma, voglio sapere di più di lei anche!

Jonathan fece una sonora risata soffocata da alcuni colpi di tosse.

- Bien amigo! cominci a ser mi simpatico, hombre! Manuela era muy hermosa! Tutti quelli che l'hanno conosciuta sono diventati todos locos para ella yo, incluido.

Jonathan si fece più serio controllò il fornello della pipa e aggiunse ancora un poco di tabacco che teneva in un sacchetto appeso alla cintura.

- Quando ero ancora ragazzo fui arrestato per omicidio. Mi condannarono ai lavori forzati a vita in una colonia penale inglese in Florida. Partimmo da Plymouth per la volta delle americhe su di un tre alberi con una ciurma di tagliagole. Il Capitano Adam Bluth era una vera canaglia! Tre uomini dell'equipaggio furono impiccati nei primi sei giorni di viaggio per piccole cose come, aver rubato gli scarti della cena degli ufficiali. Noi condannati eravamo sempre sottocoperta incatenati. Una volta al giorno ci facevano salire in coperta per quindici minuti. Poi, quattro giorni prima del nostro arrivo si scatenò l'inferno. Sentii le urla della furiosa battaglia corpo a corpo che seguì dopo i primi colpi delle armi da fuoco. Una palla di cannone colpì la nave a babordo e alcuni di noi rimasero uccisi io, fui ferito gravemente e persi conoscenza...

In quella Jonathan, sollevò un lembo della camicia e mi mostrò la lunga cicatrice che aveva sul fianco sinistro.

- Fu un vero miracolo se rimasi vivo. Quando ripresi conoscenza mi trovavo a bordo della Reina de los Mares. Lei venne da me, si chinò sul giaciglio dove mi trovavo, mi passò una mano nei capelli come una madre che vuole bene al proprio figlio e mi disse: - stai tranquillo ragazzo ora, sei al sicuro. Non scorderò mai la sua voce e i suoi occhi e, soprattutto, quella carezza. Negli anni che seguirono rimasi a bordo della Reina de los Mares. Manuela sapeva essere dolce e terribile nello stesso moto di tempo nulla, e nessuno le resisteva. L'equipaggio nutriva un profondo rispetto para ella.

- Ma come sei finito qui? E che ne è stato della Reina de los Mares?

Jonathan prese il boccale di birra e bevve ma si fermò, guardò all'interno e disse:

- Amigo! lo siento ma la cerveza è finita e a raccontare mi si secca la gola.

Subito ordinai altri due boccali giacché, avevo anch'io terminato la mia.

Un altro rutto accompagnò il preludio alla seconda parte del racconto.

- Una sera, ricominciò il vecchio, mi trovavo sotto coperta nei pressi del castello di poppa.

Sentivo un furioso vociare provenire dalla cabina di Manuela...

- No! non puoi venire a dirmi questo proprio ora!

- Ma non era mia intenzione io non volevo...  è capitato così e io...

- Taci! non fiatare perché mi irriti ancora di più! Domani affronterai gli uomini e gli dirai la verità! Starà poi a loro il giudicare.

- Ma sicuramente mi vorranno impiccare.

- E' stata tua la scelta ed ora ne devi affrontare le conseguenze se sei un vero uomo!

La porta della cabina si aprì all'improvviso e ne uscì Muff, l'aiuto cuoco, seguito da Manuela.

- Che ci fai tu qui?

- Sono venuto per ripulire il Quadrato Ufficiali su ordine del Nostromo.

- E cosa hai sentito?

- Nulla d'importante credo. Ho sentito solo che domani Muff dovrà affrontare il giudizio degli uomini.

- Bene, vedo che hai coraggio e non ti nascondi dietro alle menzogne! come ti chiami?

- Jonathan signore... ra!

Lei mi sorrise e disse:

- Finisci il tuo lavoro e poi vai a riposare marinaio. Domani mattina, presentati qui da me.

Quella stessa notte scoppiò una furiosa tempesta ed io fui gettato in mare da un maroso nei pressi di Capo del Cavallo chiamato così, perché la roccia ha la forma della testa di un destriero. Io mi salvai raggiungendo a nuoto la vicina costa poi, in seguito fui preso a bordo da un brigantino. Da allora non ho più rivisto la Reina de los Mares. Molte voci giurano che la nave e i suoi tesori affondarono la notte stessa, con Manuela ed il suo equipaggio, poco più a sud-ovest del Capo del Cavallo ma... credo che non sia la verità.

Jonathan si appoggiò nuovamente alla spalliera della sedia ed aspirò una lunga boccata di fumo.

- D'accordo vecchio mio. A giorni partirai con me e vedremo se la storia è vera nel frattempo, non parlane ad alcuno e non mi hai neppure conosciuto, intesi?

- Bien amigo! Non so perché ma sento che mi devo fidare di te pazzo inglese. Ma una cosa ancora devo dirti...

- Avanti ti ascolto!

- Le voci narrano di una maledizione per chiunque si avventuri in quei mari alla ricerca del tesoro della Reina de los Mares e di Manuela. Molti uomini sono passati di qui, con la stessa luce negli occhi, cercando il vecchio Jonathan e nessuno è mai più tornato.

 

Il Capitano Stevenson Drake partì, con il vecchio Jonathan, la mattina dell'11 maggio 1632 a bordo del veliero Aquilone alla volta della Cabeza del Caballo e non fecero più ritorno.

Della Reina de los Mares e degli uomini che l'hanno cercata più nessuno li ha mai più ritrovati.

La bella Manuela, il giovane Capitano Stevenson Drake e il vecchio Jonathan rimangono una misteriosa leggenda che si narra ancora oggi in tutte le bettole di porto del Mar dei Caribi.

 
 
 
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Data di creazione: 08/06/2010