Creato da lukyll il 19/08/2008
GIRO INTORNO AL MONDO IN BARCA A VELA
 

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« LA BARRIERA CORALLINA ...LE CASCATE E LA PARTENZA »

lE ISOLE DELLA GUADALUPE

Post n°108 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da lukyll

16/12/2011 Pointe-à-Pitre

Finalmente le isole….

 

Passato lo stordimento causato dall’incidente di ieri abbiamo pensato di provare la barca e di uscire per  andare in una isoletta vicina con una bella baia ed un bel mare.  Nell’uscita è stata fatta molta attenzione, ovviamente, a non ripetere l’errore di ieri e ci siamo diretti verso l’isola di Le Gosier a pochissime miglia di distanza.  Arrivati abbiamo ancorato e poi siamo andati a visitare l’isoletta. Sabbia bianca finissima, acqua trasparente verde-azzurra, palme e tanta pace. Siamo arrivati al faro, ormai in disuso, e poi un bel bagno nell’acqua trasparente e calda. Al ritorno in barca il pranzo e quindi siamo tornati al marina. Dopo un controllo  in sentina, si è visto che non c’erano falle che permettevano ingresso di acqua marina. Sentina asciutta.  Sospiro di sollievo. Tutto OK.

 

Il giorno dopo siamo partiti per visitare l’arcipelago delle isole Le Saintes a sud della Guadalupe. Dopo una bella navigazione a vela siamo arrivato in baia e ci siamo ormeggiati ad una boa. La baia, riparata da un’isola di fronte, è molto bella, sicura e circondata da verdi ripide colline mentre lungo la riva si estendono dei  gruppi di case, paesi in miniatura.  Siamo scesi a terra e quello che ci ha subito stupito è stato vedere nel molo dove atterrano i traghetti un lungo tappeto rosso che porta nella piazzetta del paese dove finisce in un addobbo costituito da un enorme Babbo Natale gonfiabile con tanto di neve finta, renne e cometa. Considerata la temperatura di 30°, le persone in maglina e calzoni corti contrastavano con le renne e la neve anche se finta. Sensazione buffissima per chi è abituato a convivere il Natale con il freddo,  anche se non sempre con la neve.

Il paese è piccolo e quasi tutto lungo il mare, case ad un piano o massimo due, in legno, dai colori vivacissimi, dal giallo al rosso al verde al blu e tutti colori molto accesi, le persone fuori a chiacchierare, negozietti per turisti e tanta tranquillità e serenità.  Purtroppo il giorno dopo il tempo è nuvoloso e non ci possiamo permettere di aspettare giorni migliori perché fra 48 ore parte l’aereo per il ritorno a casa, pertanto decidiamo di ritornare al marina di Pointe-à-Pitre.

Alla sera  viene a trovarci Angelica, una ragazza molisana, pianista, che insegna musica nelle scuole londinesi, quando gli danno qualche supplenza. Credo che abbia 37 anni, l’abbiamo conosciuta a Tenerife, chiedeva un passaggio per i Caraibi e ha dormito anche nella nostra barca. Il suo scopo è quello di raggiungere Cuzco in Perù passando dai Caraibi e poi dal Venezuela, Colombia,  Ecuador e Perù. Ha degli amici musicisti che l’aspettano e si guadagnerà qualcosa suonando nei ristoranti con loro. Pensa di stare via 4-5 mesi. In barca non sa fare assolutamente niente, poco anche da mangiare, pertanto è abbastanza inutile ma ha dei modi carini ed è abbastanza simpatica. Una discreta ragazza. Da Tenerife è arrivata a Saint Martin con un catamarano di un francese insieme a tre giovani ragazzi. Dice che si è trovata molto bene e dopo aver visitato per  qualche giorno l’isola è venuta in aereo alla Guadalupa. Aveva trovato su internet delle ragazze, infermiere, che la ospitavano gratuitamente. Un sito dove, soprattutto giovani si scambiano questi piaceri.

Aveva stretto amicizia con Giorgio tanto che lo chiamava scherzosamente il suo fidanzato, la sera erano andati a visitare la città e avevano prenotato una auto per andare a fare un giro nell’isola. O meglio a vedere la cascata, alta più di cento metri nella foresta pluviale. Ci siamo aggregati anche io e Carlo, ben accolti, così le spese dell’auto venivano quasi dimezzate, con la promessa però che entro le 14 ci avrebbero accompagnato all’aeroporto.

 
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