Paese, il nostro, in affanno e fermo, barricato a difesa del proprio benessere e incapace di proiettarsi verso il futuro.
Lo svuotamento dei partiti e della rappresentanza, un capitalismo refrattario a regole ed etica, la rinuncia all’impegno nella vita pubblica, il dilagare di corporativismo e pulsioni individuali, lo smarrimento di elementi di equilibrio all’interno di una democrazia compiuta, la crescita di un’informazione poco indipendente, l’abbandono delle nuove generazioni che vanno a studiare all’estero e lasciano il Paese al suo declino, sono la conseguenza di quanto è accaduto e accade, segnando un evidente corto circuito tra governanti e governati, tra istituzioni e cittadini. E rappresenta un vuoto che bisognerà colmare per restituire all’Italia un’idea forte e condivisa di cambiamento. Vedremo molto presto nuove classi dirigenti affacciarsi sulla scena, nella politica, nell’economia e nel mondo delle professioni che dovranno avere un’idea di governo e quindi anche di tenuta, in termini generali e non solo individuali?
Inviato da: giuseppedoria2010
il 18/06/2015 alle 07:19
Inviato da: Magic_Instinct
il 26/07/2014 alle 16:37
Inviato da: giusedoria0
il 28/06/2014 alle 09:47
Inviato da: ormalibera
il 28/06/2014 alle 08:00
Inviato da: giusedoria0
il 21/06/2014 alle 07:43