Ai più giovani, “mani pulite” può significare un banale invito igienico. Ai più anziani farà, invece, ricordare una sequela di processoni svoltisi alla fine del secolo scorso, a carico di qualche migliaio di uomini politici che, incolpati di corruzione nell’esercizio del pubblico potere, ebbero molte assoluzioni e subirono poche condanne definitive. A mio modo di vedere, in attesa che la storia si pronunci, è impossibile credere che la moralità pubblica e politica italiana fosse spaccata in due. Da una parte i governativi, tutti ladri, e, sul fronte opposto tutte animelle immacolate. Domani potrebbe risultare con chiarezza, che, attraverso l’esagerazione giustizialista, in un triste periodo del nostro vivere civile, si è riusciti, con furia sommaria e indiscriminata, ad impaccare e a buttare a mare una intera classe dirigente, compresa quella sana, per poi trovare superstiti, sulla riva, gli eterni sconfitti, accoppiati ad un nullismo che, tuttora, galleggia o si infanga nelle sabbie mobili della confusione.
Inviato da: giuseppedoria2010
il 18/06/2015 alle 07:19
Inviato da: Magic_Instinct
il 26/07/2014 alle 16:37
Inviato da: giusedoria0
il 28/06/2014 alle 09:47
Inviato da: ormalibera
il 28/06/2014 alle 08:00
Inviato da: giusedoria0
il 21/06/2014 alle 07:43