Segnali di coesione e di comprensione che spesso, ai tempi di oggi, difettano in misura maggiore se la Regione si chiama Puglia e, quindi, risulta composta, anche per destino geografico, da ben definiti distretti: quello foggiano – barese e quello salentino, diversi in cultura, tradizioni e intraprendenza. Purtroppo, le differenziazioni non sono poche e, in molte occasioni, spingono al richiamo inattuale di vecchie polemiche e a frequenti lotte intestine in nome di presunti (non sempre) soprusi patiti. Sarebbe invece da ritenere doveroso e conveniente ritrovare il Salento perduto per comuni manchevolezze e accumulate sordità, messe, per esempio, a scena aperta, per le dispute su energia fotovoltaica, centrali a biogas, smaltimento amianto. Altre occasioni e altri avvenimenti, passati (centrale di Cerano ad esempio) e presenti, hanno messo in evidenza diffidenze, indifferenze, stonate posizioni e perfino scontri aperti. E’ tempo, siamo pure in ritardo, che tutto ciò abbia fine e che si ripristini una concorde operatività salentina, lucida, propositiva, qualificata nel contesto regionale. Lo reclamano anche aspre, terribili contingenze: sicurezza pubblica, disagio sociale, qualità della vita. Perciò, lo stare assieme deve servire per accrescere autorevolezza ma anche per rinnovare un’antica fraternità di autentico stile salentino.
Inviato da: giuseppedoria2010
il 18/06/2015 alle 07:19
Inviato da: Magic_Instinct
il 26/07/2014 alle 16:37
Inviato da: giusedoria0
il 28/06/2014 alle 09:47
Inviato da: ormalibera
il 28/06/2014 alle 08:00
Inviato da: giusedoria0
il 21/06/2014 alle 07:43